Aptoglobina alta e bassa: cause, sintomi e valori normali

L’aptoglobina è una glicoproteina con funzione di trasporto che appartiene alla categoria delle alfa-2-globuline. La sua principale funzione è quella di legare in maniera irreversibile l’emoglobina libera che circola nel sangue. Il complesso emoglobina-aptoglobina così formato viene destinato alla degradazione da parte dei macrofagi localizzati in fegato e milza che hanno il compito di provvedere anche al recupero degli aminoacidi di cui è costituita l’aptoglobina e al ferro presente nell’emoglobina.

La funzione fisiologica svolta dalla aptoglobina è quella di provvedere al ricambio delle cellule rosse del sangue in quanto consente da un lato di recuperare il ferro contenuto dai globuli rossi, dall’altro provvede alla rimozione dal circolo dei globuli rossi ormai “invecchiati” con un processo che prende il nome di emolisi fisiologica. L’organo deputato alla sua sintesi è il fegato e la sua distribuzione nell’organismo ubiquitaria. In condizioni normali la concentrazione di aptoglobina si trova in equilibrio tra la sintesi epatica e la sua eliminazione; se si riscontra una sua riduzione in circolo allora vuol dire che vi è uno squilibrio tra sintesi ed eliminazione a favore di quest’ultima.

Inoltre, questa proteina di comporta anche come “proteina di fase acuta” ovvero quella serie di proteine che compaiono nel sangue quando vi è un processo infiammatorio in atto.

Sintesi dell’aptoglobina

L’aptoglobina, abbreviata anche con la sigla HP, è una proteina che nell’uomo viene codificata dal gene HP. I principali produttori di questa proteina sono gli epatociti del fegato ma anche altri tessuti sono in grado di produrla: pelle, polmone e rene. Nella sua forma più semplice, l’aptoglobina è costituita da due catene alfa e due catene beta legate insieme da ponti disolfuro (legami che si creano tra due gruppi tiolici della cisteina). Le catene si originano da una proteina precursore che in seguito alla scissione proteolitica origina le singole catene della proteina. Nella popolazione umana il gene Hp esiste in due forme alleliche: Hp1 e Hp2 e il secondo è sorto a causa della parziale duplicazione del primo.

Aptoglobina alta e bassa: quali sono i valori normali?

I valori normali di aptoglobina sia nell’uomo che nella donna si attestano intorno a 32-205 mg/dl e raggiungono tali valori a partire dal quarto mese di vita. Prima di sottoporsi a questa analisi del sangue è consigliato seguire una dieta stabile e senza eccessi per almeno tre settimane.
In ambito clinico, il dosaggio di questa proteina viene utilizzato per individuare e monitorare una possibile anemia emolitica intravascolare. In questi casi, infatti, l’emoglobina libera verrà rilasciata in circolo e l’aptoglobina legherà prontamente l’emoglobina per inviarla alla degradazione. Tutto questo provoca una riduzione dei suoi livelli plasmatici e dunque aptoglobina bassa. Nell’emolisi extravascolare, invece, i monociti della milza che costituiscono il sistema reticolo-endoteliale fagocitano gli eritrociti e rilasciano una parte dell’emoglobina in eccesso in circolo che viene captata dall’aptoglobina che di conseguenza si riduce nel plasma. 

Praticamente, si ottiene lo stesso effetto di riduzione plasmatica con la conseguenza che non è possibile utilizzare questo parametro per emettere una diagnosi affidabile di emolisi intra o extra-vascolare. 

Aptoglobina alta e bassa sintomi e valori normali

L’aptoglobina alta o bassa può essere causata da un’alterazione del gene che la produce o di una delle sue regioni regolatorie. Alterazioni geniche sono collegata alla comparsa di altre malattie come la nefropatia diabetica, l’aumento dell’incidenza della malattia coronarica nei pazienti affetti da diabete di tipo 1, morbo di Crohn, colangite sclerosante primaria, malattia di Parkinson idiopatica e una protezione dall’infezione del Plasmodium falciparum responsabile della malaria.

Il dosaggio dell’aptoglobina viene consigliato in tutti quei casi in cui un paziente manifesta sintomi di anemia come pallore, astenia, fame d’aria, mancanza di respiro associati ad altri segni fisici come emolisi, ittero oppure urine di colore scuro. Il test prevede anche l’analisi dello striscio di sangue e la conta dei reticolociti circolanti per una maggiore affidabilità del dato.

Interpretazione dei valori

Una riduzione dell’aptoglobina è in grado di supportare una diagnosi di anemia emolitica, specialmente quando è associata ad una serie di fattori: riduzione del numero di globuli rossi circolanti, emoglobina, ematocrito ed un aumento dei reticolociti. Se la conta dei reticolociti fornisce un risultato elevato, ma il livello di aptoglobina è normale, si possono verificare tre casi:

  • la distruzione cellulare si sta verificando a livello della milza e del fegato;
  • l’emolisi può essere indotta da farmaci che sono stati assunti;
  • può essere il segno della presenza di una displasia a carico dei globuli rossi.

Se si riscontrano i sintomi classici di anemia, ma sia la conta dei reticolociti che il livello aptoglobina circolante sono normali, l’anemia è molto probabilmente non è causata dall’emolisi, ma probabilmente si soffre di qualche altro errore nella produzione dei globuli rossi.

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Autrice e fondatrice del blog Salutarmente.it. Laureata in Farmacia con lode, da sempre appassionata da tutto ciò che riguarda la salute, l'alimentazione e il benessere.

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