Disinfettante Vie Urinarie: Quali Sono e Come Sceglierli

Come comportarsi dinanzi ad una condizione di infiammazione della vescica? Se si soffre di cistite, soprattutto se recidiva, si potrebbe legittimamente avere la necessità di sapere tutto sul più efficace e migliore disinfettante delle vie urinarie.

In questa guida affronteremo questo tema, dedicando uno spazio ai migliori farmaci utili a contrastare queste problematiche, sia ai principi naturali utili a contrastare l’insorgenza degli stati di infiammazione e a favorirne la scomparsa.

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Cistite: le cause delle infezioni

Vediamo rapidamente quali possono essere le cause della cistite, principale responsabile delle infezioni alle vie urinarie.

La maggior parte delle volte questo problema è legato a infezioni di origine batterica, per questo parliamo di cistite infettiva o cistite batterica: spesso si tratta di Escherichia coli, il quale popola il nostro intestino e può facilmente venire in contatto con l’apparato uro-genitale. Inoltre, le infezioni possono essere causate anche da altri ceppi batterici come Stafilococchi o da batteri del genere Proteus o Klebsiella.

Talvolta le cause possono essere di origine fungina o virale e in entrambi i casi i microrganismi raggiungono la vescica con due modalità:

  • risalita dei patogeni di derivazione vaginale o rettale/fetale dall’esterno tramite l’uretra;
  • diffusione per via linfatica da organi vicini (prostata, colon, appendice o apparato genitale) oppure attraverso il sangue.

Esiste comunque un problema alle vie urinarie che non è di natura infettiva: si tratta della cistite interstiziale, oppure di forme che insorgono in seguito a trattamenti di radioterapia o all’uso di farmaci immunosoppressori, antitumorali, cortisonici o antibiotici. In questo caso bisogna chiedere tassativamente il parere del medico.

Vediamo quali sono i farmaci più utilizzati per curare la cistite quali i rimedi naturali efficaci che abbiamo a disposizione sia per la cura che per la prevenzione.

Cistite: farmaci contro l’infiammazione delle vie urinarie

In questo paragrafo ci occupiamo in primo luogo di tre dei farmaci più adoperati dalle persone che soffrono di cistite: ne analizzeremo la funzione, la composizione e le modalità in cui è appropriato assumerle.

Ricordo comunque l’importanza di consultare un medico in caso di forti infezioni o di recidive, poiché in questi casi è bene sottoporsi ad un test specifico per individuare il ceppo batteriologico contri cui il nostro organismo sta combattendo effettuando un’urinocoltura e relativo antibiogramma.

Detto questo, ecco i tre farmaci più noti.

Monuril® – Fosfomicina

Monuril® è un farmaco a base di fosfomicina sale di trometamolo dalle proprietà antibatteriche, indicato nel trattamento delle infezioni delle basse vie urinarie, sia in caso di cistite che in caso di uretriti insorte dopo interventi chirurgici o post-diagnostici.

Il principio attivo è la fosfomicina, caratterizzata proprio da una forte azione battericida: assumendo questo farmaco per via orale, questo principio attivo raggiunge i tessuti del tratto gastro enterico in tempi piuttosto veloci, dove compromette la struttura e la capacità protettiva della parete cellulare dei batteri.

Per ottimizzare l’efficacia del farmaco, è bene assumere una bustina da 3 grammi in un’unica somministrazione la sera prima di coricarsi e dopo aver svuotato la vescica. Di questo farmaco esiste sia la formulazione per bambini sia quella per gli adulti. Puoi leggere tutte le informazioni necessarie nel nostro articolo dedicato a questo medicinale.

Ciproxin® – Ciprofloxacina

Questo farmaco è molto efficace per combattere stati infiammatori diffusi in tutto il corpo (vie respiratorie, orecchie e seni paranasali, pelle) comprese ovviamente le vie urinarie, di cui ci stiamo occupando.

