La crescita dei bambini pone l’attenzione su cosa mangiano, su quanto sport fanno e se dormono abbastanza ma per il loro benessere bisogna tenere d’occhio anche componenti come la vitamina D che si occupa di sviluppo osseo e rafforzamento del sistema immunitario.
Viene prodotta dall’organismo e favorita dall’esposizione solare ma quando tutto ciò non basta, bisogna rivolgersi a un pediatra che possa fornire consigli mirati di integrazione. Se come genitore senti la responsabilità e vuoi il meglio per i tuoi figli, in questo sito puoi approfondire tutto sulla vitamina D, trovando ulteriori informazioni sul suo ruolo e sulle modalità con cui può inserirsi nella quotidianità.
La vitamina D e la crescita delle ossa
Durante infanzia e adolescenza lo scheletro attraversa una fase di sviluppo continuo; proprio in questo contesto la vitamina D risulta preziosa perché supporta il normale sviluppo osseo. Un accrescimento equilibrato, però, è fatto di tanti mattoncini che vanno combinati insieme. Come spiegato a inizio articolo, bisogna promuovere uno stile di vita sano che il bambino imiterà già guardando i genitori: alimentazione equilibrata, dormire a sufficienza e fare attività fisica all’aperto sono imprescindibili.
A tavola si possono utilizzare diversi alimenti che contengono vitamina D: i pesci più grassi, il fegato e il tuorlo d’uovo sono un esempio. Salmone, sgombro, trota ma anche diversi formaggi e burro possono aiutare. Altrettanto importante l’esposizione solare: certo è che nei mesi più freddi le occasioni per esporre la pelle ai raggi del sole diminuiscono e dunque può essere d’aiuto un contributo come un integratore purché venga approvato dal pediatra.
Un supporto per la funzione immunitaria
Un altro aspetto importante da ricordare è che la vitamina D contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario; chiaramente non può impedire ai bambini di ammalarsi ma può aiutare a ridurre i malanni contratti e a combatterli con più velocità.
Il sistema immunitario è complesso e viene influenzato dallo stile di vita, da cosa si mangia, dal riposo e dalle abitudini quotidiane che concorrono al benessere del bambino.
Quando dieta e sole non bastano
Non esiste una routine identica per tutte le famiglie; alcuni bambini passano molto tempo all’aperto mentre altri prevalentemente al chiuso tra scuola e attività. Cosa si mangia è altrettanto d’impatto: in base alle preferenze, alle abitudini familiari e alle diverse fasi di crescita bisognerebbe adattare stimolando la curiosità verso pietanze equilibrate.
Se dieta ed esposizione solare non bastano a un adeguato fabbisogno di vitamina D il pediatra può aiutare a valutare la situazione individuale suggerendo di ricorrere a un’integrazione; chiaramente non sono sostituti di una dieta varia o di uno stile sano ma vanno a supportare.
La vitamina D dentro una routine equilibrata
Il modo più utile di affrontare il tema della vitamina D resta quello di inserirlo in una prospettiva quotidiana; non serve trasformare ogni scelta alimentare bisogna solo costruire abitudini sostenibili negli anni. Pasti vari, occasioni per muoversi, tempo all’aperto anche nella stagione fredda accompagnati da controlli periodici dal pediatra di fiducia sono gli ingredienti fondamentali per accompagnare una crescita corretta.
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