Ematocrito alto e basso: cause, sintomi e valori normali

    L’ematocrito è un particolare esame del sangue che viene solitamente utilizzato per la diagnosi dell’anemia ad è spesso effettuato in combinazione con il dosaggio dell’emoglobina oppure come parte di un esame emocromocitometrico completo.

    Questo esame è molto utile per individuare, diagnosticare o monitorare un certo numero di condizioni cliniche e malattie che colpiscono la frazione del sangue costituita dai globuli rossi. Praticamente, l’ematocrito consiste nel fornire una percentuale dei globuli rossi presenti nel sangue e viene indicato con la sigla HCT. Ad esempio, un ematocrito del 30% significa che ci sono 30 mL di globuli rossi in 100 mL di sangue.

    A cosa serve l’ematocrito?

    Questo esame è molto importante per aiutare il medico nell’identificazione di una serie di disfunzioni a carico degli eritrociti. Infatti, è spesso utilizzato per i seguenti motivi:

    • identificare e valutare la gravità di una qualsiasi forma di anemia che comporta una riduzione dei globuli rossi, una riduzione dei livelli di emoglobina e di conseguenza un ematocrito basso oppure aiuta a diagnosticare una policitemia se l’ematocrito è alto, i globuli rossi sono elevati ed il tasso di emoglobina supera i valori normali;
    • monitorare la risposta al trattamento farmacologico o trasfusionale dell’anemia o alla policitemia e tutti gli altri disturbi che interessano la produzione dei globuli rossi;
    • aiuta il medico a prendere decisioni circa le trasfusioni di sangue o di altri trattamenti da intraprendere se l’anemia è molto grave;
    • consente di valutare il grado di disidratazione del paziente.

    Esistono una serie di condizioni che possono influenzare la produzione dei globuli rossi da parte del midollo osseo e tutte queste possono causare un aumento o una riduzione del numero di globuli rossi maturi che vengono rilasciati nel torrente circolatorio. Altre condizioni, invece, possono incidere sulla vita media di un globulo rosso riducendo la sua permanenza in circolo. Per questo motivo c’è sempre bisogno di un equilibrio tra la distruzione dei globuli rossi (emolisi) e la produzione da parte del midollo osseo: se questo equilibrio viene alterato si avrà un ematocrito basso che rappresenta uno dei segnali più emblematici di una possibile anemia. Tuttavia, l’ematocrito ha il limite oggettivo di essere un esame del sangue che può evidenziare un problema ma non le cause che l’hanno determinato che possono essere moltissime sia in caso di ematocrito alto sia in caso di ematocrito basso.

    Quali devono essere i valori normali dell’ematocrito?

    I range di normalità dell’ematocrito sono strettamente dipendenti dall’età e dal sesso dell’individuo e questo valore deve essere sempre messo in relazione con questi parametri. Anche l’etnia di appartenenza è un fattore da tenere in considerazione, come anche il luogo in cui si vive: livello del mare o alta montagna. I valori di riferimento in questione sono:

    • Neonati: 55-68%;
    • Prima settimana di vita: 47-65%;
    • Primo mese di vita: 37-49%;
    • Tre mesi di vita: 30-36%;
    • Un anno di età: 29-41%;
    • Dieci anni di età: 36-40%;
    • Maschi adulti: 42-54%;
    • Donne adulte: 38-46%.

    Una persona che ha un ematocrito basso viene spesso definita anemica e le cause di questa condizione sono molte e tutte diverse tra loro. Alcune delle cause più comuni sono: lesioni traumatiche che provocano un’eccessiva perdita di sangue, intervento chirurgico, cancro al colon, sangue occulto nelle feci, carenza di ferro, acido folico e vitamina B12, neoplasie al midollo osseo, chemioterapia ed anemia falciforme. Invece, l’ematocrito alto è una condizione che può riguardare i fumatori, coloro che vivono in alta quota oppure le persone che sono fortemente disidratate.

    Gli appassionati di sport avranno sentito parlare molto spesso di ematocrito quando qualche sportivo viene sottoposto a controlli anti-doping: l’aumento del numero dei globuli rossi e quindi un aumento dell’ematocrito è uno degli espedienti che sovente si utilizzano per aumentare le prestazioni sportive. Per raggiungere questo obiettivo, infatti, gli sportivi sono soliti assumere eritropoietina o effettuare trasfusioni di sangue in modo da aumentare il numero dei globuli rossi e dunque la quantità di ossigeno trasportabile ai tessuti.

    Ematocrito basso: le cause e i sintomi

    Come abbiamo ribadito più volte nel corso della trattazione se l’ematocrito è basso di conseguenza sarà bassa anche la quantità di emoglobina contenuta nei globuli rossi e il loro stesso numero. Le cause di un ematocrito basso sono da mettere in relazione ad una riduzione del numero di globuli rossi e dell’emoglobina, per questo anche i sintomi che si manifestano sono una diretta conseguenza di questa condizione.

