Tachipirina o Nurofen? Quale Scegliere per la Febbre?

Tachipirina®Nurofen® sono due trattamenti farmacologici largamente utilizzati per il trattamento di stati febbrili e di altre condizioni simili sopratutto nei più piccoli. Ma in cosa consistono esattamente questi due farmaci?

Quali sono i principi attivi della Tachipirina® e quelli del Nurofen®? A che cosa servono esattamente? Quale dei due è meglio e per quali condizioni sono più adatti? Oggi risponderemo insieme a queste e tante altre domande, fornendoti una guida dettagliata sull’argomento.

Che cos’è la Tachipirina? A che cosa serve?

La Tachipirina® è un farmaco che viene utilizzato soprattutto per diminuire la temperatura del corpo nel caso di febbre. Si tratta di un farmaco da banco, cioè può essere venduto anche senza la ricetta del medico, e il suo funzionamento è reso possibile dal suo principio attivo: il paracetamolo.

Possiamo acquistare la Tachipirina® in diversi formati e dosaggi, ovviamente in base all’utilizzo che andremo a farne. Tra le forme più comuni ricordiamo sicuramente quelle citate in seguito:

  • Le gocce, utilizzate solo nei bambini;
  • Le compresse da 500 mg e 1000 mg, anche quelle oro-dispersibili;
  • Lo sciroppo;
  • Le bustine (sia di granulato effervescente, sia di granulato orosolubile);
  • Le compresse effervescenti con l’aggiunta della vitamina C;
  • Le supposte.

Ovviamente sarà il medico a decidere qual è il trattamento migliore da scegliere, soprattutto nel caso dei più piccoli con i quali va utilizzata una cautela sicuramente superiore nella somministrazione dei farmaci.

Anche se, come abbiamo detto, la Tachipirina® è un farmaco da banco, e cioè può essere acquistata senza la ricetta del medico, alcuni dosaggi necessitano la prescrizione per essere comprati, come nel caso della Tachipirina 1000.

Questo accade perché la Tachipirina® viene utilizzata anche per altri scopi. Infatti non si tratta solo di un farmaco antipiretico, ma ha anche delle ottime proprietà antidolorifiche. Per questo viene consigliata anche nei seguenti casi:

  • Per il trattamento di malattie acute che interessano il tratto respiratorio;
  • Per il trattamento del raffreddore;
  • Per il trattamento del mal di testa e dei dolori articolari;
  • Nel caso di nevralgie.

Che cos’è il Nurofen? A che cosa serve?

Nurofen®, invece, contiene un principio attivo diverso da quello della Tachipirina, ossia l’Ibuprofene. Questo principio attivo rende il Nurofen uno dei Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei (i famosi FANS), cosa che, invece, la Tachipirina non è.

Così come la Tachipirina®, anche il Nurofen® ha trovato largo utilizzo per il trattamento di condizioni dolorose, soprattutto quelle connesse alla febbre. Tuttavia, il Nurofen®, così come la Tachipirina®, è efficace per il trattamento di altri dolori di varia natura, come i seguenti:

  • I dolori connessi al ciclo mestruale;
  • Mal di testa;
  • I dolori muscolari;
  • Il mal di denti;
  • I dolori osteoarticolari;
  • Le nevralgie.

Come puoi notare, questi due farmaci hanno molte cose in comune e, proprio per questo motivo, sesso ci chiediamo quale sia il migliore tra i due, soprattutto nel caso dei più piccoli in quanto si tratta di medicinali adatti principalmente per i bambini. Andiamo quindi a vedere quali sono le differenze.

E’ meglio usare la Tachipirina o il Nurofen? Quali sono le differenze?

Quindi, quale dei due farmaci sarebbe meglio utilizzare? Rispondere a questa domanda non è affatto un’impresa semplice in quanto, entrambi, si sono dimostrati efficaci, soprattutto per ridurre il disagio fisico provocato dal dolore.

Fortunatamente, però, non sono mancate le ricerche per trovare una risposta a questa domanda. L’ibuprofene, secondo un recente studio, si è dimostrato più efficace del paracetamolo nel trattamento di stati febbrili.

Una differenzia sostanziale tra questi farmaci è data dal fatto che, essendo l’ibuprofene un antinfiammatorio non steroideo, allora il Nurofen® sarà più utile della Tachipirina per il trattamento di dolori associati a degli stati infiammatori.

