Ketodol® Compresse: Prezzo, Posologia ed Effetti Collaterali

Ketodol® è un prodotto medicinale distribuito in Italia dalla casa farmaceutica Alfasigma Spa il cui principio attivo è il ketoprofene. Le compresse di questo medicinale sono realizzate utilizzando un rivestimento esterno a base di sucralfato, un principio attivo che svolge un’azione protettiva sullo stomaco riducendo gli effetti gastro-lesivi del ketoprofene.

Ketodol® è un medicinale che trova impiego nel trattamento di diverse manifestazioni dolorose:

  • mal di testa;
  • dolori osteo-articolari;
  • mal di denti;
  • nevralgie;
  • dolori muscolari;
  • dolori mestruali.

Quanto costa?

Ketodol® si può acquistare in farmacia o parafarmacia nella confezione da 20 compresse rivestite al prezzo di 9,70 euro. Le farmacie on-line autorizzate dal Ministero per la vendita dei farmaci on-line offrono spesso sconti e promozioni davvero vantaggiose per l’acquisto di farmaci ed integratori.

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Come agisce?

Ketodol® è un medicinale che appartiene alla categoria dei farmaci antinfiammatori ed antireumatici non steroidei FANS. Ha una attività antinfiammatoria ed analgesica che inibisce la sintesi delle prostaglandine.

Fonte immagine: ketodol.it

L’assorbimento del ketoprofene nell’organismo umano è molto elevato e raggiunge i massimi livelli nel plasma entro un’ora. L’eliminazione avviene soprattutto attraverso le urine e in parte attraverso le feci. Viene assorbito dal tratto gastrointestinale in quantità ridotta.

Posologia e Modalità d’Impiego

Per il trattamento terapeutico con Ketodol® dovremo attenerci a quanto segue. Negli adulti e nei ragazzi al di sopra dei 15 anni di età: 1 compressa in dose singola o in dose ripetuta per 2/3 volte al dì, contro il dolore di maggiore intensità. Le compresse vanno deglutite in acqua a stomaco pieno.

Nei pazienti anziani va utilizzata da dose minima. Non superare le dosi indicate per la posologia. Il farmaco non va assunto per periodi di tempo prolungati salvo diverso consiglio del medico.

I pazienti che soffrono di insufficienza renale e nel caso di presenza di insufficienza epatica bisogna seguire il dosaggio minimo. I pazienti con insufficienza renale o epatica devono seguire controlli periodici durante l’assunzione del farmaco.

Sovradosaggio

In caso di sovradosaggio possono verificarsi sintomi come mal di testa, confusione, vertigini, perdita di coscienza, nausea, vomito, ipotensione, cianosi e depressione respiratoria. In casi di un sospetto sovradosaggio si consiglia di avvertire subito il medico o di rivolgersi al più vicino ospedale.

Rispettare con costanza le indicazioni del medico o del farmacista o le istruzioni riportate sul foglietto illustrativo aiuta ad evitare il rischio di un sovradosaggio.

Si può assumere in gravidanza?

Per quanto riguarda l’utilizzo di questo medicinale durante la gravidanza e l’allattamento bisogna chiedere il parere del medico.

Il farmaco è controindicato in gravidanza perché aumenta il rischio di aborto e di malformazioni cardiache e gastroschisi nelle prime fasi della gestazione e resta controindicato anche nel secondo e terzo trimestre di gravidanza.

Durante il terzo trimestre questo tipo di farmaci possono esporre il feto a disfunzione renale, insufficienza renale e tossicità cardiopolmonare. Durante il parto può causare prolungamento del tempo di sanguinamento ed inibizione delle contrazioni uterine e causare anche ritardo o prolungamento del travaglio. Il farmaco è controindicato anche durante l’allattamento.

Controindicazioni

Ketodol® è controindicato nel caso di ipersensibilità al ketoprofene e al sucralfato oppure a farmaci appartenenti alla stessa categoria farmaceutica. L’uso è sconsigliato anche nel caso di ipersensibilità agli eccipienti presenti nel farmaco.

