Dieta Plank: Funziona? Menù, Risultati e Testimonianze

Arriva direttamente dagli Stati Uniti ed è sicuramente una tra le diete “lampo” più discusse e criticate dalla comunità scientifica: parliamo della dieta Plank, un regime alimentare decisamente restrittivo, ipocalorico ed iperproteico che se da un lato promette di perdere fino a 9 chili in sole due settimane, dall’altro rappresenta un vero e proprio “insulto” per il nostro benessere e per la nostra salute.

Gli aggettivi con cui vi ho presentato la dieta Plank non sono casuali ma accuratamente scelti per mettere in evidenza le caratteristiche più delicate di questo regime alimentare per dimagrire che risulta:

  • restrittivo perché ammette pochissime variazioni negli alimenti che bisogna mangiare;
  • ipocalorico perché prevede l’assunzione di 1200-1300 kcal giornaliere indistintamente per tutti e senza tener conto delle differenze individuali in termini di metabolismo basale e dispendio calorico giornaliero
  • iperproteico perché prevede l’assunzione di quantità decisamente elevate di proteine, consumate sia a pranzo che a cena, mentre i carboidrati complessi e semplici hanno un ruolo marginale e residuale.

Si sa, quello di aumentare l’apporto proteico è forse uno dei metodi più semplici per “asciugare” il fisico ma allo stesso tempo sovraccaricare fegato e reni che saranno chiamati ad un lavoro immane per smaltire l’eccessiva produzione di tossine e scarti metabolici della digestione proteica.

Se queste sono le premesse, capirete benissimo che la dieta Plank non è un regime alimentare che possono seguire tutti specie quando sono presenti disfunzioni renali ed epatiche.

Nella guida di oggi focalizzeremo la nostra attenzione su questo regime alimentare per dimagrire: menù, opinioni, risultati e commenti. Cercheremo di capire anche se la Dieta Plank funziona per perdere peso oppure si tratta di un piano restrittivo che non da i risultati attesi e sperati.

Come funziona la dieta Plank? Esempio di menù

La dieta Plank ha un funzionamento molto semplice: bisogna rispettare pedissequamente le quantità e gli alimenti riportati nel menù che vi forniremo.

Le raccomandazioni importanti da rispettare sono: la carne, il pesce, le uova e le verdure possono essere consumate nelle quantità desiderate, una porzione di formaggi corrisponde a 50 grammi mentre una di yogurt a 250 grammi e non è consentito apportare variazioni al menù ma è fatto obbligo mangiare esclusivamente ciò che viene riportato.

È fatto divieto assoluto di bere bevande diverse dall’acqua e non sono ammessi nemmeno succhi di frutta freschi, centrifugati e frullati.

Vediamo in cosa consiste il menù della dieta Plank. 

Lunedì
Colazione: caffè senza zucchero;
Pranzo: due uova sode e spinaci lessati con un pizzico di sale;
Cena: bistecca alla griglia con contorno di insalata.

Martedì
Colazione: caffè senza zucchero ed una fettina sottilissima di pane;
Pranzo: una bistecca, insalata di lattuga e cicoria e un frutto piccolo;
Cena: prosciutto cotto quanto ne desiderate ed un’arancia.

Mercoledì
Colazione: caffè senza zucchero e una fettina di pane;
Pranzo: due uova sode e un’insalata di pomodori;
Cena: prosciutto cotto e insalata mista.

Giovedì
Colazione: caffè senza zucchero e un piccolo panino;
Pranzo: un uovo sodo, carote crude o bollite a scelta, 50 g di formaggio svizzero;
Cena: 250 g di yogurt bianco magro e un frutto a scelta.

Venerdì
Colazione: caffè senza zucchero e un piccolo panino;
Pranzo: pesce lessato e insalata di pomodori;
Cena: una bistecca con contorno di insalata mista.

Sabato
Colazione: caffè senza zucchero e un po’ di pane.
Pranzo: petto di pollo alla griglia;
Cena: 2 uova sode e carote crude oppure bollite.

Domenica
Colazione: una tazza di thè con una fettina di limone;
Pranzo: bistecca alla griglia e un piccolo frutto;
Cena: libera ma con moderazione.

