Dermatite seborroica e crosta lattea rimedi naturali: come sconfiggere questi fastidiosi disturbi

    La dermatite seborroica è un disturbo dermatologico che colpisce molte persone, con un’incidenza nella popolazione di circa 3-5%. È sicuramente uno dei disturbi della pelle più fastidiosi oggi esistenti. Questa malattia, che ribadiamo non essere contagiosa, si presenta con una sintomatologia caratterizzata da pelle arrossata, desquamazione dell’epidermide sotto forma di scaglie gialle e untuose, attacchi improvvisi di prurito.

    La dermatite seborroica colpisce i pazienti in età adulta, con una maggiore incidenza negli uomini, ma può manifestarsi anche nei neonati e prendere il nome di crosta lattea. Questa malattia non ha solo una connotazione clinica ma anche un risvolto psicologico molto grave per il paziente che ne soffre, in quanto il continuo prurito e la perdita costante di frammenti di pelle per desquamazione spesso costringono il paziente ad inibirsi nel rapporti sociali. Purtroppo, ad oggi, non esiste una cura definitiva per la dermatite seborroica, ma fortunatamente abbiamo a disposizione diversi  rimedi, sia farmacologici sia naturali, che permettono di ridurre almeno tutti i sintomi e in alcuni casi di risolvere definitivamente la patologia. In questo articolo focalizzeremo la nostra attenzione sui sintomi, le cause, i rischi della dermatite seborroica e vi elencherò alcuni rimedi naturali efficaci per combatterla.

    Focus sulla patologia, tutto quello che serve sapere: cause, sintomi, complicazioni e diagnosi

    La dermatite seborroica è una malattia che appartiene alle malattie dermatologiche. Essa si manifesta con prurito molto forte nelle zone ricche di ghiandole sebacee ovvero volto, schiena, cuoio capelluto con perdita di croste grasse frutto della desquamazione degli strati superficiali della cute. Questa malattia non compromette minimamente lo stato di salute del paziente, ma per quanti ne soffrono i risvolti psicologici della malattia non sono purtroppo da sottovalutare.

    Molti potrebbero pensare che alla base della malattia possa esserci una scarsa igiene personale, l’uso di shampoo non delicati, ma non è così ed inoltre la patologia non è contagiosa. Le cause della dermatite seborroica non sono ancora note del tutto e vi è un acceso dibattito nella comunità scientifica. L’infezione da parte della Malassezia furfur, un fungo che cresce in simbiosi con numerosi ceppi batterici nel sebo presente sulla cute, può essere responsabile di questo disturbo. In caso di infezione da questo fungo, la guarigione può essere definitiva se si utilizzano creme a base di antifungini come ad esempio il ketoconazolo. Un fattore scatenante la dermatite seborroica è soffrire del morbo di Parkinson, infatti dati epidemiologici dimostrano che chi soffre di questo morbo è maggiormente colpito da questa patologia.

    Crosta latteaSoffrire in generale di malattie a carico del sistema immunitario che ne compromettono la sua funzionalità può essere una possibile causa, in quanto vengono alterati i normali equilibri mantenuti dalla flora batterica che popola le nostre superfici corporee. Stesso discorso vale per lo stress, in quanto le molecole cortison-simili che si producono hanno un effetto negativo sul corretto funzionamento del sistema immunitario.

    Quali sono i sintomi che caratterizzano la malattia? Cute fragile e arrossata, estesa desquamazione localizzata sul cuoio capelluto, sopracciglia o volto, prurito e dolore: sono questi i sintomi caratteristici della dermatite seborroica. Inoltre, la cute che è colpita da questo disturbo si presenta grassa e untuosa al tatto a causa dell’eccessiva produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee. La dermatite seborroica può colpire anche i neonati ed in gergo clinico si parla di crosta lattea. La crosta lattea va curata in maniera corretta in quanto  numerose possono essere le complicazioni a carico del cuoio capelluto del neonato. Innanzitutto, non c’è da allarmarsi se il bambino ha la crosta lattea perché questo disturbo si risolve spontaneamente nel giro di pochi mesi.

