Mela Chiodata: Usi e Controindicazioni

La mela chiodata è uno dei rimedi più antichi per combattere l’anemia e, al giorno d’oggi, i più scettici non credono nel suo funzionamento. Si tratta proprio di una mela sulla quale vengono inseriti dei chiodi particolari e, per trarne beneficio, possiamo sia mangiarla, sia berne il succo.

Oggi andremo a vedere proprio come funziona, se funziona, cercando di rispondere a tutte le tue domande sull’argomento: che cos’è la mela chiodata? Come si prepara? La mela chiodata funziona davvero? Ci sono delle controindicazioni da sapere?

Che cos’è la mela chiodata?

Come abbiamo brevemente accennato nell’introduzione, la mela chiodata è un antico rimedio per curare la mancanza di ferro. Infatti, sin dai tempi medievali le persone erano solite preparare queste mele chiodate per curare l’anemia.

Tuttavia, il fatto che sia un rimedio antico e naturale, non lo rende meno efficace, d’altronde, è risaputo che il modo migliore per reintegrare il ferro nell’organismo è l’alimentazione.

Ti sembrerà strano, quasi assurdo, ma la mela chiodata consiste proprio nel prendere una mela, inserire dei chiodi nella sua polpa, e lasciarli in questa posizione per qualche giorno, in modo tale che questi si ossidano, cedendo il loro ferro alla polpa della mela.

Al termine di questi giorni sarà sufficiente togliere i chiodi e mangiare la mela, assimilando così le piccole quantità di ferro che si sono sprigionate al suo interno. Più avanti andremo a vedere passo per passo come si prepara una mela chiodata, ma prima vediamo quali sono le cause che possono portare alla comparsa dell’anemia.

Quali sono le principali cause dell’anemia?

Prima di tutto ricordiamo che il nostro organismo ha bisogno di un fabbisogno quotidiano di ferro di almeno 10 mg. Questa quantità del minerale viene introdotta soprattutto con l’alimentazione, tuttavia possono verificarsi delle anemie, ossia delle mancanze di ferro.

Tra le cause più comuni dell’anemia ricordiamo soprattutto le seguenti:

  • Una dieta povera di vitamina C (che aiuta ad assimilare il ferro);
  • La presenza di malattie ai reni;
  • L’artrite reumatoide;
  • La presenza di malattie croniche infiammatorie dell’intestino;
  • Carenze alimentari;
  • Malassorbimento del ferro o della vitamina B12;
  • Le emorroidi;
  • Alcune malattie del midollo osseo;
  • Il diabete;
  • La presenza di alcuni tumori;
  • Una carenza di vitamina B12;
  • Una carenza di acido folico;
  • Una dieta povera di ferro;
  • Emorragie;
  • L’epatite C.

In questi casi, quindi, si verifica una certa mancanza del ferro nel nostro organismo. Una carenza che, se minima, può trovare la sua soluzione proprio nella mela chiodata. Andiamo quindi a vedere come si prepara nel prossimo paragrafo.

Come si prepara la mela chiodata?

Preparare una mela chiodata è molto semplice e chiunque può farlo. L’occorrente per preparare una buona mela chiodata è:

  • Una o più mele, possibilmente biologiche;
  • Qualche chiodo (generalmente 5 o 6) che non sia zincato. 

Puoi trovare i chiodi non zincati in qualsiasi ferramenta ed è indispensabile che abbiano questa caratteristica in quanto sono gli unici che arruginiscono, rilasciando il ferro nel frutto.

Non appena ti sei procurato tutto l’occorrente per preparare una mela chiodata, puoi passare al procedimento che è il seguente:

  • Fai bollire i chiodi per sterilizzarli accuratamente (almeno per mezz’ora);
  • Lava con cura il frutto;
  • Inserisci i chiodi nella mela: in pratica devi infilzarla;
  • Attendi 24 ore per rimuovere i chiodi ed inserirli in un’altra mela (senza lavarli).

La mela dalla quale hai rimosso i chiodi può adesso essere mangiata e, se ci fai caso, puoi notare il ferro assimilato dal frutto proprio in corrispondenza dei buchi che hanno lasciato i chiodi.

Come si prepara il succo di mela chiodata?

Se lo preferisci, puoi anche optare per il succo di mela chiodata, un altro rimedio naturale piuttosto efficace per la cura di condizioni come l’anemia.

Quando parliamo del succo di mela chiodata ci riferiamo ad un vero e proprio integratore naturale che può essere assunto da chiunque, a qualsiasi età e non da problemi di costipazione, per questo motivo viene spesso consigliato durante il periodo della gravidanza.

