Folati Bassi: Cause, Sintomi e Valori Normali

Che cosa sono i folati? Come ci si sottopone ad un esame per controllare i valori nel sangue? Quali sono i valori di riferimento? Quando ci viene prescritto un esame di questo tipo? Quali sono i rischi che si corrono nel caso in cui i valori dei folati sono troppo alti o troppo bassi?

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In questo articolo cercheremo di affrontare la questione nel modo più chiaro possibile, andando a vedere insieme come si misurano e quali sono le cause di valori anomali. Cercheremo anche di fornirvi delle informazioni utili per capire quali sono le cause di questi squilibri e quali sono i rimedi possibili e quando ci sia da preoccuparsi.

Che cosa sono i folati? A cosa servono?

Con il termine folati ci si riferisce alla forma di vitamina B solubile in soluzione acquosa. Il termine deriva dal latino “folium” che si riferisce alle verdure in cui sono presenti queste sostanze che, inoltre, si possono trovare in tantissimi altri alimenti di cui parleremo in seguito.

Uno dei compiti principali dei folati è quello di prendere parte alla rigenerazione cellulare. Per questo motivo si ritiene che i folati siano indispensabili per la crescita, sia durante la gravidanza sia dopo il parto.

Il meccanismo tipico dei folati entra in gioco soprattutto quando si attraversano periodi di rapida divisione cellulare, come possono essere quelli che intervengono in periodi molto particolari della nostra vita, come ad esempio potrebbe essere la gravidanza o la fase della crescita.

Di seguito parleremo anche di acido folico, ossia una forma di folati sintetica che viene assunta tramite integratori quando si ritiene necessario aumentare l’apporto di queste sostanze, al di là dell’alimentazione.

Le funzioni più importanti dei folati sono, quindi, le seguenti:

  • sono molto utili per il metabolismo dell’omocisteina e per il mantenimento dei suoi livelli normali;
  • aiutano la produzione di nuove cellule grazie al suo ruolo nella sintesi del DNA;
  • aiutano l’organismo a produrre i globuli rossi in modo corretto;
  • Aiutano a prevenire le forme di anemia durante il periodo di gestazione.

Come si misura il livello dei folati?

Il livello dei folati viene misurato attraverso un prelievo di sangue, in quanto, questi composti così importanti per il nostro sviluppo, circolano liberamente nel flusso sanguigno.

Trattandosi di sostanze che devono essere assimilate dall’individuo, è utile ricordare che si consiglia di assumere circa 0,2 mg di folati al giorno, nel caso di una persona adulta.

Tuttavia nelle donne incinte, nei bambini/adolescenti fino a 18 anni e nei casi di grave anemia il fabbisogno di folati è maggiore.

Quali sono gli alimenti in cui si trovano i folati?

Come abbiamo detto, è possibile integrare una certa quantità di folati sia attraverso degli integratori, ma soprattutto attraverso l’alimentazione.

Di seguito citiamo alcuni degli alimenti più diffusi e più facili da reperire, in cui si trovano, appunto, i folati:

  • Spinaci;
  • Fagioli;
  • Rucola;
  • Pomodorini;
  • Agrumi;
  • Cime di rapa;
  • Uova;
  • Broccoli;
  • Cavolfiori;
  • Pane e pasta integrali;
  • Lattuga.

Folati Bassi: cosa fare? 

Trattandosi di sostanze che il nostro organismo, da solo, non riesce a procurarsi in modo adeguato per coprire il fabbisogno quotidiano, molto spesso capita di assistere a delle carenze di folati.

Diverse possono essere le cause di una carenza come questa, ad esempio:

  • Malattie renali (spesso causano un aumento dell’eliminazione dei folati);
  • Presenza di una gravidanza (il feto, essendo in via di sviluppo, necessita di una certa quantità di folati, e, se la madre non ne assume abbastanza, il bambino li andrà ad assorbire dal suo organismo);
  • Malassorbimento dovuto alla presenza di alcune condizioni patologiche;
  • Abitudini alimentari sbagliate (come abbiamo visto siamo noi a dover integrare i folati attraverso l’alimentazione, ma non tutti sono amanti delle verdure);
  • Assunzione di alcuni farmaci che possono interferire notevolmente con l’assunzione di questa sostanza come ad esempio il metotrexato.

Tra i rimedi più ragionevoli per far fronte ad una condizione di carenza di folati, sicuramente troviamo l’alimentazione. Infatti, in questi casi si consiglia fortemente di integrare gli alimenti che abbiamo citato nel paragrafo precedente per fornire il giusto fabbisogno di folati al nostro organismo.

Inoltre, in alcuni casi, il medico potrebbe ritenere necessario prescrivervi degli integratori di acido folico, soprattutto nel caso di una patologia o in presenza di una gravidanza.

Cosa succede quando i livelli di folati sono troppo alti?

Nel caso opposto, ossia quando i valori di folati sono eccessivamente alti, sono diverse le cause che possono aver generato una condizione di questo tipo.

Tra quelle più frequenti abbiamo:

Quando i valori dei folati sono troppo alti, più che preoccuparci delle cause, bisogna prestare attenzione alle conseguenze.

Nonostante è molto raro che si verifichi una condizione del genere (perché si tratta di sostanze solubili), possiamo andare incontro ai seguenti rischi:

  • Convulsioni;
  • Nausea;
  • Diarrea;
  • Perdita di capelli (alopecia);
  • Eruzioni cutanee;
  • Lesioni nervose nei pazienti che hanno deficit della vitamina B12.

In questo caso, per porre rimedio all’aumento dei livelli di folati, è indispensabile apportare delle modifiche alla propria dieta, riducendo notevolmente l’ingestione di alimenti che contengono queste sostanze che, se assunte in modo esagerato, possono fare male al nostro corpo.

Quali sono i fattori che possono condizionare i valori dei folati?

Come abbiamo visto lungo tutto l’articolo, il fattore più influente per i livelli di folati nel sangue è sicuramente l’alimentazione. Tuttavia ci sono tanti altri fattori che possono influenzare questo valore, soprattutto in senso di diminuzione.

Tra i fattori che più frequentemente influenzano la carenza dei folati abbiamo soprattutto i seguenti:

  • Cuocere gli alimenti in modo esagerato;
  • Abusare di nicotina;
  • Assumere di certi tipi di farmaci;
  • Infezioni intestinali;
  • Malattie del pancreas;
  • Abuso di droghe;
  • Alimenti esposti alla luce per un tempo prolungato;
  • Abuso di alcol;
  • Capacità limitate dell’intestino nell’assorbire certi nutrienti;
  • Vivere in paesi dove è molto difficile procurarsi le verdure fresche durante tutto l’anno.

In ogni caso non bisogna allarmarsi in modo esagerato se riscontrate dei valori anomali dei folati. Consultando il vostro medico sicuramente riceverete dei consigli appropriati che, seguendoli, vi permetteranno di ripristinare i valori normali.

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Autrice e fondatrice del blog Salutarmente.it. Laureata in Farmacia con lode, da sempre appassionata da tutto ciò che riguarda la salute, l'alimentazione e il benessere.

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