    Esistono rimedi per curare la crosta lattea?

    Sicuramente vedere un ammasso di croste che non vengono via facilmente sulla testa del vostro piccolo non è un bello spettacolo. Potete facilitare la caduta delle squame applicando poche gocce di olio di mandorle sulla cute e lasciando agire per qualche minuto massaggiando delicatamente per favorire la penetrazione. Munitevi di una spazzola a setole morbide per bambini (potete acquistarla in farmacia) e pettinate delicatamente. Non strappate le croste, il bambino potrebbe farsi seriamente male e fate attenzione al capo che è una zona assai delicata. Per la cura della dermatite seborroica nell’adulto può essere necessario l’utilizzo di alcuni farmaci: antimicotici (ketoconazolo, terbinafina, ciclopiroxolamina) che son utili quando la dermatite seborroica è provocata da un’infezione fungina, cortisonici (idrocortisone e betametasone) che alleviano il bruciore e il prurito ma fate attenzione ai mille effetti collaterali delle terapie a lungo termine di questi farmaci.

    Come viene diagnosticata la dermatite seborroica? La diagnosi avviene attraverso esami specifici come anamnesi del paziente (raccolta di tutte le abitudini di vita del paziente compresi i farmaci che abitualmente assume), ispezione della zona interessata per valutare l’entità del problema e biopsia di un frammento desquamato che sarà inviato per l’esame microscopico al fine di confermare la diagnosi di dermatite seborroica. Spesso la dermatite seborroica può essere confusa con la psoriasi, tigna oppure eczema: ma stiamo parlando di malattie che nulla condividono con la dermatite seborroica.

    Ad oggi abbiamo a disposizione molti rimedi naturali che possono aiutarci a ridimensionare i sintomi della dermatite seborroica. Possiamo usarli in vari modi: pomate, empiastri, infusi e unguenti. La scelta è veramente vasta. Vediamo insieme alcuni dei rimedi considerati davvero efficaci per la cura della dermatite seborroica:

    Rimedi naturali per curare la dermatite seborroica

    • Bardana: è una pianta molto nota per le sue proprietà decongestionanti e depurative della pelle. È molto efficace per ridurre i livelli di sebo prodotto dalle ghiandole sebacee, tant’è vero che viene utilizzata anche per la cura dell’acne. Può essere assunta anche per via orale sotto forma di comodi opercoli ed è un ottimo alleato anche per favorire l’eliminazione delle tossine che si accumulano nell’organismo;
    • Olio di borragine: viene impiegato per la cura di questo disturbo sotto forma di perle, anche in associazione all’olio di semi di lino per aumentare la quantità acido α-linoleico che è il vero costituente attivo utile nella cura di questa malattia. L’acido α-linoleico è efficace per aumentare l’ossigenazione e la respirazione delle cellulare;
    • Olio di tea tree: è un ottimo antibatterico e antifungino naturale che si è dimostrato efficace nel curare questo disturbo. Attenzione però alle concentrazioni che usate, meglio diluirlo perché provoca serie irritazioni;
    • Integratori a base di olio di fegato di merluzzo: ricco di omega-3, l’olio di fegato di merluzzo è utile in tutti quei processi infiammatori a carico della pelle che provocando bruciore ed irritazione. Attenzione alle dosi perché possono provocare alito cattivo ed avere un’azione lassativa;
    • Aloe vera: sotto forma di gel cutaneo ha proprietà lenitive e calmanti, dunque può essere utilizzata localmente per aiutare la guarigione delle pelli lesionati e per alleviare rossore e prurito;
    • Olio di iperico: ha proprietà cicatrizzanti ed eudermiche. Può essere utilizzato sulla cute lesa e danneggiate al fine di favorire la rigenerazione tissutale.

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