Proteine nelle Urine in Gravidanza: è rischio preeclampsia?

Le gestanti sono sottoposte a test continui, che includono anche il monitoraggio, almeno una volta al mese, delle urine e del loro contenuto.

La presenza di proteine nelle urine in gravidanza, sebbene sia ritenuta al di sotto di certe (comunque basse) soglie normale, può essere motivo di enorme preoccupazione, tanto per la madre quando per il bambino.

Proteine alte nelle urine in gravidanza

Fonte foto: bestdentistnews.com

Vediamo insieme quali sono le cause che possono portare alla presenza di proteine nelle urine (una condizione che si definisce proteinuria), quando sia il caso di preoccuparsi, quando invece si tratta di qualcosa di assolutamente normale e quando, in aggiunta, c’è da temere per la nostra salute.

La presenza di proteine nelle urine in gravidanza non deve essere considerata infatti come segnale automatico della presenza di qualche problema di salute, ma deve comunque essere tenuta in debita considerazione, soprattutto a partire dalla ventesima settimana di gravidanza.

Normalmente nelle urine non dovrebbero trovarsi proteine

L’azione di filtraggio dei reni, se correttamente svolta da questi ultimi, dovrebbe impedire la presenza di proteine all’interno delle urine. I reni infatti si preoccupano di separare le scorie, che saranno eliminate tramite le urine da quelle che sono invece le sostanze di cui il nostro corpo ha bisogno per funzionare.

Il funzionamento corretto dei reni dunque dovrebbe impedire l’espulsione di proteine attraverso le urine. In alcuni casi però, talvolta con cause di natura transitoria, altre volte invece con cause patologiche, la presenza delle proteine nelle urine può superare i livelli di guardia, indice che qualcosa potrebbe essere al di fuori dell’alveo di normalità che un corpo in salute dovrebbe presentare.

Tra le proteine che non dovrebbero comparire nelle vostre analisi troviamo l’emoglobina nelle urine che rappresenta nella maggior parte dei casi un dato abbastanza preoccupante la cui origine andrebbe indagata a fondo con l’aiuto del medico.

L’albumina: entro certi limiti è più che normale

Tracce irrisorie di proteine, in particolare l’albumina, sono fisiologiche soprattutto durante la gravidanza. L’albumina, infatti, è di dimensioni tali da riuscire a sfuggire, talvolta, al controllo dei reni.

Tuttavia, se la presenza di proteine nelle urine durante la gravidanza dovesse essere o ricondotta ad altri tipi di proteine, oppure oltre i livelli di guardia, dovremo interpretare questo segnale come particolarmente importante.

La preeclampsia o gestosi

La preoccupazione principale di chi si trova ad affrontare una gravidanza e fa registrare livelli di proteine nelle urine alte troppo è quello della preeclampsia o della gestosi.

Si tratta di una patologia relativamente comune, che colpisce statisticamente parlando il 3-5% delle gestanti e che si presenta con un quadro sintomatico piuttosto tipico:

  • presenza di ipertensione arteriosa, con livelli che superano anche quelli che vengono ritenuti normali per le gestanti
  • facilità estrema allo sviluppo di edemi, che potrebbero presentarsi sul corpo anche in assenza di traumi. In realtà negli ultimi anni però si è messa in discussione la parte relativa alla presenza degli edemi, in quanto in alcuni casi di preeclampsia non sarebbero presenti e in quanto, inoltre, potrebbero invece essere presenti anche in assenza di questa condizione;
  • la presenza nelle urine di un’alta concentrazione di proteine.

Per una parte della medicina moderna dunque ad essere rilevante è la presenza di concentrazioni troppo alte di proteine nelle urine della gestante, abbinata ad un quadro ipertensivo inequivocabile.

Quando possiamo parlare di valori alti per le proteine nelle urine durante la gravidanza?

La concentrazione di proteine nelle urine può essere considerata anormale quando:

  • si superano i 150 mg per litro di urina, se su test singolo;
  • si superano i 300 mg per litro nella raccolta invece giornaliera delle urine.

