Dieta Mima-Digiuno: come Funziona? quali sono i Benefici? e i Risultati?

La dieta mima-digiuno è il regime alimentare del momento, dato che in leggero ritardo rispetto agli omologhi d’oltremanica e d’oltreoceano anche i nostri media hanno cominciato ad occuparsene, con uno speciale di qualche tempo fa su una famosa trasmissione televisiva che, almeno in passato, non si è distinta certamente per la corretta informazione scientifica.

Al netto dei pregiudizi che si potrebbero avere per i canali scelti dai proprietari del metodo dietetico, andremo ad analizzare le promesse, il funzionamento e i possibili risultati offerti dalla dieta mima-digiuno (o Fast Mimicking Diet, nella versione originale in inglese).

Funziona davvero? Ci si può fidare, almeno questa volta?

Che cos’è la dieta mima-digiuno?

Già dal nome questo regime alimentare si presenta come piuttosto accattivante, mima-digiuno, il che vorrebbe dire almeno a grandi linee ottenere i benefici del digiuno pur senza rimanere a stomaco vuoto per intere porzioni della giornata. Il sistema di funzionamento aggiunge altra carne al fuoco, rendendo la mimicking forse una delle diete più, almeno all’apparenza, interessanti tra quelle che abbiamo avuto modo di trattare negli ultimi tempi.

Non serve infatti stare a dieta per lunghissimi periodi, ma semplicemente alternare, al massimo di una volta al mese e comunque in relazione alla mole di sovrappeso, cicli di 5 giorni durante i quali si consumeranno calorie ridotte e degli alimenti che sono inclusi nel kit, ancora non commercializzato in Italia e che comprendono una ripartizione dei macronutrienti a favore di grassi e carboidrati, con una riduzione drastica delle proteine.

Le promesse, come spesso capita per le diete a marchio che devono piazzare un prodotto, sono decisamente importanti:

  • calo ponderale;
  • rinnovamento del sistema immunitario, qualunque cosa questo possa voler dire, dato che scientificamente si tratta di un non sense bello e buono;
  • rimozione delle tossine, ibidem: sono moltissime le diete che lo promettono, senza però neanche riuscire a mettersi d’accordo su cosa questo voglia dire né tantomeno sulle tossine che verrebbero rimosse;
  • attacco di talune forme tumorali;
  • perdita di grasso viscerale;
  • perdita di grasso addominale;
  • aumento della longevità;
  • reset delle cellule, che subito dopo il periodo di quasi digiuno si rinnoverebbero.

I più scettici potrebbero individuarvi il medesimo percorso degli elisir di lunga vita medievali, anche se questa volta, ad onor del vero, c’è da riconoscere che la dieta in questione è seguita da uno staff medico con i titoli giusti, presieduto da Valter Longo PhD, titolare di cattedra alla University della Southern California nonché, e avremo modo di parlarne più avanti, detentore dei brevetti relativi alla dieta.Dieta mima-digiuno dottor Longo

Gli studi a supporto della teoria della mima-digiuno

Esistono degli studi, pubblicati in paper che sono tutti a firma del Prof. Longo, che sembrerebbero corroborare quanto i fautori di questo regime dietetico affermano:

  • alcuni test di laboratorio su colture di lievito avrebbero fatto registrare un aumento della longevità degli stessi quando sottoposti a periodi di semi-digiuno come quelli della dieta fast mimicking;
  • altri test, sui ratti, avrebbero confermato i positivi effetti sulla longevità di un regime che riduce le proteine e le calorie per cicli di 5 giorni al mese;
  • sono stati condotti anche dei test sugli umani, che hanno però coinvolto meno di 100 pazienti e che sono pertanto di nessuna validità sotto il piano scientifico.

La longevità e la riduzione delle calorie

In realtà esistono migliaia di studi che sottolineano un effetto positivo della riduzione del monte calorico medio assunto sulla longevità di diversi tipi di esseri viventi. Va però sottolineato come tali studi abbiano fornito risultati particolarmente incoraggianti soltanto sui lieviti, opportunamente scelti anche dal dott. Longo per i suoi studi, mentre gli studi replicati su esseri viventi leggermente più avanti a livello evolutivo hanno dimostrato come in realtà gli effetti sulla longevità vadano a scemare con il crescere della complessità dell’organismo analizzato.

Cosa si mangia durante la dieta mima-digiuno?

Sebbene il Prof. Longo nelle sue più recenti apparizioni abbia anche parlato di regimi simili a quello della dieta mediterranea da seguire per i 25 giorni di non-dieta, il fulcro della mima-digiuno è nei 5 giorni al mese durante i quali si dovrà seguire un piano rigoroso, da poco meno di 1100 calorie su base quotidiana, e che vede una ripartizione dei macro-nutrienti sbilanciata verso grassi e carboidrati.