Il suo principio attivo è la ciprofloxacina, che agisce uccidendo i batteri nelle urine e nell’apparato che provocano le infezioni. Funziona solo con particolari ceppi di batteri, tra cui quelli legati all’insorgenza della cistite.

Non va assunto in caso di allergia al principio attivo, ad altri chinoloni o a un qualunque eccipiente di questo farmaco e nemmeno se si sta assumendo la tizanidina.

Anche in questo caso è bene che sia il medico a prescrivere questo farmaco, il quale può causare diversi effetti collaterali, soprattutto se si è affetti da altre patologie o disturbi non legati all’infezione delle vie urinarie.

Come assumerlo? Bisogna assumere una compressa da 1000 mg a rilascio modificato al giorno per un periodo di 7-14 giorni. Questa è la posologia riportata sul foglio illustrativo ma è necessario sempre seguire i consigli del medico.

Urotractin® – acido pipemidico

Ecco il terzo farmaco adoperato in ambito clinico nel trattamento delle infezioni delle vie urinarie a carico di microrganismi sensibili all’acido pipemidico, che rappresenta appunto il principio attivo del farmaco che andiamo a presentarvi.

Viene assorbito molto rapidamente dal tratto gastroenterico, e si distribuisce nei reni, intestino e prostata, concentrandosi al livello urinario, dove può svolgere la sua azione terapeutica, permeando le membrane delle cellule batteriche e inibendo enzimi coinvolti nei meccanismi di replicazione del DNA batterico.

Ovviamente è sempre il medico che deve consigliare e controllare l’assunzione del farmaco, soprattutto nel caso di gravidanza ed allattamento oppure se si è affetti da altre patologie.

I rimedi naturali efficaci contro le infezioni alle basse vie urinarie

Dopo aver visto quali sono i farmaci più adoperati per combattere le infezioni, concentriamoci sui principi attivi naturali che possono sia aiutarci nella prevenzione che nella cura di una cistite ormai conclamata e in atto.

Quali sono i disinfettanti delle vie urinarie naturali? La natura ci offre rimedi a molti mali dell’organismo: se adoperati nel modo giusto è possibile ottenere effetti inaspettati e curare il proprio corpo senza assumere farmaci, o debellando un’infezione sul nascere.

Dunque, vediamo quali sono questi elementi naturali così efficaci, e come utilizzarli per il proprio benessere, in particolare in relazione ad un problema fastidioso come la cistite.

Cranberry o mirtillo americano – un aiuto da lontano

Il primo rimedio naturale di cui ti parlo è costituito dal cranberry, o mirtillo americano: si tratta di un arbusto di palude che appartiene alla famiglia delle Ericaceae.

Il frutto contiene principi attivi efficaci contro le infezioni, in quanto in questo mirtillo troviamo:

  • flavonoidi;
  • antocianidine;
  • antociani;
  • acidi organici.

Si tratta di sostanze che agiscono sull’uretra mettendo in atto un’azione antimicrobica, inibendo l’adesione batterica alle cellule epiteliali del tratto urinario. Infatti questi frutti agiscono rendendo antiadesiva la superficie delle mucose.

Per questo si tratta di un rimedio naturale molto efficace per evitare la ricomparsa della cistite tuttavia la sua azione è maggiore a livello preventivo che di azione mirata contro un’infezione acuta, per le quali è meglio ricorrere a farmaci come quelli di cui abbiamo parlato poco fa, sempre previo parere del medico.

Per quanto riguarda gli effetti collaterali, si tratta di un ingrediente naturale, che non presenta particolari effetti dannosi, a meno che non lo si assuma in dosi eccessive: in questo caso è possibile essere vittima di episodi di diarrea. Molto spesso può capitare che le urine appaiano di colore rosso: si tratta di un’effetto normale e reversibile con la sospensione del trattamento.