Il menù riportato è il cosiddetto menù originale della dieta Plank e a una prima occhiata riusulta è decisamente restrittivo e ammette pochissime variazioni.

In virtù di questo, è stato proposto un menù leggermente modificato dove le stesse modifiche che si possono riportare riguardano la sostituzione del panino a colazione con tre fette biscottate rigorosamente al naturale quindi senza marmellata, burro o altre creme spalmabili.

Al pranzo del giovedì è possibile scegliere di mangiare un formaggio magro o uno spalmabile e l’unica inversione possibile è quella della domenica dove si può scegliere di seguire un pranzo libero e cena secondo lo schema.

Se non preferite le uova sode, che nel regime sono presenti in grosse quantità, potete cucinarle con un’altra modalità sempre light come alla coque o in camicia: l’importante è non utilizzare l’olio.

La dieta Plank deve essere seguita per 14 giorni, quindi bisognerà ripetere il regime proposto per due settimane.

La dieta Plank funziona? Pro e contro, rischi e commenti

Innanzitutto quando ci si approccia a un regime alimentare prestabilito la domanda che si si deve porre non è se funziona o meno ma se fa bene o male per la salute.

Schema alla mano, è chiaro che limitando fortemente carboidrati semplici e complessi e riducendo l’apporto di grassi vegetali la perdita dei 9 kg in una settimana possono facilmente divenire realtà.

Ma quali sono i rischi che si corrono con la dieta Plank?

Allora, partiamo dalla colazione che prevede sempre un caffè amaro e un piccolo panino: decisamente errato. La colazione è il pasto più importante della giornata nel quale il nostro corpo deve trovare i giusti nutrienti per ricostituirsi e trovare l’energia necessaria dopo ore di inattività notturna.

Una colazione veramente bilanciata di certo non può prevedere un semplice caffè, che oltre tutto preso a stomaco vuoto (come molti fanno) è un vero e proprio cazzotto allo stomaco e trampolino di lancio per la comparsa di bruciori di stomaco.

Per essere bilanciata la colazione dovrebbe comprendere proteine, carboidrati semplici e complessi ed una piccola fonte di grassi vegetali. Esempio? Uno yogurt con della frutta fresca, una fettina di pane tostato con un velo di miele ed una manciata di frutta secca.

La dieta Plank, inoltre, ha veramente poche fibre e poche vitamine, troppe proteine di origine animale e decisamente troppe troppe uova; perché? Secondo la filosofia della dieta Plank, le uova svolgono una specifica azione nell’accelerare il metabolismo in una prima fase mentre nella seconda prolungano l’attività metabolica.

Le uova sono alimenti ricchi proteine ad elevato valore biologico ma al tempo stesso ricche di colesterolo che non fa bene a tutti.

Infatti, la dieta Plank è controindicata per i pazienti che soffrono di ipercolesterolemia e diabete a causa dell’eccessivo lavoro che sono chiamati a svolgere i nostri reni nello smaltire gli scarti delle proteine animali ingerite e segnare un aumento di acido urico nel sangue.

Stesso discorso vale per i cardiopatici, coloro che soffrono di ipertrigliceridemia, le donne in gravidanza e degli  ipertesi che dovrebbero ben informarsi dal proprio medico prima di iniziare un regime dietetico di questo tipo.

I rischi per la nostra salute sono veramente tanti se si sceglie di seguire questo regime alimentare per smaltire i kg di troppo. Infatti, gli oppositori della dieta Plank, tra cui includo anche me stessa, tendono a segnalare una serie di problemi e rischi a cui si può andare incontro come: ruolo marginale degli zuccheri semplici che costringe il nostro corpo a trasformare le proteine in energia con processi molto dispendiosi per il nostro organismo, accumulo notevole di tossine provenienti dalla demolizione delle proteine animali, grassi vegetali assenti a favore di quelli animali, poche fibre e vitamine, troppo colesterolo.

I commenti e le opinioni di quanti hanno scelto questo regime alimentare sono abbastanza discordanti in quanto a limitare il completamento del regime vi è l’impossibilità di variare l’alimentazione e quindi non è per nulla scelta da chi ha particolari gusti alimentari. I commenti positivi riguardano la durata, solo 14 giorni di sacrificio, che possono ripagare con qualche chilo in meno sulla bilancia: un buon compromesso per molti.