Farmaci Antiemetici: Quali Sono e Come Agiscono

Che cosa sono i farmaci antiemetici? A che cosa servono? Quali sono quelli più comuni? Come agiscono questi medicinali? Ci sono delle controindicazioni e/o degli effetti collaterali specifici di questi farmaci? Esistono degli antiemetici naturali oppure no?

Oggi ti presentiamo una guida chiara e dettagliata sugli antiemetici, così da capire esattamente a che cosa serve questa categoria di medicinale. Quindi, se sei alla ricerca di una risposta a tutte le domande che ho fatto prima ti consiglio di leggere questo articolo.

Che cosa sono i farmaci antiemetici?

I farmaci antiemetici comprendono una classe di medicinali che vengono largamente utilizzati per il trattamento di alcuni sintomi disagianti, soprattutto dal punto di vista della vita quotidiana, ossia il vomito e la nausea.

Quindi non sono dei medicinali che vengono prescritti, o comunque assunti, per il trattamento e la cura di alcune condizioni patologiche, bensì vengono usati per il trattamento di questi due sintomi (il vomito e la nausea) che possono dipendere dalla presenza di patologie oppure no.

Nello specifico, tra i fattori che scatenano più comunemente la nausea e il vomito ricordiamo soprattutto i seguenti:

  • L’assunzione di alcuni farmaci, ad esempio quelli che vengono usati per la chemioterapia, può causare spesso il vomito;
  • La cinetosi, una condizione conosciuta anche come mal d’auto e mal di mare;
  • Episodi di emicrania;
  • Una brutta irritazione a livello intestinale;
  • Disturbi del metabolismo;
  • La presenza di scompensi ormonali, ad esempio quelli che si verificano in presenza di una gravidanza.

In queste situazioni, quindi, l’utilizzo dei farmaci antiemetici è fondamentale per ripristinare una condizione di normalità in quanto, come tutti sappiamo, soffrire di vomito e nausea può influenzare in modo negativo la nostra vita.

Inutile ricordare che, comunque, in presenza di questi due sintomi, soprattutto se appaiono in modo persistente, sarebbe opportuno contattare il medico il quale, non solo ci prescriverà probabilmente uno dei farmaci di cui parleremo oggi, ma ci sottoporrà a tutte le indagini necessarie per capire qual è la loro causa.

I farmaci antiemetici in commercio sono tantissimi e ognuno di essi è stato concepito per risolvere il problema della nausea e del vomito in situazioni specifiche e, proprio per l’elevato numero di medicinali antiemetici che troviamo in commercio, è comodo fare una suddivisione in categorie, vediamole insieme.

Quali sono le categorie principali di farmaci antiemetici?

Le categorie di farmaci antiemetici di cui parleremo oggi sono le seguenti:

  • Gli antimuscarinici, ad esempio la scopolamina;
  • Gli antagonisti serotoninergici, tra cui il Tropisertron, l’Ondansertron e il Granisetron;
  • Gli antistaminici, come il Dimenidrinato;
  • Gli antagonisti dopaminergici, ad esempio la Metoclopramide.

Inoltre, come avremo modo di vedere meglio verso la fine del nostro articolo, ci sono anche dei validi anteiemetici naturali, tra questi il più comune è senza ombra di dubbio lo zenzero.

Ognuna di queste categorie comprende dei farmaci che vengono utilizzati per diversi scopi e in diverse situazioni e, soprattutto, si differenziano per i loro meccanismi d’azione. Per evitare di creare confusione e rendere l’argomento più chiaro possibile le analizzeremo singolarmente.

Che cosa sono gli antimuscarinici? Come funzionano?

Partiamo dalla prima categoria che abbiamo menzionato, gli antimuscarinici. Come tutti i farmaci antiemetici, anche questi servono per il trattamento della nausea e del vomito, soprattutto quando questi sintomi sono stati causati dalla cinetosi, anche conosciuta come malattia del movimento.

Come abbiamo già accennato nel paragrafo precedente, tra i farmaci più comuni che rientrano in questa classe ricordiamo la scopolamina, commercialmente conosciuta anche come Transcop®.

La scopolamina riesce ad avere un’azione antivomito grazie alla sua capacità di fungere da antagonista dei recettori muscarinici, più precisamente impedisce che questi interagiscano con l’acetilcolina.

Per usufruire al meglio dei benefici di questi farmaci vengono somministrati attraverso l’applicazione di cerotti transdermici che rilasciano il principio attivo in modo graduale.

Che cosa sono gli Antagonisti Serotoninergici? Come funzionano?

I principi attivi di cui abbiamo parlato prima, e che rientrano nella classe degli antagonisti serotoninergici, rispondono ai nomi commerciali dei seguenti farmaci:

  • Navoban® (revocato);
  • Zofran®;
  • Kytril®.

Si tratta di medicinali che hanno trovato largo impiego per il trattamento del vomito e della nausea quando questi sono causati da alcune terapie farmacologiche, ad esempio quelle usate nel caso di un tumore, come la chemio, oppure la radioterapia.

Inoltre, gli antagonisti serotoninergici vengono utilizzati anche per trattare i sintomi di cui sopra nel caso in cui questi dovessero rappresentare una diretta conseguenza di un intervento chirurgico.

L’efficacia degli antagonisti serotoninergici è resa possibile dalla loro capacità di antagonizzare i recettori della serotonina di tipo 5-HT3 che si trovano a livello periferico nel tratto gastrointestinale, e a livello centrale nella CTZ.