Inoltre presenta un’azione anticoagulante, quindi potrebbe non essere opportuno ingerirli se si stanno assumendo farmaci anticoagulanti.

Per quanto riguarda la gravidanza e l’allattamento, è meglio chiedere al medico s vi sono particolari rischi nell’assumere integratori naturali al cranberry, che comunque sono più legger di un farmaco vero e proprio.

Qui vi riportiamo una lista degli integratori a base di cranberry che abbiamo recensito:

Uva ursina: altro alleato della salute delle vie urinarie

Un altro rimedio che spesso viene associato al mirtillo americano è l’uva ursina, una pianta anch’essa appartenente alla famiglia delle Ericaceae. Il principio attivo viene estratto in particolar modo dalle foglie, in cui troviamo:

  • glicosidi idrochinonici;
  • flavonoidi;
  • tannini;
  • acidi fenolici.

Si tratta di sostanze che vengono espulse attraverso l’urina ed esercitano un’azione antimicrobica e antisettica sull’uretra e sulla vescica, grazie all’effetto dell’idrochinone (HQ), che viene ricavato dall’idrolisi dell’arbutina a livello intestinale, insieme al glucosio. In seguito all’assorbimento, viene coniugato a glucuronide solfato e liberato nelle urine, dove avviene la deconiugazione da parte dei batteri i quali vengono così debellati.

Per quanto riguarda gli effetti collaterali, questo frutto rende l’urina marroncina e può causare irritazione gastrica e nausea. Inoltre, è sconsigliato assumere l’uva ursina durante la gestazione, poiché causa contrazioni uterine.

Bucco per la salute del tratto urinario

Le foglie del bucco, ossia la Agathosma betulina, sono note per le capacità calmanti dei disturbi non solo a livello urinario, ma anche gastrointestinale.

Grazie alle sue proprietà antisettiche, il bucco è adoperato proprio per creare infusi per la salute della vescica e dell’uretra.

È possibile bere sia un thé che un composto alcolico chiamato “Buchu vinegar”, ossia una tintura che si ricava per infusione delle foglie e degli steli nel brandy.

Per quanto riguarda gli effetti collaterali, studi farmacologici odierni indicano il bucco come una pianta sicura, anche se è bene non superare i dosaggi consigliati: come sempre chiedere un parere al medico, soprattutto in gravidanza o allattamento, o se di soffre di altre patologie per cui si stanno assumendo farmaci è sempre preferibile.

Barbaforte o rafano rusticano

Questa radice è nota anche come rafano tedesco e appartiene alla famiglia delle Brassicaceae: è famoso per essere simile alla salsa wasabi, nota per la sua fragranza pungente e piccantina.

Grazie alla sostanza presente in questa pianta, ossia l’isotiocianato di allile, il rafano esercita un’azione antimicrobica e battericida, ossia uccide completamente i batteri.

Come sempre consiglio di rivolgersi al medico prima di preparare un infuso con questa radice grattugiata, soprattutto nei soliti casi di gravidanza, allattamento e patologie varie.

Bardana maggiore, pianta spontanea dalle mille proprietà

Questa pianta appartiene alle asteraceae ed è un ottimo rimedio naturale dal potere antibiotico. Le parti più adoperate sono le radici, in cui troviamo moltissimi principi attivi:

  • inulina;
  • fitosteroli;
  • arctiopicrina;
  • mucillagini;
  • lignani;
  • polifenoli;
  • acido clorogenico;
  • acido arctico;
  • vitamine;
  • sali minerali.

Queste sostanze, come già detto, rendono questa pianta un antibiotico e un cicatrizzante, per questo viene adoperata in più ambiti, dalla cura della pelle (acne) alla diuresi e protezione delle vie urinarie.

A questa pianta spontanea si attribuiscono proprietà antiflogistiche, depurative e purificanti, ipoglicemizzanti, fungicide, antibatteriche, e diuretiche, tuttavia come sempre consiglio di chiedere il parere del proprio medico curante.

