Bilirubina nelle Urine: Cause e Rimedi

La bilirubina è una sostanza che deriva dalla degradazione dei globuli rossi ed in particolare dell’emoglobina, la proteina localizzata all’interno dei globuli rossi che è responsabile del trasporto dell’ossigeno.

La bilirubina, che rappresenta per il nostro organismo una sostanza di scarto, viene eliminata con la bile prodotta dal fegato: l’organo deputato al suo smaltimento.

La bilirubina nelle urine rappresenta sicuramente un dato da tenere in considerazione tenendo presente anche il fatto che questa sostanza in condizioni normali non si trova in esse.

bilirubina nelle urine

Fonte foto: blushield.com.au

In condizioni normali, il nostro corpo si trova costantemente impegnato a distruggere i globuli rossi vecchi e smaltire la quantità di emoglobina in essi contenuta. Questo meccanismo si fonda su un equilibrio ben preciso e costante in modo tale che la bilirubina nel sangue di una persona normale sia molto bassa.

Nel caso di un aumento, oltre i valori limite, la pelle e gli occhi acquistano una tipica colorazione gialla e in termini medici prende il nome di ittero.

Questa condizione può verificarsi anche in conseguenza ad un blocco del dotto biliare oppure a causa di una patologia a carico del fegato.

Qual è il destino della bilirubina?

Come abbiamo detto, la bilirubina deriva dal processo di degradazione dell’emoglobina, si forma nella milza e viene rilasciata in una forma insolubile che prende il nome di bilirubina libera o indiretta.

Questa molecola viene rapidamente trasportata dal circolo sanguigno al fegato previo legame all’albumina.

Nel fegato la bilirubina subisce una reazione di coniugazione con l’acido glucuronico che la rendono solubile in soluzione acquosa: da questo momento si parla di bilirubina diretta o coniugata.

Essendo ora idrosolubile rientra nella composizione della bile, viene accumulata all’interno della cistifellea e riversata all’occorrenza nel tratto duodenale.

Il destino di questa sostanza, tuttavia, non termina qui perché la bilirubina subirà ulteriori modifiche per essere degradata definitivamente. Ma di questo ne parleremo in un’altra sede.

Perché si ritrova la bilirubina nelle urine?

Solitamente la bilirubina è una molecola che circola nel sangue e che viene espulsa dall’organismo dopo essere stata espulsa con la bile e aver subito modifiche per essere eliminata con le urine e con le feci.

Perché può esserci la bilirubina nelle urine? Alcune particolari malattie a carico del fegato come ostruzione dei canaletti biliari oppure alcune forme di epatite, la bilirubina viene rimessa in circolo ed espulsa con le urine.

Pertanto, il ritrovamento della bilirubina nelle urine rappresenta uno dei primi segnali di una sofferenza epatica che andrebbe diagnosticata con il medico.

Questa condizione precede quella sicuramente più evidente dell’ittero prima che si sviluppino le sue manifestazioni e i suoi sintomi.

L’ittero è un disturbo di cui spesso soffrono i neonati che hanno un’elevata quantità di bilirubina nel sangue.

Nella maggioranza dei casi questa condizione tende a risolversi spontaneamente in pochi giorni non appena l’organismo inizia da solo ad eliminare questa sostanza.

I problemi possono sorgere quando l’ingiallimento della pelle e delle sclere (che rappresentano il segno più evidenti di una condizione di ittero) non accennano a scomparire o tendono ad aumentare dopo il terzo giorno di vita.

In questi casi è bene rivolgersi prontamente al pediatra in modo da valutare se sia opportuno intervenire o meno.

Cause della bilirubina nelle urine

Il test per la ricerca della bilirubina nelle urine viene eseguito sostanzialmente per due motivi:

  • diagnosticare problemi a carico del fegato;
  • diagnosticare problemi a carico delle colecisti.

In condizioni normali questa sostanza è estranea alla normale composizione delle urine ma essa tende a presentarsi nel momento in cui soffriamo di disturbi a carico del fegato e della cistifellea.

Le cause principali dell’alterazione di questo valore sono:

  • malattie a carico dei dotti biliari;
  • cirrosi epatica;
  • calcoli biliari (colelitiasi);
  • epatite;
  • neoplasie al fegato e alla colecisti.

In tutti questi casi, la diagnosi può essere effettuata solo dal medico dopo un’accurata visita.

Come si esegue il test per la bilirubina nelle urine?

Eseguire questo esame è molto semplice: basta prelevare un campione di urina servendosi dei classici contenitori per le urine che potete acquistare tranquillamente in farmacia. Per i bambini la situazione si complica leggermente.

Se il bambino è abbastanza autonomo, basterà lavare la zona intima e guidarlo per fare la pipì in un contenitore sterile, se invece i bambini sono troppo piccoli allora è necessario adottare qualche accorgimento diverso.

Per i maschi è necessario posizionare l’intero pene all’interno di una piccola borsetta di plastica e fissare l’adesivo alla pelle.

Questa borsetta raccoglierà l’urina prodotta dal bambino durante la giornata.

Procedimento analogo verrà fatto anche per le bambine.

L’unico problema che può sorgere è che si perda il contenuto della bustina e che l’urina venga assorbita dal pannolino; in questo caso bisogna ripetere l’operazione.

Ovviamente, il pannolino deve essere sempre indossato sopra al sacchetto per la raccolta delle urine in modo da evitare perdite di urina all’esterno.

Una volta raccolta l’urina nel sacchetto bisogna traferirla in un contenitore sterile e portarla al laboratorio per essere analizzata.

Esistono fattori che possono influenzare l’esame?

Alcuni farmaci possono interferire con il dosaggio della bilirubina nelle urine, per questo motivo è bene rivolgersi al medico prima di eseguire il test e valutare con il suo aiuto la possibilità o meno di sospenderne l’assunzione.

È severamente sconsigliato sospendere farmaci senza aver prima chiesto il parere del medico, alcuni farmaci sono salva-vita ed una loro mancata assunzione potrebbe mettere in serio pericolo la vostra salute.

Anche elevate quantità di vitamina C, specie se assunta attraverso integratori alimentari, può dare un esito errato dell’esame.

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