La fretta è una cattiva consigliera, dicono… ma in certi casi è fondamentale. Per esempio, quando si parla di contraccezione d’emergenza. Quando capita un inconveniente durante momenti d’intimità o magari si devono affrontare le conseguenze di un rapporto non protetto il mix di emozioni unisce ansia, paura e imbarazzo ma è importante sapere le regole valide in Italia così da potersi recare in farmacia o da un medico sapendo già cosa è importante sapere.
Il farmacista non giudica, è al bancone per fare il suo lavoro e se fa domande è solo per poter indirizzare al meglio e tutelare al massimo il paziente. I nomi commerciali? Non sono importanti, bisogna però spiegare quando è avvenuto il rapporto così da vagliare le opzioni.
Pillola del Giorno Dopo: è l’unica opzione?
La pillola del giorno dopo è forse la prima opzione che ci viene in mente… ma non è l’unica. Come spiega il portale autorevole Mettiche, si può valutare l’opzione da assumere entro 72 ore dal rapporto a rischio disponibile senza prescrizione medica per le maggiorenni, oppure con ricetta per le minorenni.
In alternativa c’è la pillola dei 5 giorni dopo che può essere assunta fino a 120 ore dopo il rapporto non protetto o in caso di fallimento del metodo contraccettivo; in questo caso (dal 2020 grazie all’eliminazione dell’obbligo di prescrizione da parte dell’AIFA) non è necessaria la ricetta medica neppure per le minorenni.
Ma cosa c’è da sapere e quali sono le domande utili da fare al farmacista?
Sono ancora nei tempi previsti?
L’informazione più importante da avere a portata di mano è quanto tempo è trascorso: se sono passate solo poche ore, se è avvenuto il giorno prima o di più. Il Levonorgestrel (la pillola del giorno dopo) va utilizzato entro 72 ore, mentre l‘Ulipristal acetato entro 120.
La contraccezione d’emergenza nasce precisamente per situazioni in cui qualcosa non è andato come previsto: un rapporto non protetto, un errore nell’assunzione del metodo contraccettivo abituale, un problema intestinale mentre si utilizza la pillola o, più banalmente, un preservativo che si rompe.
Posso usarla con altri farmaci?
La seconda domanda importante che si dovrebbe avere da una fonte autorevole è se ci sono delle controindicazioni quando si assumono altre terapie. Quando si devono utilizzare farmaci continuativi il farmacista deve essere informato e lo stesso vale se nelle settimane appena trascorse sono state seguite terapie per problemi di salute, anche quando si tratta di farmaci da banco.
Non è necessario sapere in anticipo se esista o meno un’interazione: meglio riferire il nome di ciò che si sta assumendo e lasciare che sia il professionista a valutarne la rilevanza.
Ho già preso una contraccezione d’emergenza, posso assumerne un’altra?
Consideriamo che la contraccezione d’emergenza, come dice il nome, andrebbe assunta solo in situazioni straordinarie e non diventare un medicinale abituale. Bisogna informare il farmacista soprattutto se è stata assunta già una pillola del giorno dopo durante lo stesso ciclo. In questo caso è meglio non procedere per tentativi e non affidarsi alle indicazioni trovate rapidamente online.
Il farmacista deve sapere che cosa è stato preso e quando. Lo stesso vale se dopo l’assunzione sono comparsi disturbi, se si è verificato vomito o se rimane qualche dubbio su ciò che è accaduto.
Ci sono effetti collaterali?
Bisogna anche prendere in considerazione l’eventuale presenza di effetti collaterali. Chiedendo al professionista verranno elencate opzioni come nausea e vomito, alterazioni del ciclo mestruale e in alcuni casi stanchezza e mal di testa o episodi di spotting.
Come capisco se ha funzionato?
Per avere la certezza che la pillola del giorno dopo abbia funzionato bisogna attendere il ciclo ma bisogna anche avere coscienza che potrebbero essere normali fenomeni di spotting, ritardi e irregolarità. Il consiglio, dunque, è di verificare tramite un test di gravidanza o tramite esami del sangue beta nelle giornate in cui si attendeva il ciclo regolare.
Queste sono le domande più utili che si potrebbero porre al farmacista quando si richiede la contraccezione d’emergenza.
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