Echinacea: immunostimolante

L’Echinacea è una pianta officinale in grado di stimolare il sistema immunitario e proteggere dalla diffusione delle infezioni.

In particolare, questa pianta svolge un’azione positiva sul sistema urinario, inibendo appunto la proliferazione dei batteri. Ciò è possibile poiché le radici contengono polisaccaridi, dalle capacità immunostimolanti, oltre ai flavonoidi, antibiotici naturali.

Per questi motivi si tratta di un rimedio usato anche contro il raffreddore e i malanni di stagione, oltre che contro l’artrite e i reumatismi.

Nasturzio, una mano dall’America

Questa è una pianta erbacea colorata e molto diffusa, nota anche con il nome di fiore cappuccio. Appartiene alla famiglia delle Tropeolacee ed è originario di alcuni paesi dell’America del Sud.

Ma perché è indicata nel trattamento della cistite? I suoi principi attivi, che si trovano in special modo nelle foglie e nei semi, sono:

  • glucotropeolina;
  • seventolo;
  • isotiocianato d’isobutile;
  • acido fosforico;
  • spilantolo;
  • vitamina C;
  • acido ossalico.

Essa dunque svolge un’azione antibatterica e antimicotica, fondamentale nella lotta alle infezioni del tratto urogenitale e dell’apparato respiratorio.

È inoltre nota per le proprietà depurative e disinfettanti, che permettono di eliminare le tossine dall’organismo.

Sandalo e camomilla

Il sandalo appartiene al genere botanico Santalum ed è noto per le sue proprietà astringenti, diuretiche e curative, in particolare contro la gonorrea.

Tuttavia le sue proprietà, in particolare dell’olio essenziale ricavato, sono antisettiche e balsamiche, fondamentali per la cura della cistite.

In particolare, questo olio essenziale è indicato (in poche gocce) per lavarsi le parti intime, anche più volte al giorno: tuttavia è consigliabile chiedere all’erborista, farmacista o medico come utilizzare questo rimedio naturale per trattare i problemi del tratto urinario.

Si può alternare a lavaggi con la camomilla, anch’essa nota per le sue proprietà calmanti.

Raccomandazione fondamentale: l’importanza di bere acqua

Spesso con i rimedi naturali è consigliabile preparare decotti ed infusi, questo perché urinare è molto importante per eliminare le scorie e diluire la carica batterica dell’infezione in corso.

Per stimolare la diuresi è possibile integrare i precedenti rimedi con tisane a base di betulla, equiseto, ortosifon, verga d’oro, ortica, asparagi, gramigna e prezzemolo.

È invece consigliabile evitare bevande o cibi irritanti, come caffè e bevande energetiche, cioccolato e gli alimenti piccanti.

Conclusioni: come curare la cistite?

La cistite è un disturbo fastidioso, che causa bruciore e necessità di urinare spesso, ma appunto provando fastidio.

Quando ci si trova a dover affrontare un’infezione batterica, una visita dal medico e un esame delle urine è consigliabile per capire con quale ceppo batterico si ha a che fare.

Probabilmente, in caso di infezione acuta, sarà necessario assumere farmaci come i primi tre di cui abbiamo parlato all’inizio di questa guida.

Tuttavia è possibile intervenire in maniera preventiva e cercare di evitare la ricomparsa dei problemi adoperando i rimedi naturali, che spesso si rivelano molto efficaci di fronte a un’infezione ai suoi esordi o come deterrenti nella ricomparsa dei sintomi, se adoperati in maniera ciclica.

In ogni caso, il medico curante saprà indirizzarti verso la soluzione migliore, aiutandoti a capire se agire in maniera farmacologica o naturale per ritrovare il tuo benessere.

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Autrice e fondatrice di Salutarmente.it. Laureata con lode in Farmacia ed esperta di salute, alimentazione e benessere.

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