Nitriti nelle urine: qual è il loro significato?

I nitriti nelle urine possono essere facilmente individuati sottoponendosi ad un semplice esame delle urine. Si tratta di un valore che, in condizioni normali, deve essere pari a zero o essere presente in piccole tracce che possono essere considerate fisiologiche.

La loro quantità, oltre i limiti può e deve essere considerata sicuramente interessante da parte del medico e del paziente, dato che dietro la presenza di nitriti all’interno delle urine potrebbero nascondersi delle patologie e delle infezioni che necessitano dell’intervento del medico.

Il significato della loro presenza deve essere appunto valutato tenendo conto di una serie di fattori che vanno dalla raccolta del campione ad eventuali patologie di cui si soffre nel momento in cui si esegue l’analisi. Sarà compito del medico raccogliere quante più informazioni possibile per stilare una diagnosi del problema e mettere in atto la cura più adatta ed efficace per ripristinare la condizione di normalità.

Vediamo insieme quali possono essere le cause che hanno portato alla presenza di nitriti nelle urine, quando sia il caso di preoccuparsi e quando invece dietro un aumento della loro concentrazione non c’è nulla di patologico e/o preoccupante.

Quando vi sono soltanto tracce

Nel caso in cui fossero presenti esclusivamente delle tracce appena percettibili, tendenzialmente la medicina tende ad ignorare la questione, in quanto appunto quantità minime di nitriti nelle urine sono normali in quanto sono stati probabilmente assunti per via alimentare.

Quando la concentrazione di nitriti aumenta

Quando la concentrazione però aumenta si pensa subito alla presenza di talune infezioni di carattere urinario, in quanto diversi tipi di batteri sono in grado di trasformare, mediante una reazione di riduzione, i nitrati in nitriti che ritroviamo nelle urine. I batteri in grado di operare questa trasformazione sono i seguenti:

  • Escherichia coli, un batterio che vive normalmente a livello dell’ultimo tratto del nostro intestino e che facilmente può venire in contatto con l’uretra;
  • Proteus, un batterio tipico delle infezioni recidivanti a carico delle vie urinarie dei pazienti anziani e cateterizzati;
  • Pseudomonas, un batterio che si trova molto spesso nelle feci umane;
  • Enterococchi, tra cui troviamo l’Enterococcus faecalis un commensale del nostro intestino;
  • Stafilococchi che possono accidentalmente finire nelle urine;
  • altri tipi di infezioni del tratto urinario che possono colpire tanto gli uomini quanto le donne.

Come prepararsi per il test?

Il test teso ad individuare le eventuali concentrazioni di nitriti nelle urine va svolto, di norma, al mattino, quando le urine hanno avuto tutto il tempo di sostare nella vescica e dunque far agire eventuali batteri che potrebbero essere responsabili della trasformazione dei nitrati in nitriti.

E’ buona norma detergere le parti intime esterne con un sapone delicato che sarà sciacquato per bene e gettare via sempre un po’ di urina prima di raccoglierla all’interno del contenitore.

La pipì del mattino diventa dunque di fondamentale importanza per avere quella che un’analisi affidabile della quantità di nitriti presenti nelle nostre urine.

Quali possono essere le cause dei nitriti nelle urine?

Le cause che possono portare alla presenza di nitriti nelle urine sono, come abbiamo visto sopra, spesso di carattere batterico. Si tratta infatti dell’azione che gli agenti batterici sopra indicati svolgono nei confronti dei nitrati, trasformandoli appunto in nitriti.

Nitriti urine Fonte foto: reference.com

In altri casi la presenza rilevante di nitriti può essere ricondotta ad una dieta particolarmente sbilanciata, che vede un consumo eccessivo di verdure a foglia verde oppure di insaccati, che al loro interno contengono in genere molti conservanti.

In alcuni casi nel caso di ricorso a farmaci quali gli antibiotici oppure a farmaci in grado di stimolare la diuresi, può aumentare la concentrazione di nitriti nelle urine. Anche gli integratori a base di vitamina C possono alterare il risultato delle analisi e pertanto è bene segnalarlo al medico.

C’è qualcosa di cui preoccuparsi?

La presenza di nitriti nelle urine non è in genere segnale della presenza di patologie estremamente gravi, anche se comunque trattandosi di infezioni che sono curabili e che possono, sul lungo periodo, causare problemi invece di carattere cronico, sarebbe il caso di intervenire il prima possibile, seguendo prima un percorso diagnostico in grado di individuare quelli che sono gli agenti patogeni che hanno determinato l’infezione, poi un percorso terapeutico in grado di far rientrare l’allarme.