Infatti, i sali minerali che si possono ricavare da una mela chiodata, sono altamente assimilabili dal nostro corpo, perciò spesso i medici consigliano di ricorrere a questo rimedio per curare le mancanze di ferro.

La mela chiodata funziona davvero?

Per quanto riguarda l’efficacia della mela chiodata, abbiamo diverse linee di pensiero. Certo è che, se si tratta di un’anemia leggera, nel giro di un paio di mesi potrai risolvere il tuo problema con l’aiuto della mela chiodata.

Il suo funzionamento deriva soprattutto dagli acidi che contiene il frutto, ossia l’acido tartarico, l’acido malico e l’acido citrico. Sono proprio gli acidi ad essere i principali responsabili dell’ossidazione dei chiodi (ossia del loro arruginimento) che, quindi, cedono il ferro alla polpa della mela.

Più precisamente, gli acidi vanno letteralmente a sciogliere il ferro dei chiodi. Si tratta di una vera e propria alternativa naturale agli integratori di ferro che spesso sono anche disgustosi.

Per notare il risultato, come abbiamo già detto, devi seguire questa terapia per due mesi circa e il quantitativo delle mele da assumere varia in base alla tua carenza di ferro specifica. Ti consigliamo di ripetere le analisi del ferro per monitorare l’andamento della situazione.

Un altro vantaggio della mela chiodata riguarda il suo sapore che, dopo aver estratto i chiodi, è praticamente inalterato.

Inoltre, la maggior parte degli integratori per il ferro, portano ad una condizione di stitichezza, cosa che, invece, non accade assolutamente con la mela chiodata.

Proprio per questo, come abbiamo già accennato in precedenza, il metodo della mela chiodata, viene spesso consigliato alle donne in dolce attesa che sono più esposte ad un rischio di anemia.

Si tratta di un’ottima alternativa ai comuni integratori di ferro, non solo per il fatto che non comporta la costipazione, ma anche perché ha un sapore nettamente migliore rispetto ai prodotti farmaceutici che spesso sono disgustosi e alcuni non li sopportano.

Non dimenticare, però, di chiedere sempre un parere al tuo medico curante in quanto la mela chiodata non è una valida soluzione per tutti, soprattutto in presenza di particolari condizioni patologiche o in presenza di gravi anemie.

Ci sono delle controindicazioni particolari?

Uno dei maggiori rischi connessi all’assunzione esagerata della mela chiodata, riguarda sicuramente quello di andare incontro ad un sovraccarico di ferro. Infatti, queste mele sono così efficaci che, se ne assumi una dose eccessiva, possono portarti a questo eccesso del minerale.

Inoltre, è molto importante usare i chiodi privi di zinco, ossia i veri chiodi fatti di ferro. Infatti, attualmente si possono trovare diverse tipologie di chiodi, alcune delle quali non sono fatte di puro ferro ma anche di altri tipi di metalli che potrebbero essere nocivi per la nostra salute.

Per questo motivo ti consigliamo di informarti bene presso la ferramenta, in modo tale da non acquistare i chiodi sbagliati per preparare la tua mela chiodata.

Esistono altri rimedi per curare l’anemia?

Oltre alla mela chiodata puoi anche prendere in considerazione altri metodi per reintegrare il minerale nel tuo organismo. Non dimenticare, però, di chiedere sempre un parere al tuo medico.

Tra i rimedi più comuni per risollevare i livelli del ferro nel sangue troviamo soprattutto quello di apportare delle modifiche all’alimentazione, aumentando l’assunzione di alimenti ricchi di ferro, ad esempio quelli citati in seguito:

  • Le albicocche secche;
  • I datteri;
  • Le lenticchie;
  • Gli spinaci;
  • Le verdure a foglia verde scura;
  • I frullati verdi;
  • La soia;
  • I semi oleaginosi;
  • I kiwi;
  • I fagioli;
  • Gli agrumi che contengono la vitamina C;
  • I ceci;
  • La barbabietola rossa;
  • La carne rossa;
  • Le verdure condite con il succo di limone.

Tuttavia, in base alla gravità del tuo caso, il medico potrebbe ritenere opportuno prescriverti degli integratori a base di ferro o, addirittura, sottoporti ad una terapia endovenosa.

Per questo motivo non devi mai dimenticare di coinvolgere il tuo medico nel caso in cui soffri di una certa anemia in quanto solo lo specialista conosce a fondo tutte le soluzioni che puoi prendere in considerazione per risolvere il problema.

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