Filamenti di Muco nelle Urine: Cosa Significa?

Ritrovare filamenti di muco nelle urine non è un evento molto raro in quanto il muco è una sostanza viscosa prodotta dalle mucose che che si trovano in numerosi distretti del nostro organismo.

Producono muco: l’apparato digerente, respiratorio, le vie urinarie, il sistema visivo e uditivo e i genitali, soprattutto femminili, allo scopo di umettare e lubrificare le superfici.

Se il muco si trova nelle urine con molta probabilità c’è un problema che va indagato, specie se si ritrovano dei filamenti perché indicano una presenza di muco di maggiore entità.

Nell’approfondimento di oggi vi parleremo di tutte le possibili cause della presenza dei filamenti di muco nelle urine e di quali sono i rimedi per contrastare la sua comparsa.

Perché viene prodotto il muco e a cosa serve?

Il muco svolge un ruolo molto importante nel nostro organismo e ci protegge dall’attacco di agenti patogeni. Basti pensare che quello prodotto dalle vie aeree riesce a catturare i microrganismi e le polveri nocive che entrano nel nostro corpo attraverso il respiro, formando un agglomerato che viene riversato nell’esofago ed eliminato con le feci.

Il muco viene prodotto anche dall’apparato urinario per proteggere le mucose dall’attacco di agenti patogeni, per questo motivo possiamo ritrovarlo come filamenti nelle urine.

Quando il muco nelle urine aumenta?

L’epitelio delle vie urinarie produce una quantità fisiologica di muco per mantenere la superficie ben lubrificata. Spesso anche nei risultati dell’esame completo delle urine è presente una voce che indica la quantità di muco, che in condizioni normali deve trovarsi in piccolissime quantità.

Ci sono dei casi in cui viene invece riscontrato un sensibile aumento del muco nelle urine come filamenti e questo potrebbe denotare un problema di fondo che richiede l’attenzione di un medico nonché un trattamento farmacologico specifico.

Cause dei filamenti di muco nelle urine

Le cause della presenza di filamenti di muco nelle urine possono essere svariate, alcune delle quali non dipendenti direttamente da problemi a livello delle vie urinarie stesse.

Ci sono dei casi, infatti, in cui il muco che vediamo nel wc proviene in realtà dall’intestino che ha contaminato le urine, o, nel caso delle donne, può trattarsi di quello prodotto dall’epitelio vaginale.

Ma indubbiamente esistono delle patologie delle vie urinarie che determinano un aumento di muco nelle urine visibile sotto forma di filamenti.

Vediamo quali:

  • Infezioni di vescica e uretra provocate da batteri. Gli epiteli di tali distretti rispondono a questa condizione patologica aumentando la produzione di muco al fine di creare un ambiente ostile alla proliferazione di patogeni e di intrappolarli per poi eliminarli facilmente. In questo caso una urinocoltura può aiutare a comprendere il tipo di batterio responsabile dell’infezione e ad individuare l’antibiotico più appropriato per una terapia efficace;
  • Malattie sessualmente trasmissibili. In caso di patologie come gonorrea, Clamidia, tricomoniasi, si possono riscontrare perdite di muco di cattivo odore che rende le urine piuttosto torbide. In questo caso il muco proviene per lo più dai genitali;
  • Anche la presenza di calcoli renali può essere accompagnata da un aumento di muco all’interno delle urine;
  • Nei bambini questo fenomeno può denotare una scarsa igiene intima;
  • Un’eccessiva quantità di muco viene riscontrata anche in pazienti affetti da cancro alla vescica;
  • Pazienti che hanno subito un intervento di diversione. Si tratta di una pratica medica usata in persone a cui a causa di un tumore viene asportata la vescica, e al suo posto viene usato parte dell’intestino come sacca di raccolta per le urine. È stato dimostrato che, dopo un intervento di questo tipo, la parte di intestino utilizzata continua a produrre muco, in una quantità sicuramente fisiologica per la sede intestinale, ma eccessiva per le vie urinare. La quantità in esubero viene riversata nelle urine e ciò crea fastidi al paziente. I ricercatori stanno soffermando la loro attenzione sui geni che codificano per le proteine del muco in modo da arrivare ad una regolazione della produzione di muco, diminuendola in pazienti che hanno subito questo tipo di intervento al fine di migliorare il loro stile di vita.

Come si misura?

L’esame completo delle urine oltre a rilevare il pH, il peso specifico, il colore, la presenza di glucosio, proteine, globuli rossi, globuli bianchi, o microrganismi, può determinare anche la quantità di muco come agglomerati e filamenti.

Se si trova in limiti accettabili o se è presente in una quantità tale da richiedere ulteriori analisi per accertarne la causa scatenante, sarà il medico ad indicarveli.

Quest’analisi richiede una preparazione particolare?

Per misurare la quantità di muco nelle urine, come già specificato in precedenza, basta un esame completo delle urine, durante il quale l’operatore di laboratorio osserva al microscopio le caratteristiche del sedimento urinario.

Per questo tipo di esame basta raccogliere la seconda urina del mattino, non prima di aver effettuato una accurata igiene intima, per evitare ogni tipo di contaminazione. Inoltre, sarebbe meglio essere a digiuno e, nel caso delle donne, evitare di fare questo tipo di esame durante il periodo mestruale, in cui la produzione di muco vaginale aumenta notevolmente, e si potrebbero pertanto avere dei risultati falsati.

Quali sono i sintomi?

La presenza di filamenti di muco nelle urine di per sé non genera sintomi particolari, o meglio i fastidi sono associati alla patologia che ha causato tale aumento. Ad esempio, nel caso questo fenomeno sia stato causato da una cistite o da una uretrite i sintomi saranno quelli tipici di questi due stati patologici, quindi frequenza nella minzione, che diventa fastidiosa e dolorosa, fastidi che si presentano anche quando le vie urinarie sono interessate da uno stato infiammatorio.

Spesso ci si accorge dell’aumento di muco nelle urine in quanto è di quantità tale da rendere le urine molto torbide, o addirittura si riesce a scorgere qualche filamento chiaro nel wc.

Concludendo

La presenza di filamenti di muco nelle urine rappresenta un problema solo quando la quantità aumenta in maniera notevole. Potrebbe trattarsi di un fenomeno sporadico che si risolve da solo senza ricorrere ad un trattamento farmacologico, o, in caso di infezioni o infiammazioni del tratto urinario, la sua risoluzione è legata a quella della patologia che l’ha causata.

Naturalmente sarà il medico a valutare se c’è bisogno di effettuare ulteriori indagini per accertare quale sia la causa scatenante, soprattutto quando questo fenomeno viene riscontrato con una certa frequenza, o in caso di pazienti con altre problematiche o patologie.

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Fonti bibliografiche:

Mucus production after transposition of intestinal segments into the urinary tract. N’ Dow J., Pearson J., Neal D. World J Urol. 2004 Sep;22(3):178-85. Epub 2004 Jul 30.(Pubmed)

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