Durante il quasi-digiuno dunque, ad essere ridotte in buon numero saranno soprattutto le proteine e le calorie in generale, con effetti che secondo il Prof. Longo andrebbero a coinvolgere non solo i meccanismi del dimagrimento, ma anche quelli del rinnovamento cellulare.

L’aspetto commerciale della dieta mima-digiuno

Oltre a quelli che sono i funzionamenti supposti della dieta, c’è anche da sottolineare il fatto che alla dieta in questione si accompagna la vendita di pasti preconfezionati, di kit da utilizzare durante il ciclo di 5 giorni della dieta, divisi per porzione, giorno di consumo etc. I kit sono commercializzati da L-NUTRA a marchio ProLon®, azienda che, almeno in parte, è di proprietà dello stesso Longo, e vede nel comitato scientifico di supporto Longo stesso e il dipartimento dove insegna e lavora.

Non avremmo nulla da ridire sul fatto che da una dieta organizzata l’inventore cerchi di guadagnare qualcosa, se non fosse che lo stesso Longo, in interviste più e meno confermate, abbia avuto a dichiarare di essere pronto a far confluire i profitti dei kit ProLon® verso una associazione no-profit. Nel momento in cui vi scriviamo di tale associazione no-profit non vi è traccia e non che la cosa modifichi le prospettive scientifiche della dieta, ma offre comunque la prospettiva di quanto sta accadendo, con il movente del lucro che sembra essere la cifra dominante del sistema.

Oltre alle bustine ProLon® anche il libro di Valter Longo, La Dieta della Longevità, uscito in Italia da poco e che racconta un po’ il percorso del nostro professore, spiegando anche il funzionamento della dieta.




La dieta mima-digiuno funziona?

In molti sarebbero pronti a giurare che la dieta mima-digiuno funziona, quantomeno per la perdita di peso. Alcune testimonianze parlano anche di due chili di grasso viscerale perso con un solo ciclo, cosa che sembra piuttosto difficile a credersi e che deve corrispondere, almeno in parte, alla perdita di liquidi corporei.

Il funzionamento per quanto riguarda il calo ponderale deve essere però principalmente imputato alla quantità, decisamente bassa, di calorie che vengono assunte durante la durata del ciclo dei 5 giorni.

Forti dubbi però devono essere nutriti sull’azione rigenerante per il sistema immunitario, dato che non si riesce a capire neanche, scientificamente parlando, di cosa dovrebbe essere poi il rinnovamento del sistema immunitario: non ci sono in questo senso studi scientifici approfonditi, e nemmeno barcollanti come quelli che invece sarebbero tesi a dimostrare la bontà della dieta in questione per quanto riguarda l’aumento della longevità.

Sulla longevità che si potrebbe aumentare semplicemente seguendo il regime anche una volta ogni qualche mese vanno nutriti dei dubbi: come abbiamo detto poco sopra ci sono degli studi, ma prendere per buoni quelli sui lieviti non ha senso e anche quelli sui ratti da laboratorio devono essere necessariamente confermati da studi ulteriori.

Necessario il ricorso ad un dietologo, anche per questo regime

C’è da sottolineare però come Longo e la sua troupe insistano anche su quello che è un punto fondamentale a tutela della salute del paziente. La dieta non può infatti essere seguita come regime fai da te, ma sarà organizzata da un medico dietologo, che almeno a quanto è possibile capire in questo momento, sarà direttamente in collegamento con la casa madre, sia per la distribuzione dei prodotti che per le linee guida da seguire.

Inoltre lo staff di Longo sconsiglia la dieta a gestanti, anziani, pazienti che soffrono di diabete e di altre patologie del metabolismo del glucosio. La condizione va sempre valutata dunque con un dietologo, soprattutto se fossero presenti delle condizioni patologiche pregresse.

Ma quanto costa la dieta mima-digiuno?

I costi saranno dunque quelli dei kit (che al momento in Inghilterra vengono venduti a 150 sterline, ovvero circa 165 euro), in aggiunta all’eventuale visita da pagare al dietologo. Tenendo conto del fatto che la dieta deve essere seguita al massimo per un ciclo al mese, si tratterebbe di costi contenuti almeno rispetto alle altre diete a marchio, anche se comunque considerevoli.

Conviene o meno spendere i soldi per i kit? Questa sarà una valutazione da fare con il dietologo che vi segue e che vi ha consigliato il ricorso alla mima-digiuno.

Si può fare la dieta senza kit?

Nonostante su internet girino moltissime versioni della dieta mima-digiuno senza kit, è bene comunque ricordare che il piano alimentare è nato per essere seguito con i kit ProLon® e che almeno per il momento la casa madre non ha diffuso versioni della dieta che possano essere seguiti con gli alimenti che possiamo normalmente comprare al supermercato. Saremo legati, anche se al massimo per 5 giorni al mese, ai kit a marchio.

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