Farmaci per Vene Varicose

Le vene varicose sono un disturbo che va trattato sin dai primi sintomi, possibilmente ancora prima che appaiano i caratteristici cordoni bluastri, i crampi, il formicolio, il gonfiore alle caviglie e la pesantezza agli arti, ma anche il cambiamento del colore della pelle (che può diventare giallastra e presentare ematomi con una certa facilità).

Quelli appena citati sono solo alcuni dei sintomi caratteristici che si associano alla comparsa delle vene varicose.

Ma se il problema si è già manifestato, come possiamo gestirlo al meglio? In questa guida vedremo quali sono i famaci per le vene varicose che possiamo assumere per migliorare lo stato di salute dei nostri vasi.

Non dimenticare che comunque è fondamentale chiedere sempre il consulto di un medico quando c’è in gioco la nostra salute.

Farmaci flebotonici

La prima tipologia di farmaci che vi presentiamo sono i farmaci flebotonici che sono in grado di aumentare il tono delle pareti delle vene, riducendo il gonfiore e il senso di fatica alle gambe e alle caviglie.

In farmacia potete trovare i seguenti prodotti che vi descriveremo a breve. Si possono acquistare senza ricetta essendo dei prodotti

Arvenum®

Iniziamo ad esaminare uno dei primi farmaci di questo tipo, ossia Arvenum®, un medicinale prodotto dalla casa farmaceutica Istituto Farmaco Biologico Stroder S.r.l. che viene adoperato per contrastare la sintomatologia e le problematiche causate dalla fragilità capillare e dall’insufficienza venosa, comprese le emorroidi.

Questo disturbo è piuttosto diffuso e viene curato proprio con Arvenum® 500 mg , che contiene al suo interno due flavonoidi, ossia l’esperidina e la diosmina, che agiscono ripristinando il tono venoso, apportando sollievo.

I principi attivi esercitano un’azione benefica sulla salute delle vene e dei capillari, riducendo la distensibilità dei vasi sanguigni e il ristagno venoso e rinforzando le pareti capillari, evitandone la rottura e il riversamento ematico tissutale e la conseguente comparsa di lividi.

É un SOP, ossia un farmaco che non necessita di ricetta medica per poter essere acquistato: tuttavia l’assunzione in caso di emorroidi richiede una visita dal medico di base.

Arvenum® non è mutuabile, quindi il costo viene interamente sostenuto dal paziente. Una confezione da 30 compresse costa circa 15 euro, oppure 27 euro per la confezione da 60.

Per quanto riguarda le controindicazioni, queste sono legate all’ipersensibilità individuale ai vari principi attivi presenti nella formulazione, oppure all’insorgenza di allergie ad uno o più degli eccipienti.

Non sono conosciute invece interazioni possibili del farmaco con lo sviluppo del feto, ed è bene non assumerlo durante la gravidanza. Stesso discorso vale per l’allattamento, in quanto non vi sono dati certi sulla possibile escrezione del farmaco nel latte materno, con conseguente ingestione da parte del bambino.

Daflon®

Daflon® contiene gli stessi flavonoidi del precedente farmaco, e viene utilizzato per contrastare vene varicose, fragilità capillare, complicanze flebitiche e negli episodi acuti di emorroidi.

Questo medicinale combina due azioni, in quanto a livello venoso diminuisce la distensibilità e la stasi, mentre a livello del microcircolo normalizza la permeabilità, aumentando la resistenza capillare.

Anche in questo caso è possibile acquistare il prodotto senza bisogno di prescrizione medica, ma è sempre consigliato recarsi dal medico per inquadrare la severità del problema.

Come va assunto? Dipende dal problema che dobbiamo trattare: se il disturbo è la fragilità capillare, allora bisogna assumere 2 compresse al giorno ai pasti principali, mentre se il problema sono le emorroidi in fase acuta, bisogna assumerne 6 compresse al giorno. In ogni caso queste compresse sono adoperate anche come cura di prevenzione per coloro che sono soggetti a questi episodi.

Per quanto riguarda la gravidanza e l’allattamento, anche in questo caso è sconsigliata l’assunzione, poiché non è stata ancora del tutto dimostrata l’assenza certa di rischi per il bambino. Invece, non sono state dichiarate particolari interazioni farmacologiche.

Se si è però certi di essere ipersensibili ai principi attivi contenuti, è bene evitare di assumere il prodotto.

Invece, gli effetti collaterali possono essere la diarrea, il vomito e la nausea o difficoltà digestive, ma anche sfoghi cutanei e prurito.

Puoi acquistarlo in farmacia al prezzo di 14,28 euro per una confezione da 30 compresse e 27 euro per una confezione da 60 compresse.