Per CTZ si intende la Chemoreceptor Trigger Zone, un’area del nostro sistema nervoso che ha la capacità di rilevare le sostanze emetogene (ossia le sostanze in grado di indurre il vomito) che si trovano nel nostro organismo e invia le informazioni al centro del vomito, controllandone l’attività.

Che cosa sono gli antistaminici? Come funzionano?

Gli antiemetici che rientrano nella classe degli antistaminici sono invece largamente utilizzati per il trattamento della nausea e del vomito quando sono causati dal movimento (ad esempio il mal d’auto o il mal di mare), ma anche nel caso in cui si è affetti dalla Sindrome di Ménière.

La Sindrome di Ménière è una patologia cronica in cui, chi ne soffre accusa vertigini e mancanza di equilibrio, e proprio da questi due fattori si generano il vomito e la nausea.

Il dimenidrinato è il principio attivo più importante che rientra in questa classe e possiamo trovarlo in farmaci più o meno conosciuti come il Travelgum® (utilizzato appunto per problemi come il mal d’auto) e la Xamamina®.

Il meccanismo d’azione degli antistaminici consiste nell’andare ad antagonizzare i recettori per l’Istamina H1 che si trovano in diverse zone, tra cui:

  • Nel nucleo motore dorsale del nervo vago;
  • Nei nuclei vestibolari;
  • Nel nucleo del tratto solitario.

Che cosa sono gli antagonisti dopaminergici? Come funzionano?

L’ultima categoria di farmaci antiemetici di cui parleremo oggi è quella degli antagonisti dopaminergici, il cui principio attivo più importante è la metoclopramide contenuta nel Plasil®.

L’attività di questi farmaci consiste nell’andare ad antagonizzare i recettori della Dopamina D2 che si trovano nella CTZ o Chemoreceptor Trigger Zone, l’area di cui abbiamo parlato qualche riga sopra che è connessa direttamente con il centro del vomito e ne modula l’attività.

Si tratta di farmaci che hanno anche un’attività di tipo procinetico perché alcuni di essi riescono ad avere un’azione antagonista anche nei confronti dei recettori 5-HT4 e 5-HT3.

Controindicazioni ed Effetti Collaterali

I farmaci antiemetici, come qualsiasi altro tipo di medicinale, possono però avere degli effetti collaterali, più o meno gravi e, intuibilmente, questi effetti dipendono dal tipo di farmaco che abbiamo assunto.

Ad esempio, per quanto riguarda la scopolamina, se ne facciamo un abuso possiamo avere problemi come i seguenti:

  • allucinazioni;
  • diarrea;
  • coma;
  • eccitazione;
  • agitazione.

In linea di massima, i farmaci antimuscarinici in generale, possono anche causare altri effetti collaterali, come la secchezza delle fauci, la midriasi e la sonnolenza.

Per quanto riguarda invece la categoria di farmaci antiemetici ad azione antagonista serotoninergica, possiamo andare incontro ai seguenti effetti indesiderati:

  • stipsi;
  • sonnolenza;
  • mal di testa;
  • astenia.

I farmaci antiemetici antistaminici, come i precedenti, possono anche manifestare sonnolenza e mal di testa, ma a questi effetti collaterali si potrebbe unire anche la perdita dell’appetito.

Infine, i farmaci antiemetici ad azione antagonista dopaminergica possono avere gli effetti collaterali citati in seguito:

  • irrequietezza;
  • alcuni disturbi del movimento;
  • una sensazione generale di affaticamento.

Ovviamente, nel momento in cui dovessero manifestarsi degli effetti collaterali, qualsiasi essi siano, in seguito all’assunzione dei farmaci antiemetici, è opportuno contattare il proprio medico di famiglia il quale ripristinerà la situazione, ad esempio, sostituendo quel farmaco con un altro.

Esistono degli antiemetici naturali?

Come abbiamo già accennato nella parte iniziale del nostro articolo, esistono anche degli antiemetici naturali che, come tali, avranno un rischio nettamente inferiore di manifestare eventuali effetti collaterali.

Ciò però non esclude il fatto che, prima di ricorrere a qualsiasi tipo di rimedio naturale, non dobbiamo contattare il medico, soprattutto in presenza di condizioni patologiche, siano esse gravi oppure no.

Infatti è risaputo che i rimedi naturali, in circostanze specifiche, potrebbero non apportare i risultati che ci si aspettano e possono interagire con l’assunzione eventuale di alcuni farmaci.

Detto questo, l’antiemetico più efficace che possiamo trovare in natura è senza ombra di dubbio lo zenzero. Questa pianta si è dimostrata particolarmente utile per risolvere problemi di nausea e vomito specialmente se sono associati al movimento (come il mal d’auto).

In farmacia possiamo trovare un prodotto comodo ed ottimo per questo disturbo: Xamamina Natura®. Si tratta di un integratore a base di radice di zenzero in comode capsule che possono essere assunte quando si deve intraprendere un viaggio e non si vuole assumere il dimenidrinato (Xamamina®) a causa degli effetti collaterali che può comportare.

Tra gli altri rimedi naturali per la nausea e per il vomito ricordiamo i seguenti:

  • I cibi secchi, come il pane;
  • Il limone, annusare la sua buccia può aiutare molto;
  • La menta piperita;
  • I fiori di Bach;
  • La frutta, soprattutto le banane.

I rimedi appena proposti risultano efficaci sia se si soffre di nausea da mal d’auto sia nel caso di nausea provocata da altre condizioni. É bene ricordare che quanto detto non è valido in gravidanza dove i farmaci sono assolutamente sconsigliati come anche l’assunzione di rimedi naturali senza il consiglio del medico.

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