Cristalli di Ossalato di Calcio nelle Urine: Cause e Rimedi

Vi è mai capitato di sentir parlare di cristalli di ossalato di calcio? Di cosa si tratta esattamente? Cosa comporta la presenza di cristalli di ossalato di calcio nelle urine? Quali sono i rischi e quali i possibili rimedi per questa condizione particolare?

Le analisi delle urine fanno parte della gamma di esami di routine, insieme al prelievo ematico, che sovente si effettuano per avere un quadro generale dello stato di salute del paziente. A volte capita di leggere nel nostro referto che sono stati individuati dei cristalli di ossalati di calcio nel campione, tra le altre comunicazioni del referto. Ma cosa vuol dire?

Cristalli di ossalato di calcio nelle urineAndiamo a vedere bene di cosa si tratta ed in particolare nella guida di oggi cercheremo di capire se è il caso di preoccuparsi, se la loro presenza indica qualcosa che non va oppure se si tratta di una condizione facilmente superabile.

Cosa sono i cristalli di ossalato di calcio?

Prima di parlare di questo tipo di cristalli, bisogna introdurre brevemente il concetto di ossalato di calcio. Si tratta di un sale di calcio che deriva, appunto, dall’acido ossalico. Si presenta sotto forma di cristalli all’interno dell’organismo umano.

La presenza eccessiva di questi cristalli potrebbe causare dei problemi più o meno gravi per l’individuo, ma ci soffermeremo sui rischi nel corso dell’articolo.

Come si scopre di avere i cristalli di ossalato di calcio nelle urine?

È possibile individuare la presenza di cristalli di ossalato di calcio attraverso un semplice esame delle urine. Quindi, per fare questa valutazione, è sufficiente consegnare al nostro laboratorio di analisi di fiducia il campione delle urine che sarà sottoposto a tutti i saggi previsti.

Per ridurre la possibilità di falsi positivi o falsi negativi, si consiglia di seguire le seguenti regole prima di raccogliere il campione:

  • È preferibile effettuare la raccolta al mattino, in quanto, in quella fascia oraria, le urine risulteranno più concentrate;
  • Non si dovrebbe fare questo tipo di esame durante il periodo delle mestruazioni;
  • Bisogna lavare in modo accurato i genitali esterni, prima di raccogliere il campione, in modo tale da fornire al laboratorio delle urine prive di qualsiasi sostanza esterna. Si consiglia, inoltre, di sciacquasi bene dopo il lavaggio per far sì che non ci siano tracce di sapone nel campione;
  • Utilizzare un contenitore sterile per le urine, spesso è il laboratorio stesso a fornirci la provetta più adatta per l’esame che andremo a fare.

Come per tutte le analisi in ambito medico, anche in questo caso i valori di riferimento possono essere diversi in base al laboratorio che si decide di frequentare. Tuttavia i seguenti valori possono essere ritenuti normali per la presenza di cristalli di ossalato di calcio:

  • valori compresi tra 10 e 40 mg nelle urine di 24 ore.

Quando viene prescritto questo esame?

L’esame delle urine viene prescritto per diversi motivi. I più frequenti sono: bruciore nella minzione, dolore addominale, per motivi sportivi o per un controllo di lavoro.

Tuttavia, la presenza di questi cristalli può essere connessa a diverse condizioni patologiche, e non. Tra le più importanti abbiamo soprattutto le seguenti:

  • Infezioni delle vie urinarie;
  • Coliche renali.

Visto che l’esame delle urine, da solo, non ha valore diagnostico, spesso il nostro medico riterrà opportuno prescriverci degli esami di controllo, come una radiografia, una risonanza magnetica, una TAC o una ecografia.

Cristalli di ossalato di calcio e calcoli renali

Visto che i calcoli renali sono composti circa dal 75% di cristalli di ossalato di calcio, questa è una delle condizioni patologiche più frequentemente connesse ad un aumento dei valori degli stessi.

I sintomi più frequenti di una calcolosi renale, sono i seguenti:

Spesso l’innalzamento dei valori dei cristalli di ossalato di calcio non si presentano con dei sintomi ben precisi, per questo si consiglia di fare un esame del genere insieme ad altri esami di controllo, che il medico riterrà opportuni.

Cristalli di ossalato di calcio e gravidanza

Durante il periodo della gestazione vengono fatte tantissime analisi di controllo, per verificare che la gravidanza stia procedendo nel modo più corretto, sia per la salute della futura mamma, sia per il normale sviluppo del bambino.

Tra queste troviamo anche il parametro dei cristalli di ossalato di calcio che spesso risulta essere più alto del normale, ma non c’è assolutamente alcun motivo per cui preoccuparsi. E’ normalissimo riscontrare alti livelli di cristalli di ossalato di calcio in gravidanza.

Quali sono i fattori che favoriscono la presenza di cristalli di ossalato di calcio nelle nostre urine?

Come per tutte le analisi che vengono effettuate in ambito medico, anche nella valutazione della presenza di cristalli di ossalato di calcio nelle urine esistono dei fattori di rischio che possono influenzare l’esito dell’esame.

Tra i fattori che più frequentemente contribuiscono alla formazione di questi, abbiamo soprattutto i seguenti:

  • Aumento dell’eliminazione del sodio;
  • Abuso di alimenti ad alto contenuto di calcio;
  • Riduzione della minzione (probabilmente causata dal fatto che l’individuo beve poca acqua durante la giornata);
  • Abuso di alimenti ricchi di ossalato (ad esempio spinaci, bietole, barbabietole rosse, thè nero);
  • Patologie metaboliche che aumentano l’acidità;
  • Patologie infiammatorie intestinali;
  • Dieta eccessivamente ricca di acido urico;
  • Condizione di obesità dell’individuo.

Come possiamo comportarci al fine di prevenire questa anomalia?

Visto che l’alimentazione è una delle cause principali della formazione di cristalli di ossalato di calcio nelle urine, sarà anche l’alimentazione a costituire la migliore forma di prevenzione per questo problema.

Pertanto si consiglia di seguire i seguenti consigli nel caso in cui si dovesse verificare un aumento dei valori di questo parametro:

  • Eliminare dalla propria dieta alimenti ad alto contenuto di ossalato di calcio (ad esempio i kiwi, spinaci, bietole, thè nero, barbabietole rosse, pepe nero, rabarbaro, frutti di bosco e cacao);
  • Moderare l’assunzione di alimenti come i carciofi, le ciliegie, i ceci, le fragole, le patate, le mele e le pere, i cavolfiori, gli asparagi, l’indivia, la scarola, i pomodori, i fagioli, il sedano e i cetrioli, che contengono quantità di ossalato di calcio, seppur moderate.

Alcuni di questi alimenti, oltre ad avere un certo contenuto di ossalato di calcio, contengono anche una certa quantità di acido urico che, come abbiamo visto nel paragrafo precedente, contribuiscono ad aumentare i valori di questo parametro.

Quali sono i rimedi, naturali e non, che si consigliano ai pazienti in una condizione del genere?

Per quanto riguarda la terapia farmacologica per il trattamento di questa condizione, il medico ci prescriverà sicuramente dei farmaci diuretici, per favorire la minzione, e, di conseguenza, l’espulsione di tali cristalli.

Tra i rimedi naturali, oltre ai consigli alimentari che vi abbiamo mostrato sopra, si consiglia vivamente di bere moltissima acqua e di praticare la giusta attività fisica.

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Autrice e fondatrice di Salutarmente.it. Laureata con lode in Farmacia ed esperta di salute, alimentazione e benessere.

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