Tisana di Malva: Benefici e Proprietà




La tisana di malva è una delle bevande più apprezzate da chi ama i rimedi naturali e la fitoterapia. La malva (Malva sylvestris nella sua denominazione scientifica) è una pianta che cresce tutto l’anno in modo spontaneo, sia in Europa che in Asia e che viene utilizzata ormai da secoli per le sue preziosissime proprietà e incommensurabili benefici, soprattutto quando assunta come infuso.

Le proprietà benefiche della malva

La malva è una pianta apprezzatissima per le sue proprietà. Ha infatti effetti antinfiammatori naturali, emollienti, espettoranti (aiuta a superare i problemi a bronchi e polmoni), lassativi blandi, lenitivi e sedativi della tosse. Il merito di queste proprietà è rappresentato dalle mucillagini che costituiscono i veri principi attivi della pianta contenuti nei fiori e nelle foglie. Inoltre, questa pianta è molto ricca di ossalati, vitamine, pectine e calcio. Il nome stesso di questa pianta ha uno stretto legame con la sua funziona, infatti questo nome deriva dal latino “malva” che vuol dire molle cioè emolliente. Esistono diversi modi per godere dei benefici di questa pianta: come verdura contro la stitichezza oppure come tisana alla malva da bere.

Se l’infuso di malva viene aggiunto al bagno caldo può fungere da emolliente ed idrante e lenire una situazione di pelle arrossata.

Si tratta dunque di un prodotto che può essere utilizzato in moltissimi casi e il cui infuso è un presidio di benessere davvero importante.

Tisana alla malva: proprietà e benefici

La tisana di malva è di fondamentale importanza in quanto contiene all’interno molte sostanze che favoriscono il benessere del nostro corpo. Ci sono le mucillagini, che a contatto con l’acqua formano un morbido gel, che aiuta a far scorrere il muco che si accumula nelle vie respiratorie. L’effetto delle mucillagini su tosse e naso chiuso è praticamente immediato ed è per questo motivo che la malva viene utilizzata sia per i casi di faringite che bronchiti accompagnate da colpi di tosse troppo secchi.

La mucillagine può altresì aiutarci a recuperare la regolarità intestinale. L’azione di tannini e antociani, per chiudere, può anche lenire stati di infiammazione a livello di mucosa gastrica, motivo per il quale la malva è indicatissima anche per chi soffre di bruciori di stomaco o reflusso gastrico.




Come si prepara la tisana di malva?

La tisana di malva si prepara a partire da foglie e fiori essiccati, che possono essere acquistati in ogni erboristeria. Noi preferiamo il prodotto sfuso, dove possiamo dosare con maggiore libertà gli ingredienti. Utilizziamo circa 2 cucchiai di malva secca per ogni tazza d’acqua. Mettiamo in infusione in acqua bollente la malva essiccata e facciamo riposare per 10 minuti circa. Sarebbe meglio prepararla in una tazza con coperchio oppure utilizzare una teiera chiusa, in modo da evitare la dispersione dei componenti più volatili.

Chi non ne gradisce il gusto leggermente amaro, può dolcificarla con un cucchiaino di miele. Va bene anche lo zucchero, ma ha sicuramente meno proprietà del primo. La tisana di malva può essere una presenza costante nella nostra giornata. Per chi voglia utilizzarla però come autentico presidio medico, la tisana di malva può essere bevuta quando:

  • si ha la tosse secca;
  • si ha una bronchite forte;
  • il muco ha occupato i principali tratti respiratori;
  • si ha tosse grassa.

Grazie alla sua azione contro le infiammazioni, la malva può essere anche utilizzata contro i sintomi tipici dell’influenza.

Tisana di malva
Fonte foto: health.onehowto.com

In aggiunta, la presenza di mucillagini, come abbiamo detto poco sopra, è indicatissima per chi ha problemi di stitichezza e magari non vuole necessariamente affidarsi a medicinali lassativi.

In aggiunta alla malva, in questo caso, è sicuramente necessario modificare la propria dieta, andando ad aggiungere frutta e verdure fresche, nonché alimenti ricchi di fibra.

Controindicazioni della tisana alla malva

Non ci sono particolari controindicazioni per chi vuole utilizzare la malva come infuso. Tuttavia non sono troppo rari i casi di ipersensibilità, che possono svilupparsi soprattutto nel caso di consumo prolungato della tisana. Una controindicazione importante dell’uso della tisana alla malva riguarda l’utilizzo in pazienti affetti da insufficienza renale in quanto questa pianta è molto ricca di ossalati.

Ad ogni modo, trattandosi di un rimedio naturale con importanti interazioni, è sempre consigliabile il parere del medico, soprattutto se si pensa di utilizzare la tisana o l’infuso di malva per lunghi periodi.

Per il resto, non ci sono preoccupazioni accessorie sull’utilizzo della malva: è una tisana buona e che fa bene. Un presidio importantissimo per molti tipi di patologie e disturbi.




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