Venoruton®

Questo farmaco è un vasoprotettore e contiene oxerutina, che risulta indicato per chi presenta insufficienza venosa da vene varicose nelle gambe.

Troviamo diversi formati in farmacia che possiamo acquistare:

  • Venoruton® bustine 1000 mg granulato per soluzione orale;
  • Venoruton® compresse rivestite con film 500 mg;
  • Venoruton® gel 2%;
  • Venoruton® compresse effervescenti da 1000 mg e da 500 mg.

Ovviamente si assume in modo diverso a seconda del prodotto acquistato: le bustine 1000 mg granulato prevedono l’assunzione fino a 2-3 bustine al giorno. Il gel è un prodotto che può coadiuvare la terapia orale con le bustine oppure con le compresse, e va applicato sulla zona interessata.

Devi invece assumere 2-3 compresse al giorno, ingerite intere, mentre le compresse effervescenti prevedono che tu assuma 2 compresse al giorno.

L’assunzione di questo prodotto può causare effetti collaterali in alcuni soggetti, come ad esempio flatulenza, crampi addominali, diarrea, nausea, prurito e problemi e sfoghi cutanei. Raramente possono comparire anche mal di testa, vampate e vertigini o stanchezza.

Se ne sconsiglia, inoltre, l’assunzione in gravidanza e durante l’allattamento, mentre non sono state riscontrate interazioni con atri farmaci o alimenti particolari, ma per ogni dubbio è sempre meglio chiedere al medico.

L’utilizzo del prodotto è consigliato solo per brevi periodi di trattamento, magari assumendolo a cicli durante l’anno, sempre secondo indicazione medica.

Flebinec®

Questo è un integratore alimentare prodotto dalla casa farmaceutica Biofutura Pharma S.p.A., ed è anch’esso adatto a contrastare i problemi delle vene varicose, poiché sopperisce alla mancanza di diosmina, troxerutina ed esperidina e quindi favorisce la circolazione e il drenaggio linfatico.

Contiene, oltre a questi flavonoidi, anche L-carnitina e sucralosio.

La posologia consigliata è di una bustina al giorno da assumere a stomaco pieno, sciolta in un abbondante bicchiere d’acqua.

Bisogna assumerlo ciclicamente, per periodi di tempo limitati. Se si volesse assumere il prodotto in dosi maggiori e per periodi prolungati, come sempre bisogna consultare e richiedere il parere del proprio medico, soprattutto per cercare di collocare la somministrazione di Flebinec® nell’ambito di una terapia pianificata.

Per quanto riguarda le controindicazioni, essendo un integratore naturale, gli effetti collaterali di questo prodotto sono pochi se non nulli.

È comunque sconsigliabile assumere le bustine in gravidanza e allattamento, se non dietro parere del medico. Una confezione di Flebinec® da 14 buste costa 17 euro e puoi acquistarlo in farmacia senza ricetta medica.

I farmaci profibrinolitici

I farmaci profibrinolitici agiscono sciogliendo gli accumuli di fibrina, una proteina plasmatica che partecipa alla formazione dei coaguli di sangue, accumuli che si sono formati a causa di lesioni vascolari come possono essere proprio le vene varicose.

Streptase®

Streptase® contiene streptochinasi, principi attivi che fanno parte dei farmaci profibrinolitici di cui stiamo parlando.

Essi potenziano l’attività fibrinolitica, agendo sul profilo clinico del paziente che soffre del disturbo delle vene varicose.

Questo farmaco va assunto tramite una lenta infusione endovenosa: 250.000 unità in 30 minuti, seguiti da 100.000 unità ogni ora per 12-72 ore, a seconda della gravità del disturbo.

Ovviamente tale infusione va seguita dal medico, che può controllare che non vi siano effetti indesiderati e che può sospendere la cura in caso di controindicazioni.

Gli effetti collaterali che possono insorgere sono brividi, febbre oppure esantema generalizzato, ma anche cefalee, sacralgie, mialgia disturbi gastroenterici e vomito. Più raramente sono stati rilevati problemi di ipotensione arteriosa e reazioni allergiche.

Scleroterapia

La scleroterapia è un tipo di intervento terapico che prevede l’iniezione all’interno di una vena patologica di una sostanza va a distruggere il vaso leso, facilitando il riassorbimento della fibrosi.

Possiamo distinguere tra:

  • Scleroterapia semplice: nota anche come “modalità a vista”. Prevede l’iniezione, attraverso un ago molto fine, di un liquido nel vaso patologico;
  • Scleroterapia con realtà aumentata: si utilizzano strumenti specifici per aumentare la visibilità, di vene e capillari che non si vedrebbero ad un controllo visivo normale;
  • Ecosclerosi: questa terapia prevede invece l’utilizzo di un ecografo, e così garantisce più efficacia nel trattamento scleroterapico di vene che non sono accessibili direttamente dalla cute ma che sono ubicate in profondità nei tessuti.