Altra differenza importante è l’emivita ovvero il tempo necessario che serve al farmaco per dimezzare la sua concentrazione nel sangue. Il paracetamolo ha un emivita che può arrivare fino a 4 ore, mentre l’ibuprofene fino a massimo 3 ore.

Un’altra ricerca, ha voluto invece valutare la possibilità di ottenere degli effetti positivi utilizzando questi due farmaci in modo alternato. Tuttavia, questa ricerca non ha prodotto risultati degni di attenzione.

Come funziona il dosaggio della Tachipirina?

Andiamo adesso a vedere come funziona il dosaggio di questi due farmaci così diversi eppure così uguali. Prima di tutto è bene ricordare che non bisogna mai ricorrere a delle terapie fai da te, nemmeno nelle condizioni meno gravi. Bisogna sempre e comunque seguire i consigli del proprio medico curante.

Nel caso dei bambini, la Tachipirina® si presenta in diversi formati, ossia in forma di supposta, in gocce e in sciroppo. Per quanto riguarda il dosaggio dai uno sguardo all’elenco riportato in seguito:

  • La Tachipirina in supposte: se il bambino pesa meno di 5 kg allora sarà sufficiente somministrare la supposta da 62,5 mg. Se invece il bambino pesa meno di 12 kg allora avrà bisogno della supposta da 125 e se ha un peso superiore ai 12 kg il dosaggio della Tachipirina sarà di 250 mg. Infine, se il bambino pesa più di 25 kg bisogna ricorrere alla Tachipirina 500. In ogni caso, se questi dosaggi sembrano non apportare risultati positivi, ricordati di chiedere un consiglio al pediatra;
  • La Tachipirina sciroppo va sempre dosata in base al peso del bambino. Nello specifico, la dose di Tachipirina in mL dovrebbe corrispondere alla metà del peso corporeo del piccolo. Ad esempio, se il bambino pesa 10 kg allora avrà bisogno di 5 mL di Tachipirina sciroppo;
  • La Tachipirina gocce ha invece un dosaggio minimo di 3 gocce per ogni chilo di peso del bambino e un dosaggio massimo di 4 gocce (sempre per ogni chilo di peso). Ad esempio, se il bambino pesa 12 kg, allora la dose minima sarà di 36 gocce e il dosaggio massimo di 48.

Per quanto riguarda invece gli adulti, la Tachipirina può invece essere assunta sotto forma di compresse  di bustine. Si tratta sempre di un trattamento farmaceutico e, come tale, va assunto con cautela e seguendo tutti i consigli del medico, o del pediatra.

Come funziona il dosaggio del Nurofen?

Nurofen potrebbe presentare effetti collaterali maggiori rispetto alla Tachipirina e, proprio per questo motivo, è di fondamentale importanza assumerlo solo ed esclusivamente secondo le indicazioni del proprio medico, o del pediatra nel caso dei più piccoli.

In linea di massima Nurofen viene prescritto quando la Tachipirina non ha dimostrato di essere efficace e, per quanto riguarda i dosaggi di questo farmaco, nel caso dei bambini bisogna tener conto del fatto che, solo i bambini con peso superiore a 6 kg possono prenderlo.

Per calcolare al meglio il dosaggio adatto al tuo bambino ti consigliamo di dare uno sguardo ai seguenti punti:

  • Nurofenbaby Supposte da 60 mg, può essere somministrato ai bambini a partire da 3 mesi fino ai due anni di età;
  • Nurofenjunior Supposte da 125 mg, può essere somministrato ai bambini che hanno più di due anni, a patto che il peso del piccolo sia compreso tra i 12,5 kg e i 20 kg;
  • Nurofen 200 Sciroppo, la dose minima di questo formato corrisponde al peso totale del bambino, diviso tre. Mentre, la dose massima corrisponde al peso totale del bambino diviso 2. Lo stesso discorso vale per la confezione di Nuofen 100 sciroppo, con l’unica differenza che il primo contiene esattamente il doppio della quantità di Ibuprofene.

Così come accade per la Tachipirina, anche nel caso del Nurofen bisogna attenersi solo alle istruzioni del medico, anche perché, come abbiamo visto, ha una quantità maggiore di effetti collaterali e la sua somministrazione non deve superare le 3 dosi giornaliere.

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Autrice e fondatrice del blog Salutarmente.it. Laureata in Farmacia con lode, da sempre appassionata da tutto ciò che riguarda la salute, l’alimentazione e il benessere.

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