Anticorpi Anti-Citrullina: che legame c’è con l’artrite reumatoide?

Che cosa sono gli anticorpi anti-citrullina? Sono utili per la diagnosi dell’artrite reumatoide? Come si fa l’esame per valutare i livelli di questo tipo di anticorpi nel sangue? Quali sono i valori normali e quali le anomalie di cui bisogna preoccuparsi?

Il legame di questi specifici anticorpi con l’artrite reumatoide è molto stretto ed è in genere proprio in relazione a questa specifica patologia che ci si interessa nei confronti di questa categoria di anticorpi. Infatti, essi sono presenti nella maggior parte dei pazienti affetti da artrite reumatoide i quali presentano residui di citrullina legati alle loro proteine.

Ma vediamo nel dettaglio cosa sono questi anticorpi e perché è importante dosarli per la diagnosi di una malattia autoimmune così importante.

Che cos’è l’artrite reumatoide?

L’artrite reumatoide è una patologia degenerativa cronica e progressiva, molto diffusa e invalidante per chi ne soffre. Questa malattia va a danneggiare soprattutto le articolazioni di mani e piedi, causando delle deformazioni e delle serie difficoltà nel compiere certi movimenti.

I sintomi principali che interessano le articolazioni e l’organismo in generale nel caso in cui si soffre di artrite reumatoide sono i seguenti:

  • limitazione nei movimenti;
  • dolore alla palpazione;
  • gonfiore delle parti doloranti;
  • affaticamento;
  • noduli sottocutanei;
  • febbre;
  • sensazione di calore nelle articolazioni interessate;
  • rigidità nel movimento delle articolazioni;
  • arrossamento delle articolazioni;
  • dolore alle spalle, al femore, al collo, ai gomiti, alle ginocchia e/o ai piedi;
  • stato di malessere in generale.

La causa scatenante di questa malattia è ancora sconosciuta, tuttavia sono stati sviluppati molti metodi innovativi per la diagnosi, tra cui il marcatore degli anticorpi anti-citrullina, di cui andremo a parlare in modo più specifico nel prosieguo dell’articolo.Anticorpi anti-citrullina

Che cosa sono gli anticorpi anti-citrullina?

Gli anticorpi anti-citrullina sono degli anticorpi prodotti dal nostro stesso sistema immunitario contro una sostanza normalmente prodotta dall’organismo che si chiama citrullina, spesso abbreviata con la sigla CCP.

Più precisamente la citrullina è un aminoacido alfa non essenziale e deve il suo nome così buffo al frutto da cui è stato isolato la prima volta: il cocomero. Questa sostanza è famosa per aver trovato largo utilizzo nella cura dell’impotenza.

Gli anticorpi anti-citrullina costituiscono un importante marcatore biochimico molto utile per la diagnosi dell’artrite reumatoide. Per questo, nel momento in cui si manifestano i sintomi della patologia, se ne valuta la quantità all’interno del flusso sanguigno.

Come funziona l’esame degli anticorpi anti-citrullina? Quali sono i valori normali?

Il test viene eseguito tramite un semplice prelievo del sangue e ci permette di individuare la presenza di questi anticorpi diretti contro i peptidi ciclici-citrullinati, i quali sono presenti in abbondanza nell’organismo dei pazienti affetti da artrite reumatoide.

Generalmente i seguenti valori vengono considerati come “normali”, tuttavia bisogna considerare che questi possono essere soggetti a cambiamenti in base al laboratorio a cui ci si rivolge:

  • Fortemente positivo: valori maggiori di 60 EU/mL;
  • Moderatamente positivo: valori tra 40-60 EU/mL;
  • Debolmente positivo: valori tra 20-40 EU/mL;
  • Negativo: valori inferiori a 20 EU/mL.

Come si interpretano i risultati di questi esami?

Alti livelli di anticorpi anti-citrullina solitamente stanno ad indicare che il paziente potrebbe essere affetto da artrite reumatoide. Tuttavia può capitare, anche se molto raramente, che l’aumento di questi anticorpi indichi la presenza di altre patologie come quelle elencate qui sotto:

  • sindrome di Sjogren;
  • epatite C;
  • Lupus eritematoso sistemico;
  • Morbo di Graves.

