Lacrimazione Occhi: Cause, Sintomi e Rimedi

Quali sono le cause più comuni di lacrimazione degli occhi?

Nella maggior parte dei casi, come visto in precedenza, un occhio che lacrima o la sensazione di occhio secco sono episodi limitati nel tempo e dovuti a cause passeggere che una volta risolte non lasciano alcuno strascico o ripercussione negativa sulla capacità visiva.

Molto spesso il freddo e il raffreddore causano vasocostrizione e questo non permette il normale deflusso delle lacrime attraverso le vie lacrimali e gli occhi tenderanno ad espellere il film lacrimale attraverso le lacrime.

La sensazione di occhi secchi può essere in relazione all’utilizzo di lenti a contatto, alla presenza di vento, clima secco e ambiente riscaldati, tutte condizioni che facilitano l’evaporazione del film lacrimale che protegge la superficie dell’occhio.

Talvolta a causare la scarsa produzione di lacrime è l’assunzione di determinati farmaci (antistaminici, diuretici, ormoni e immunosoppressori).

I processi patologici a carico dell’apparato lacrimale si dividono in dacrioadenopatie, quando coinvolgono le strutture preposte alla produzione delle lacrime (ghiandola lacrimale principale e accessorie), canaliculopatie e dacriocistopatie quando coinvolgono invece gli organi preposti alla secrezione del liquido lacrimale.

Vediamo di seguito quali fenomeni colpiscono queste strutture:

  • Anomalie congenite: in questi casi durante la vita fetale l’individuo non sviluppa una ghiandola lacrimale efficiente, pertanto manifesta assenza di lacrimazione;
  • Infiammazioni: si tratta di una delle evenienze più comuni e più variegate di lacrimazione agli occhi. L’infiammazione può presentarsi acuta, cronica, monolaterale, bilaterale e spesso deriva da malattie quali mononucleosi, parotite, congiuntivite, ma anche in seguito a traumi. In genere, la terapia consiste nella somministrazione di antinfiammatori e antibiotici che vanno a contrastare l’agente patogeno coinvolto. La prognosi è positiva e di norma nell’arco di 10-15 giorni la situazione tende a regredire e risolversi. La situazione cambia quando si tratta di un’infiammazione cronica causata da virus o da tubercolosi, in questi casi, infatti, vi è il concreto rischio che l’infiammazione si estenda al nervo ottico causando importanti ripercussioni sulla capacità visiva;
  • Tra le altre patologie più comuni si identifica il mucocele, una cisti che può essere sia di origine traumatica che infiammatoria che congenita. Questa formazione va ad ostruire le vie lacrimali per eccessiva compressione;
  • Atrofia: riguarda principalmente soggetti anziani in cui per fisiologica riduzione dell’attività delle ghiandole lacrimali si ha una minore produzione di film lacrimale. Esistono anche forme idiopatiche che colpiscono soggetti giovani affetti dalla Sindrome di Sjogren o da altre malattie autoimmuni;
  • Traumi: causa abbastanza comune come per le infiammazioni. È frequente che in seguito ad una frattura dell’osso temporale vi sia una compressione della ghiandola lacrimale, se non la sua lacerazione, portando l’organo ad una ridotta attività;
  • Tumori: la crescita di una massa tumorale può andare a comprimere gli organi contenuti nell’orbita oculare, e tra questi anche la ghiandola lacrimale e le vie lacrimali, inibendo o arrestando le loro attività. ll tumore all’orbita si accompagna spesso un sintomo piuttosto evidente, l’esoftalmo, ossia la spinta del bulbo oculare verso l’esterno dell’orbita. L’occhio appare molto sporgente e in genere porta il paziente a farsi visitare con celerità. Si invita quindi caldamente a non sottovalutare questo tipo si manifestazioni.

Passiamo ora ad approfondire le principali modalità di diagnosi dell’eccessiva lacrimazione agli occhi

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