Nurofen Bambini, Sciroppo per la Febbre: Indicazioni e Posologia

Il bambino ha la febbre, avete chiamato il pediatra e vi ha prescritto il Nurofen® sciroppo. Quando va usato? Nurofen febbre e dolore® è un farmaco a base di ibuprofene, principio attivo ad azione antinfiammatoria, antidolorifica ed antipiretica che può essere utilizzato per il trattamento sintomatico della febbre di grado moderato e lieve.

Nurofen® viene in genere prescritto come sospensione orale oppure come supposta (Nurofen® supposte) per bambini, in quanto queste due sono le formulazioni più semplici da somministrare ad un bambino.

Nurofen sciroppo bambini per la febbre

I dosaggi di questo farmaco sono due: sospensione orale 100 mg/5mL (20 milligrammi di ibuprofene per ogni mL di soluzione) e sospensione orale 200 mg/5mL (40 mg di ibuprofene per ogni mL di soluzione).

La scelta dell’una o dell’altra formulazione dipende strettamente dal parere del medico o del pediatra che sceglierà la posologia più opportuna in base alle caratteristiche del bambino: in genere, comunque, si considerano l’età ed il peso corporeo.

Ma Nurofen® è un farmaco sicuro per il bambino? Molte mamme sono abituate a dare il paracetamolo in caso di febbre, meglio Nurofen® o Tachipirina®?

Nel corso di questo articolo vi forniremo tutte le informazioni di cui avete bisogno prima di somministrare il farmaco al vostro bambino: sicurezza, efficacia, posologia, interazioni ed effetti collaterali.

Nurofen® sciroppo: focus sulle sue caratteristiche farmacologiche

Il principio attivo di Nurofen® è l’ibuprofene, farmaco che appartiene alla famiglia degli antiinfiammatori non steroidei (FANS).

Il suo meccanismo d’azione è quello di andare ad inibire la formazione delle prostaglandine, molecole che giocano un ruolo fondamentale nei processi infiammatori e febbrili.

La posologia di Nurofen® va stabilita dal medico o dal pediatra, che calcoleranno la dose giornaliera adatta al bambino tenendo conto dell’età e del peso corporeo.

Per evitare la comparsa di effetti collaterali è bene somministrare la minima dose efficace per abbassare la febbre e ridurre i giorni del trattamento al numero più basso possibile, sospendendo il trattamento alla scomparsa dei sintomi febbrili.

L’utilizzo di una minima dose di Nurofen® diventa particolarmente importante se il principio attivo non è mai stato somministrato al bambino e quindi potrebbe presentarsi la possibilità di una reazione allergica.

La somministrazione orale ai lattanti e ai bambini di età compresa tra i 3 e 12 mesi può avvenire molto facilmente con l’ausilio dell’apposita siringa o del cucchiaio dosatore che vengono forniti all’interno della confezione.

La siringa è graduata e servendosi dell’apposita tabella, riportata sul foglietto illustrativo, sarà possibile somministrare al bambino la dose a lui necessaria ed efficace.

Nurofen® Supposte

Se il bambino oltre ad avere la febbre ha presentato anche episodi di vomito, la soluzione migliore è quella di somministrare  Nurofen® in supposte.

Le supposte infatti sono più maneggevoli in caso di vomito in quanto il farmaco non viene assorbito a livello del tratto gastrointestinale ma a livello del plesso emorroidale.

In questo modo siamo sicuri che il farmaco viene assorbito normalmente e non viene espulso in seguito all’episodio di vomito.

Nurofen® è un farmaco approvato per un trattamento breve durata, nel caso di inefficacia dopo tre somministrazioni di Nurofen®, mancata attenuazione dei sintomi per oltre 24 ore o nel caso di peggioramento della sintomatologia, sarà necessario consultare il medico.

Nurofen® è controindicato in tutti quei pazienti che sono sensibili all’ibuprofene sia per allergia che per mancata tolleranza al principio attivo.

È controindicato nei bambini di età inferiore ai tre mesi, in quanto essi non hanno ancora sviluppato gli enzimi necessari alla detossificazione dell’organismo dal farmaco.

Questo medicinale può interferire con altri farmaci come l’acido acetilsalicilico, altri FANS (paracetamolo, ketoprofene, ecc), antibiotici chinolonici, cortisonici (aumento del rischio di ulcerazione allo stomaco).

I sintomi da sovradosaggio di Nurofen® si manifestano se il bambino assume 400 mg/kg di farmaco. In questi casi bisogna contattare tempestivamente il medico che vi aiuterà a gestire la situazione.

Meglio Nurofen® o Tachipirina®?

Questi due farmaci sono approvati entrambi per il trattamento sintomatico della febbre, ciò che cambia è il meccanismo d’azione.

Nurofen® ha un’attività antipiretica paragonabile alla Tachipirina®, agisce a dosaggi più bassi ed ha un’emivita più lunga; questo riduce il numero di somministrazioni.

Il vantaggio della Tachipirina®, invece, è dovuto al fatto che si tratta di un farmaco ben tollerato dal bambino e dal lattante. Quindi il rischio di effetti collaterali potenzialmente pericolosi è ridotto se vengono rispettate le dosi consigliate.

Condividere su:

Leggi Anche

mm

Autrice e fondatrice del blog Salutarmente.it. Laureata in Farmacia con lode, da sempre appassionata da tutto ciò che riguarda la salute, l’alimentazione e il benessere.

4 COMMENTI

    • Ciao Deborah, forse in questi casi sarebbe il caso di sentire il parere del medico. In ogni caso Nurofen può essere assunto per un periodo di tempo tale da ridurre la febbre.

LASCIA UN COMMENTO