Così come l’artrite reumatoide anche quelle citate sono malattie di origine autoimmune.




Quando bisogna sottoporsi all’esame degli anticorpi anti-citrullina?

Come abbiamo detto questo esame è molto utile per la diagnosi dell’artrite reumatoide, per cui se pensiamo di avere uno dei sintomi che abbiamo elencato nei paragrafi precedenti sarà meglio controllare il livello degli anticorpi anti-citrullina.

Inoltre, questo esame può essere prescritto in concomitanza (o anche dopo) del fattore reumatoide (un altro esame molto utile per la diagnosi dell’artrite reumatoide), in modo tale da avere maggior chiarezza sulla prognosi.

L’esame degli anticorpi anti-citrullina è molto importante anche come esame follow-up dopo aver fatto l’esame del fattore reumatoide e dopo che questo ha avuto un esito negativo, soprattutto nel caso in cui i sintomi presenti fanno continuare a sospettare la presenza dell’artrite.

Tuttavia, le analisi degli anticorpi anti-citrullina sono relativamente moderne, tanto che spesso vengono prescritte come alternativa al fattore reumatoide, ma si pensa che in futuro troveranno largo utilizzo.

Esistono altri esami che possono essere usati insieme al test degli anticorpi anti-citrullina?

Oltre all’esame del fattore reumatoide esistono altri test che spesso vengono adoperati in combinazione con le analisi degli anticorpi anti-citrullina, che ci permettono di fare delle analisi più appropriate in caso di patologie di origine reumatica o autoimmune.

Per capire se si tratta di un’infiammazione il medico può infatti avvalersi degli esami della PCR e/o della VES che sono dei marcatori molto diffusi anche in ambito reumatologico.

Inoltre, il medico può ricorrere all’analisi del liquido sinoviale a conferma dell’artrite, si tratta di un esame molto più preciso e comunemente usato per la diagnosi di problemi reumatici.

L’anemia è una malattia molto frequente nei pazienti che soffrono di artrite reumatoide, per questo motivo il medico potrebbe avvalersi di un emocromo e/o di altre analisi che ci permettono di andare a valutare i livelli del ferro nel nostro flusso ematico.

Un altro tipo di analisi è quello degli anticorpi anti-nucleo, anche conosciuto con la sigla ANA, che permette di escludere altre patologie sistemiche di origine reumatica, come il lupus eritematoso sistemico. Gli anticorpi anti-nucleo risultano positivi circa nel 20% dei pazienti con artrite reumatica.

Quali sono i rimedi principali dell’artrite reumatoide?

L’artrite reumatoide è molto più diffusa di quello che sembra, e purtroppo incide negativamente sulla qualità della vita di chi ne soffre. Per questo motivo abbiamo pensato di mostrarvi alcuni rimedi  che potrebbero permettere una buona convivenza con la patologia.

Le analisi di cui abbiamo parlato nei paragrafi precedenti servono non solo per fare una diagnosi accurata, ma anche per permettere al nostro medico di prescriverci il trattamento farmacologico più adatto.

L’obiettivo della terapia a base di farmaci è quello di permettere al paziente di convivere con la malattia alleviando notevolmente i dolori articolari, in quanto la causa di questa patologia non è ancora molto chiara. Tra i farmaci più diffusi abbiamo:

  • corticosteroidi;
  • FANS;
  • Farmaci specifici antireumatici;
  • Farmaci immunosoppressori;
  • I sali d’oro;
  • Idrossiclorochina.

Infine, i medici consigliano di affiancare una giusta attività fisica (che non sia eccessivamente pesante, ma costante) alla terapia farmacologica in modo da riuscire a favorire l’elasticità e il movimento degli arti, e per mantenere un buon tono muscolare.

E’ consigliato, inoltre, di seguire un regime alimentare sano ed equilibrato che preveda il consumo delle giuste quantità di antiossidanti, omega 3 e omega 6, vitamine, proteine, e tutte le altre sostanze che fanno bene al nostro organismo.

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