    Ematocrito basso

    Le cause principali che possono provocare questo disturbo sono:

    • eccessiva perdita di sangue per esempio in seguito ad un trauma grave che comporta un copioso sanguinamento. Anche il sanguinamento cronico causato da ulcere gastroduodenali, polipi, cancro al colon, cancro alla vescica oppure il sanguinamento mestruale abbondante può essere una causa dell’ematocrito basso;
    • carenze nutrizionali di ferro, folati e vitamina B12 sono responsabili di un’alterazione significativa nel processo di produzione e maturazione dei globuli rossi;
    • danni al midollo osseo dovuto ad esempio alla radioterapia, chemioterapia, infezioni o abuso di farmaci alterano la produzione degli eritrociti;
    • patologie come anemia aplastica, sindrome mielodisplastica, leucemie, linfoma, mieloma multiplo provocano tutti una riduzione dell’ematocrito;
    • l’insufficienza renale grave ed altre patologie croniche che provocano una diminuzione della produzione di eritropoietina, un ormone prodotto dai reni che ha il compito di stimolare la produzione dei globuli rossi da parte del midollo osseo;
    • riduzione nella produzione di emoglobina come accade nella talassemia;
    • eccessiva distruzione dei globuli rossi a causa dell’anemia emolitica che può manifestarsi in seguito a svariate condizioni: malattie autoimmuni, emoglobinopatie (anemia falciforme), anomalie della membrana degli eritrociti (sferocitosi ereditaria), deficit di glucosio 6-fosfato deidrogenasi.

    I segni e i sintomi caratteristici di un ematocrito basso sono sostanzialmente gli stessi che si manifestano in caso di emoglobina bassa: debolezza ed affaticamento, stanchezza, astenia, svenimenti frequenti, pallore, fiato corto, vertigini.

    Ematocrito basso in gravidanza

    Le donne sono rappresentano la fascia della popolazione più suscettibile ad una riduzione dell’ematocrito. Le donne in età fertile tendono ad avere un ematocrito più basso rispetto agli uomini a causa della cospicua perdita di sangue e ferro durante il periodo mestruale. Durante la gravidanza, il discorso è analogo nel senso che la donna in questa fase necessita di un integrazione di ferro e acido folico che consentono una corretta produzione di globuli rossi. Pertanto, il vostro ginecologo vi consiglierà di tenere sotto controllo questi valori e nel caso assistervi con un’integrazione specifica.

    Quali sono le cause dell’ematocrito alto?

    Se l’ematocrito è alto vuol dire che la percentuale di globuli rossi nel sangue di una persona è superiore ai valori normali, che abbiamo riportato sopra, per età, sesso o condizione specifica in cui si trova quella persona (gravidanza o alta quota). Le cause più diffuse responsabili di un ematocrito alto includono:

    • disidratazione dovuta ad un insolazione o colpo di calore. In questa condizione, poiché il plasma si riduce di volume, perché costituito essenzialmente da acqua, il numero di globuli rossi per unità di volume aumenta e quindi l’ematocrito aumenta. Basterà tornare ad idratarsi per ristabilire le condizioni di normalità;
    • scarsità di ossigeno (fumatori, alta quota ed enfisema polmonare). In queste condizioni, a causa di una riduzione dell’apporto di ossigeno il corpo compensa producendo più globuli rossi;
    • difetti genetici come malattie congenite cardiache;
    • tumore secernente eritropoietina;
    • eritrocitosi, una malattia causata da un eccessiva produzione di globuli rossi da parte del midollo osseo;
    • broncopneumopatia cronico-ostruttiva (BPCO), apnee notturne, embolia polmonare;
    • doping.

    I sintomi di questi disturbi sono caratteristici di ogni singola causa per questo è difficile stabilire un sintomo specifico per questo disturbo. Infatti, possono manifestarsi disturbi della vista, mal di testa e capogiri, ingrossamento della milza visibile sono con un esame ecografico. Sarà il medico ad indagare a fondo le cause e i sintomi di questo disturbo.

    Perché viene consigliato l’ematocrito?

    L’ematocrito è abitualmente dosato come parte di un esame emocromocitometrico ma può anche essere eseguito da solo se il paziente deve monitorare una condizione di anemia e il medico valutare la sua risposta ad una terapia farmacologica o trasfusionale. Misurare l’ematocrito è molto semplice: basterà prelevare un campione di sangue dal paziente e poi utilizzare un macchinario che effettuerà diverse misurazioni ad intervalli di tempo regolari. In realtà queste macchine non misurano direttamente l’ematocrito ma si servono di altri parametri come quantità di emoglobina e volume medio dei globuli rossi (MCV).

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