Ferro Alto e Basso: Cause, Sintomi e Valori Normali

I valori del ferro, che siano alti o bassi oppure all’interno dell’alveo ritenuto di normalità, sono di importanza fondamentale per giudicare lo stato di salute del nostro organismo.

Delle analisi che facciano registrare valori fuori norma di ferro sono fonte di preoccupazione clinica per il paziente e per il medico, anche se prima di abbandonarsi a facili preoccupazioni e allarmismi è forse il caso di provare quantomeno a saperne di più.

Ferro Alto e BassoVediamo insieme cosa può voler dire l’esame della sideremia, ovvero la registrazione dei valori di ferro presente nel nostro sangue e legato alla transferrina.

Prima di iniziare: che cos’è la transferrina?

La transferrina è la proteina che nel nostro organismo ha il compito di trasportare il ferro nel circolo sanguigno alla fonte alla destinazione. Tipicamente veicola questo prezioso minerale dal fegato e dall’intestino verso i tessuti che ne hanno bisogno.

Il test della sideremia va a dosare il ferro che si trova in circolo ovvero quello che viene trasportato verso gli organi bersaglio.

Come si effettua l’analisi del ferro? Quali sono i valori che si devono ritenere normali?

L’analisi del ferro avviene tramite un normale prelievo venoso del sangue, da effettuarsi rigorosamente a digiuno. I valori di riferimento vengono espressi in microgrammi su decilitro di plasma, cioè la componente del sangue priva degli elementi corpuscolati (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine).

I valori normali sono tipicamente compresi tra:

  • 75-150 mg/dL per gli uomini;
  • 60-140 mg/dL per le donne.

Va ricordato, inoltre, che l’esame dei valori di ferro di trasporto non è mai o quasi in grado di fornire un quadro preciso dello stato di salute del nostro organismo neanche per valutare la presenza o meno di forme di anemie.

In caso di valori anomali, il test va interpretato anche alla luce dei valori registrati da altri esami, come ad esempio quello della ferritina e della transferrina. Il complesso di esami, se analizzato insieme, fornisce un quadro preciso del metabolismo del ferro all’interno del nostro organismo.

Passiamo ora ad analizzare cosa succede quando i valori di ferro nel sangue sono alterati.

Ferro Alto: da cosa può dipendere?

I valori di ferro di trasporto che si fanno registrare come troppo alti possono dipendere da diversi fattori e da diverse patologia. Potrebbe infatti essere il caso di:

  • eccessivo intake di ferro, che può essere ricollegato ad eventuali trasfusioni;
  • eccessivo intake di ferro, che può avvenire per un’alimentazione particolarmente scorretta;
  • epatite virale di carattere acuto;
  • talassemia;
  • emocromatosi;
  • alcune particolari forme di anemia (aplastica, perniciosa ed emolitica);
  • avvelenamento da metalli pesanti, in particolare il piombo.

Ferro Basso: le cause

Tipicamente l’abbassamento dei livelli di ferro circolanti nel sangue al di sotto dei valori soglia che abbiamo individuato precedentemente può determinarsi in casi non patologici, che sono generalmente legati ad un’alimentazione povera di ferro o da una perdita del ferro in circolazione.

Tra i casi più comuni abbiamo:

  • gravidanza e allattamento: è più che normale far registrare livelli di ferro più bassi durante questi due momenti della nostra vita a causa dell’aumento delle richieste metboliche;
  • perdite ematiche importanti: nel caso di una ferita o emorragia;
  • c’è da considerare inoltre, anche se in modo relativamente meno importante, l’intake di ferro tramite l’alimentazione;
  • sportivi che praticano attività di resistenza e che hanno tipicamente bisogni a livello di ferro più importanti.

Quando il ferro è basso si possono avere importanti conseguenze:

  • I tessuti sono meno ossigenati;
  • si possono presentare mal di testa anche importanti;
  • tipico è anche il senso di stanchezza persistente;
  • le unghie si presentano come estremamente fragili;
  • possono cadere i capelli;
  • l’aspetto diventa pallido;
  • si può avere tachicardia;
  • si può avere sonnolenza.

In questo caso sarà necessario consultare il proprio medico e, dopo un attento percorso terapeutico, muoversi al fine di individuare quali possano essere le cause che hanno portato allo sviluppo della condizione.

La dieta specifica, ricca di alimenti che contengono ferro, può essere sicuramente d’aiuto, anche se tipicamente del ferro che viene ingerito per tramite dell’alimentazione soltanto una parte riesce ad essere utilizzato dal nostro organismo.

Le diverse anemie possibili in caso di valori alti di ferro

Nel caso in cui si facciano registrare dei valori particolarmente alti di ferro potremmo essere in presenza di diverse tipologie di anemia:

  • anemia aplastica;
  • anemia emolitica;
  • anemia perniciosa.

I pazienti a rischio di contrarre queste patologie dovrebbero immediatamente prendere in considerazione eventuali valori di ferro nel sangue al di sopra della media e seguire un percorso terapeutico adeguato atto a rilevare la presenza o meno della patologia.

Nel caso di valori di ferro troppo alti possiamo essere anche in presenza di altre patologie. Tra le più comuni troviamo:

  • patologie a carico del fegato che ne causino l’insufficienza nell’azione;
  • emocromatosi;
  • emosiderosi;
  • nefrite, ovvero patologie che colpiscono i reni;
  • policitemia;
  • talassemia.

In alcuni casi, anche se rari per chi non vi è esposto per motivi professionali, può essere anche il caso di avvelenamento da piombo.

Quando i valori sono troppo bassi: le eventuali patologie

Quando i valori di ferro sono troppo bassi, potremmo essere vittime di diverse patologie, alcune gravi, altre meno, che andrebbero comunque valutate attentamente dal medico curante:

  • possono essere in corso delle infezioni di carattere batterico o virale;
  • il corpo potrebbe essere colpito da fenomeni di carattere infiammatorio;
  • potremmo essere in presenza inoltre di casi di uremia;
  • potrebbe essere la conseguenza di ustioni, sia lievi, sia più gravi.

Cosa fare nel caso di valori fuori norma del ferro?

Dato che dietro l’anomalia nei valori plasmatici di ferro potrebbero nascondersi patologie anche importanti, sarà il caso di intervenire quanto prima e consultare il proprio medico. È assolutamente sconsigliato procedere con il fai da te, dato che appunto per la gravità delle patologie potenzialmente coinvolte è assolutamente necessario procedere con cure che siano consigliate e monitorate dal nostro medico curante.

Il fai da te, consiglio che vale sempre e per qualunque tipo di valore fatto registrare dalle analisi, va sempre evitato: basta poco per guarire, ma anche poco per compromettere situazioni con cure sbagliate.

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Autrice e fondatrice del blog Salutarmente.it. Laureata in Farmacia con lode, da sempre appassionata da tutto ciò che riguarda la salute, l'alimentazione e il benessere.

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