Vediamo quali sono i farmaci somministrati.

Sodio tetradecilsolfato

Questo farmaco si somministra, come anticipato, tramite iniezione, un’infusione lenta in un segmento di vena, vuoto e isolato. La dose raccomandata può variare da 0,1 a 1 ml di soluzione fino allo 0,2%, a seconda delle condizioni della vena varicosa ed alla sua localizzazione.

Etanolamina oleato

Anche questo farmaco viene somministrato per iniezione lenta in una piccola porzione di vena, e le modalità di somministrazione variano a seconda della valutazione del medico esperto sulla gravità del quadro clinico della vena stessa.

Laureth-9 

Anche questo farmaco è da utilizzare da utilizzare per lenta iniezione endovenosa, di norma per trattare vene varicose del diametro:

  • inferiore o uguale ad 1 mm. In questo caso la posologia usualmente raccomandata è pari allo 0,5%;
  • tra 1 e 3 mm: si raccomanda di utilizzare il farmaco all’1%;

Infine, va iniettato lo 0,1-0,3 mL per iniezione, e non più di 10 mL per sessione.

Passiamo quindi agli anticoagulanti.

Anticoagulanti

Questi medicinali servono per favorire la circolazione in presenza di vene varicose, sebbene vi siano alcuni studiosi che nutrono dubbi al riguardo. In questo gruppo di farmaci troviamo gli eparinodi, che vengono usati contro le vene varicose per la loro azione anticoagulante. Ecco due esempi di farmaci.

Sulfopoliglicano (es. Hirudoid®)

Questo è un farmaco disponibile in crema o gel, e va quindi applicato localmente, direttamente sulla zona interessata.

Si utilizza infatti per:

  • l’infiammazione di una vena, per contrastare una superficiale flebite, oppure un coagulo di sangue che causa l’infiammazione (tromboflebite);
  • l’infiammazione causata dalla varicosi (dilatazione di una vena);
  • gli ematomi.

Non sono note interazioni con altri medicinali o alimenti e non sono state riscontrate particolari insorgenze di effetti collaterali, tuttavia ne è sconsigliata l’assunzione sia in gravidanza che durante l’allattamento, e anche qualora si stessero assumendo altri coagulanti.

Per il resto, bisogna applicarne 3-5 cm di crema 1-2 volte al dì per infiammazioni non troppo estese, mentre la dose raccomandata è di 25 cm di crema al giorno per 3-4 giorni, in caso di infiammazioni più ampie.

Eparan solfato (es. Clarema®)

Anche in questo caso, trattandosi di un anticoagulante, è bene non assumerlo in concomitanza con altri anticoagulanti, se non sotto stretta osservazione del medico, il cui parare è fondamentale anche qualora il paziente fosse in dolce attesa o stesse allattando, sebbene non siano state segnalate particolari criticità in queste fasi della vita assumendo tale farmaco.

Bisogna assumere una pastiglia al giorno lontano dai pasti, oppure applicarlo sulla pelle qualora si adoperasse il prodotto ad uso topico.

I possibili effetti collaterali sono nausea e vari disturbi gastro-intestinali e sfoghi cutanei. La sua composizione è la seguente:

Farmaci naturali contro le vene varicose

Se vuoi prevenire i problemi alle vene, o vuoi coadiuvare i trattamenti farmacologici, allora puoi ricorrere anche ai rimedi naturali.

La fitoterapia da anni ci offre una mano per il trattamento di molti disturbi. Se hai problemi alle vene puoi sfruttare i benefici di prodotti naturali come:

  • l’ippocastano;
  • la centella asiatica;
  • rusco;
  • vite rossa;
  • mirtillo nero.

Queste piante esercitano una forte attività protettiva dei capillari ed anno anche un’azione decongestionante. Sono efficaci quindi a contrastare gli episodi di insufficienza venosa periferica e di vene varicose.

È ovvio che si tratta di rimedi preventivi o coadiuvanti, e non vanno intesi come sostitutivi di una terapia stabilita dal medico, soprattutto se il paziente è affetto da vene varicose in uno stadio più avanzato.

Trascurare il problema potrebbe voler dire dover arrivare a sottoporsi ad un intervento chirurgico, in cui rimuovere la porzione venosa malata.

Non bisogna quindi trascurare ogni sintomo e la prevenzione, indispensabile per tenere sotto controllo i rischi collegati a questo problema.

Il medico è come sempre il primo alleato per la nostra salute.

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