Per essere sicuri che si tratti di un’infezione batterica è necessaria la presenza di positività a più esami: nitriti nelle urine, esterasi leucocitaria ed un batterio identificato attraverso l’urinocoltura che lasciano pensare ad una infezione batterica conclamata. Nel caso, invece, la positività a questi parametri si associa anche ad un aumento del numero delle cellule squamose all’interno del campione di urina, con molta probabilità il medico vi consiglierà di ripetere le analisi perché le urine possono essere state contaminate in fase di raccolta.

Se i risultati delle analisi riscontrano la presenza di batteri nelle urine ma assenza di cellule epiteliali squamose, il medico inizierà ad indagare sulla possibile presenza di un infezione alla vie urinarie pur essendo negativo il quantitativo dei nitriti nelle urine.

Come riconoscere un’infezione urinaria? Quali sono gli altri sintomi?

Oltre alla presenza di nitriti nelle urine leucociti nelle urine che sono comunque sintomo importante della potenziale presenza di un’infezione, i problemi a carico dell’uretra o della vescica possono essere segnalati anche da:

  • difficoltà durante la minzione, con bruciore soprattutto nel caso in cui si cerchi di trattenere l’urina;
  • urine torbido e non trasparente;
  • odore delle urine particolarmente pungente;
  • dolori al basso ventre, che possono raggiungere anche i testicoli per gli uomini e una sensazione di disturbo all’utero per le donne;
  • dolore ai reni;
  • brividi;
  • febbre, apparentemente slegata da quelli che possono essere altri fenomeni infettivi che non riguardano l’area in questione;
  • sudore freddo;
  • dolori, anche importanti, durante i rapporti sessuali e, per gli uomini, anche durante l’eiaculazione.

Si tratta di un quadro sintomatico che in genere si accompagna, anche se non in tutte le sue manifestazioni, a quelle che possono essere le infezioni che riguardano il tratto urinario e delle quali la presenza di nitriti nelle urine sarebbe uno dei segnali.

Ci sono rimedi contro la presenza di nitriti nelle urine?

La presenza di nitriti nelle urine non è affatto, di per sé, una patologia. Parliamo piuttosto di segnali o di problemi che possono coinvolgere l’alimentazione o, tendenzialmente, di problemi che possono riguardare il tratto urinario.

Si tratta dunque non di una patologia, ma di un sintomo che potrebbe segnalare la presenza di talune infezioni. C’è bisogno dunque di andare sicuramente a fondo, individuando con le opportune diagnosi quale è stata la causa della presenza di nitriti.

Cosa fare in caso di analisi positive?

Nel caso in cui le analisi delle urine avessero mostrato la presenza di nitriti in concentrazioni troppo alte, sarà necessario sottoporre subito i risultati al nostro medico e nel caso al nostro ginecologo o urologo. Successivamente, con ogni probabilità successivamente ad un’urinocoltura, si formulerà una diagnosi atta ad individuare l’agente responsabile dell’infezione (sempre nel caso questa fosse presente) e si procederà dunque con una cura adeguata.

Quali sono le cure?

Nel caso di infezioni del tratto urinario si ricorre in genere a terapie a base di antibiotici specifici. Si tratta di farmaci che vengono individuati e somministrati dal medico e che dunque non sono sicuramente adatti ad una terapia fai da te. A seconda infatti dell’agente che potrebbe essere coinvolto, ci sarà bisogno di ricorrere ad un diverso tipo di antibiotico dopo averlo opportunamente identificato con un antibiogramma. Utilizzare il farmaco errato può causare ritardi nella cura dell’infezione e dunque causare problemi di portata sicuramente maggiore.

Anche in questo caso, tenendo conto del fatto che si tratta di infezioni facilmente superabili con la corretta terapia, sicuramente non vale la pena tentare terapie dal dubbio risultato, dato che la medicina tradizionale e ufficiale è in grado di offrire cure efficaci e prive di controindicazioni per il genere di patologie che in genere è collegato con la presenza di nitriti nelle urine.

Attenzione ai falsi positivi!

La cosa migliore per evitare che ci siano dei falsi positivi sarà quella di andare a scartare le prime urine che vengono emesse, raccogliendo nella provetta soltanto quelle che vanno dalla metà della minzione in poi. Allo stesso tempo le donne dovrebbero fare particolare attenzione a non contaminare il campione con le secrezioni vaginali, che potrebbero compromettere la riuscita del test.

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