Migliori Integratori a Base di Ferro: 3 prodotti per sopperire alla sua carenza!

Ci sono condizioni specifiche in cui si ha bisogno di assumere degli integratori per aumentare i livelli sieri del ferro all’interno dell’organismo, un minerale di fondamentale importanza per la nostra salute. Ma quali sono i migliori integratori a base di ferro? A che cosa servono?

Oggi ci occuperemo di questi integratori alimentari molto utilizzati per diverse condizioni cliniche, vedremo insieme quando servono, come si usano, se ci sono delle controindicazioni oppure no e quali sono gli alimenti ricchi del minerale con cui possiamo sostituirli per poi soffermarci sui migliori prodotti che troviamo in commercio.

Quando servono gli integratori a base di ferro?

Partiamo quindi dal principio, ossia dalle condizioni in cui il medico ritiene che sia necessario assumere degli integratori a base di ferro in quanto seguire un’alimentazione sana ed equilibrata con un elevato contenuto del minerale non si è dimostrato sufficiente.

Si tratta di condizioni in cui bisogna evitare il rischio di andare incontro ad una carenza di ferro che, a sua volta, potrebbe comportare un’anemia anche grave.

Tra le condizioni più comuni in cui si ritiene necessario integrare l’alimentazione con questi prodotti ricordiamo sicuramente quelle citate in seguito:

  • Nel caso in cui si soffre di un ciclo abbondante;
  • Quando si segue una dieta strettamente vegetariana;
  • Se si è di sesso femminile;
  • In presenza di condizioni che causano una riduzione dell’assorbimento del ferro, come la diarrea cronica oppure la steatorrea intestinale, l’ipocloridria (riduzione della produzione di acido cloridrico da parte dello stomaco);
  • Nel caso in cui si pratica un’intensa attività sportiva di fondo;
  • Nel caso si sia affetti da celiachia;
  • Quando si fa un abuso di fibre alimentari, ad esempio la crusca;
  • In caso di abuso di farmaci antinfiammatori e di farmaci anticoagulanti;
  • In presenza di alcuni tipi di tumori;
  • In presenza dei calcoli renali;
  • Nel caso in cui si è incinta;
  • Infiammazioni a livello renale o nelle vie urinarie, come la cistite o la prostatite;
  • Durante il periodo di allattamento;
  • In presenza di emorragie consistenti di vario tipo, come le emorroidi o anche il semplice sangue dal naso;
  • In presenza di patologie con emottisi, ossia con l’espulsione di sangue quando si tossisce.

In pratica, l’assunzione degli integratori a base di ferro non serve tanto quando si ha una carenza di questo medicinale, ma soprattutto quando il nostro organismo non riesce ad assorbire le quantità di cui ha bisogno per funzionare nel modo corretto.

Cosa contengono gli integratori più diffusi?

In linea di massima possiamo dire che la maggior parte degli integratori a base di ferro che troviamo in commercio sono delle compresse a base di sali organici ferrosi, tra cui:

  • Il Fumarato;
  • Il Lattato;
  • Il Solfato;
  • Il Gluconato;
  • Il Succinato.

Questi integratori vanno assunti, se possibile, a stomaco vuoto così che il nostro organismo possa assumerli al meglio. In ogni caso ricordati di seguire alla lettera tutte le indicazioni del tuo medico in quanto una carenza di ferro non va assolutamente sottovalutata.

Ci sono delle controindicazioni o degli effetti collaterali?

Come accade spesso in ambito medico e farmacologico, anche nel caso degli integratori di ferro possiamo andare incontro alla comparsa di effetti collaterali ben precisi.

Proprio per evitare questi effetti indesiderati, solitamente, la terapia a base di questi integratori inizia con dei dosaggi piuttosto ridotti e va via via aumentando fino a quando non si raggiungono dei livelli ritenuti normali, motivo per cui la terapia di solito è di lunga durata.

Inoltre, per favorire l’assorbimento del minerale in questione, tali integratori vengono spesso associati alla Vitamina C e ad altre sostanze che ne favoriscono l’assorbimento da parte dell’organismo.

Tra gli effetti collaterali più comuni ricordiamo soprattutto alcuni disturbi di origine gastrointestinale, quali la stitichezza, la produzione di feci dal colore nero, oppure la diarrea, la nausea, dei dolori addominali e via dicendo.

Per quanto riguarda invece le controindicazioni relative agli integratori a base di ferro, invece, non c’è molto da dire. Ricorda di tenere questi prodotti lontano dai bambini in quanto potrebbero essere molto pericolosi se assunti da un organismo così giovane.

Quali sono i migliori integratori a base di ferro?

In farmacia abbiamo a disposizione un numero svariato di integratori a base di ferro essendo, purtroppo una delle carenze minerali più diffuse. In questa sede voglio presentarti gli integratori a base di ferro che contengono anche altre sostanze (vitamine, minerali ecc) che aiutano ad ottimizzare l’assorbimento del minerale.

Sideral Folico®

Sideral Folico® è un integratore alimentare completo di tutti i minerali e le vitamine che sostengono e favoriscono l’assorbimento del ferro. Un compressa contiene: ferro liposomilae, vitamina C, folato, vitamina D, vitamina B12 e vitamina B6.

É attualmente disponibile in farmacia in comode e pratiche bustine da sciogliere direttamente in bocca al prezzo di 22,50 euro per una confezione da 20 bustine.

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Ferrodyn®

É un integratore appositamente formulato per favorire la produzione di globuli rossi, di energia ed evitare carenze di ferro e vitamine che possono causare stanchezza e spossatezza. Contiene al suo interno ferro bisglicinato, vitamina B6 e folato ed è disponibile in farmacia in confezione da 30 capsule al prezzo di 11,99 euro.

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Ferrotone®

Ferrotone® è un integratore 100% naturale a base di ferro perché costituito da acqua che è ricca di solfato ferroso naturalmente presente dalla sorgente da cui si ricava. Si tratta di un ottimo modo per assimilare ferro 100% naturale.

Per assumere le bustine si consiglia di versarle in una bevanda contenente vitamina C (premuta di arancia o frullato di kiwi) in quanto questa vitamina aumenta l’assorbimento del ferro. Si può acquistare in farmacia o parafarmacia al prezzo di 12,90 euro per una confezione contenente 14 bustine.

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Possiamo sostituire questi integratori con una sana alimentazione?

Se per qualche ragione non puoi assumere gli integratori a base di ferro, ovviamente dopo esserti consultato con il tuo medico, puoi cambiare le tue abitudini alimentari per reintegrare questo minerale nel tuo organismo. In realtà queste raccomandazioni alimentari vanno seguite anche per evitare una carenza di ferro quindi come prevenzione dell’anemia.

Tra gli alimenti che hanno un alto contenuto di ferro ricordiamo soprattutto quelli citati in seguito:

  • i frutti di mare;
  • la frutta secca;
  • le alghe commestibili;
  • la carne di fegato;
  • gli spinaci;
  • i fagioli, sia borlotti, sia cannellini;
  • il cacao amaro;
  • le alici sott’olio;
  • la rucola;
  • il pesce azzurro;
  • i cereali e i legumi secchi.
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Autrice e fondatrice di Salutarmente.it. Laureata con lode in Farmacia ed esperta di salute, alimentazione e benessere.

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