Nel caso in cui il test singolo dovesse mostrare livelli superiori a quelli indicati o anche soltanto prossimi, il medico in genere prescrive la raccolta nell’arco delle 24 ore delle urine, al fine di verificare se sia trattato di una minzione particolarmente ricca di proteine oppure se il problema si presenta durante tutto l’arco della giornata. Il secondo valore di riferimento che abbiamo elencato è appunto relativo a questa seconda modalità di raccolta.

I rischi collegati alla gestosi

Il rischio principale per la preeclampsia è questa evolva appunto in eclampsia. Si tratta di una patologia piuttosto complessa che può causare alla gestante:

  • insufficienza renale;
  • disfunzioni epatiche gravi;
  • aumento del tempo di protrombina;
  • microangiopatia;
  • anemia emolitica;
  • trombocitopenia;
  • disturbi di carattere visivo, che possono culminare anche in uno stato di cecità assoluta ma in genere reversibile.

Si tratta di un quadro particolarmente preoccupante, dato che l’esito può essere fatale tanto per la madre quanto per il bambino.

Inoltre le pazienti affette da eclampsia tendono a:

  • partorire prematuramente;
  • dare alla luce bambino con ritardi nello sviluppo fisico.

Si tratta dunque di un quadro che presenta sicuramente motivi di preoccupazione, che però non deve essere invocato ogniqualvolta le analisi delle urine restituiscano valori di concentrazione di proteine nelle urine superiori a quelli ritenuti di guardia.

In assenza degli altri sintomi, infatti, può trattarsi anche di altre problematiche, dal profilo sicuramente meno preoccupante.

Può trattarsi anche di un problema temporaneo

Talvolta alla presenza di proteine nelle urine in gravidanza sono associati disturbi di carattere assolutamente transitorio, che non devono dunque essere motivo di alcuna preoccupazione. Può essere il caso di:

  • attività fisica svolta a buona intensità, per un periodo di tempo sufficientemente lungo;
  • un periodo di particolare stress emotivo, cosa che è piuttosto frequente soprattutto con l’avvicinarsi della data del parto;
  • esposizione a temperature troppo calde o troppo fredde.

Si tratta di casi in realtà molto più frequenti di quello che si potrebbe pensare e che sono molto spesso causa appunto della presenza delle proteine nelle urine.

No all’autodiagnosi: bisogna rivolgersi al proprio medico

È inoltre assolutamente necessario, nonostante in ballo ci sia una patologia potenzialmente grave come la preeclampsia, evitare autodiagnosi che altro non offrono che preoccupazioni. tra le altre cose spessissimo infondate.

Nel caso di presenza di proteine oltre i livelli di soglia sopra definiti, sarà il medico che vi segue a portare a termine la diagnosi e, nel caso, a prendere provvedimenti di carattere terapeutico. Nel momento in cui vi scriviamo non sono purtroppo però disponibili cure per la gestosi: si cerca in genere di impedirne l’infausto decorso anticipando, per quanto possibile, il parto.

I tassi di mortalità materno e fetale sono comunque scesi decisamente nel mondo sviluppato e gli esiti infausti della sono sempre più rari.

4 COMMENTI

  1. Gent.ma dott.sa Carrano, mi è stata rilevata ieri all’esame urine una proteinuria di 30 mg/dl (con un valore di tollerabilità dato dal laboratorio di 15 mg/dl). Ai precedenti esami le proteine erano sempre risultate assenti. Sono presenti batteri nelle uterine ma non patogeni.
    Sono a 33+3 e la mia pressione stamattina era di 121/85 mmHg.
    A cosa può essere dovuta la proteinuria? Può avere influito il fatto che la settimana scorsa abbia fatto più attività fisica del solito e sia stata esposta a temperature più basse perché ho portato mio figlio a sciare?
    Grazie

    • Ciao Luisa, poiché la gravidanza è un periodo molto delicato ti consiglio di chiedere al tuo ginecologo.

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