Gli eccipienti presenti nel farmaco sono:

  • lattosio;
  • povidone;
  • carbossimetilamido;
  • magnesio stearato;
  • amido di mais;
  • talco;
  • rosso cocciniglia (E120).

Il farmaco è controindicato in caso di pazienti con storia di reazioni di ipersensibilità, attacchi asmatici, broncospasmo, riniti e orticaria. Il farmaco è controindicato in età pediatrica, in caso di grave insufficienza cardiaca, in caso di pregressa emorragia gastrointestinale, di ulcera peptica attiva, ulcerazione, perforazione, insufficienza epatica o insufficienza renale grave.

Il medicinale è controindicato se il paziente sta seguendo una terapia diuretica intensiva, se ha difficoltà digestive, in caso di leucopenia e piastrinopenia, se il paziente soffre di gastrite, di porfiria o cirrosi epatica. Se il paziente segue trattamenti antibiotici con tetracicline non deve assumere Ketodol®.

Interazione con altri farmaci

Se il paziente sta assumendo, dovrà assumere o ha assunto in tempi recenti altri farmaci, deve avvertire il medico prima di assumere Ketodol®. Il farmaco può interagire con:

  • altri FANS;
  • salicilati;
  • anticoagulanti;
  • litio;
  • agenti antiaggreganti;
  • diuretici;
  • antipertensivi;
  • metotrexato;
  • corticosteroidi;
  • ACE inibitori;
  • trombolitici;
  • probenecid;
  • ciclosporina.

Se il paziente sta assumendo, ha assunto o dovrà assumere anche solo uno di questi farmaci deve contattare il medico perché potrebbero causare anche interazioni con conseguenze gravi.

Effetti collaterali

Anche Ketodol® come tutti i medicinali, può provocare degli effetti indesiderati anche se non tutte le persone li presentano. Tra gli effetti collaterali Ketodol® può provocare:

  • ulcere gastriche;
  • palpitazione;
  • sanguinamento gastro-intestinale;
  • dispnea;
  • edema.

Tra gli effetti collaterali comuni, che possono arrivare ad interessare fino a 1 persona su 10, troviamo: nausea, bruciore di stomaco, dolori addominali, vomito, mal di stomaco.

Tra gli effetti indesiderati non comuni che possono comparire fino a 1 persona su 100 troviamo: mal di testa, sonnolenza, capogiri, costipazione, flatulenza, diarrea, gastrite, prurito, edema.

Tra gli effetti indesiderati rari che possono verificarsi fino a 1 persona su 1000 troviamo: formicolio, anemia da emorragia, movimenti involontari dei muscoli, perdita di equilibrio, tinnito, vista offuscata, asma, stomatite, infiammazione al fegato, bilirubina elevata, debolezza generalizzata, aumento delle transaminasi, eruzione cutanea e aumento di peso.

Tra gli effetti indesiderati con frequenza non nota troviamo: riduzione dei globuli bianchi, insufficienza midollare, riduzione del numero di piastrine, insonnia, umore scostante, alterazione del senso del gusto, problemi cardiaci, ipertensione, ipotensione, broncospasmo, rinite, fotosensibilità, peggioramento delle patologie gastrointestinali, perdita di capelli, eruzioni bollose, dermatiti, eczemi, anuria, infiammazioni ai reni.

Gli effetti indesiderati riducono la loro incidenza con l’uso della dose più bassa e nei trattamenti di breve durata.

In caso di effetti collaterali non ancora noti e non segnalati nel foglio illustrativo si consiglia di consultare il medico o il farmacista per segnalare gli effetti indesiderati non ancora noti. Si possono segnalare anche tramite l’apposito modulo sul sito ufficiale della Agenzia Italiana del Farmaco.

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Autrice e fondatrice di Salutarmente.it. Laureata con lode in Farmacia ed esperta di salute, alimentazione e benessere.

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