Strappo alla Schiena: Cause, Sintomi e Rimedi

Lo strappo alla schiena è purtroppo una di quelle situazioni che può capitare con una frequenza davvero elevata in quanto è davvero facile andare incontro ad un problema del genere.

Per capire quali siano le cause di uno strappo muscolare alla schiena, le sue conseguenze ed il perché dei suoi sintomi, è necessario prima chiarire quale sia il meccanismo che si nasconde dietro questo disturbo. Di questo vi parleremo nella guida che abbiamo scritto oggi.

Cos’è lo strappo? In cosa consiste?

Per “strappo” si intende una lesione del tessuto muscolare che porta alla rottura delle fibre che lo compongono. Si tratta di un fenomeno traumatico causato da contrazioni muscolari improvvise e violente, in cui si identificano diversi gradi di entità a seconda del numero di fibre coinvolte, che vengono definite nel seguente modo:

  • Strappi di primo grado: si tratta della forma più lieve di strappo muscolare che coinvolge una piccola parte delle fibre che compongono il muscolo interessato dal trauma. In questo caso si avverte un dolore anche di modesta intensità che tende ad accentuarsi durante il movimento ma che nonostante ciò non limita l’esecuzione delle normali attività. In genere si risolve da solo nel giro di qualche giorno, se non si affatica ulteriormente la zona;
  • Strappi di secondo grado: in questo caso il numero di fibre muscolari lesionate è maggiore, i dolori sono più intensi, si ha difficoltà a compiere tutti i normali movimenti, non tanto per una impedenza funzionale, ma a causa dell’intensificarsi del dolore quando si contrae la muscolatura. Questo tipo di trauma necessita delle attenzioni di un medico;
  • Strappi di terzo grado: è lo stadio in cui la lesione coinvolge tutte le fibre muscolari del distretto interessato dal trauma. Il dolore è molto intenso e si ha una forte limitazione in pressoché ogni azione che va a sollecitare i muscoli della schiena (piegarsi, chinarsi, flettersi, sollevare pesi, stare sdraiato sulla schiena o appoggiato).

Passando al caso specifico dello strappo muscolare alla schiena, si tratta di un fenomeno molto comune, specie in tutti quei soggetti che praticano sport e che svolgono lavori pesanti che prevedo il sollevamento di carichi di peso.

Molto più comunemente però lo strappo si manifesta quando si esegue un movimento brusco della schiena (quale un piegamento per raccogliere qualcosa da terra), o ci si sottopone ad un’intensa sessione di allenamento senza essere sufficientemente allenati, o senza avere eseguito un’opportuna fase di riscaldamento muscolare o di stretching.

Quali sono i sintomi dello strappo muscolare?

Lo strappo muscolare alla schiena può interessare la schiena nella sua totalità oppure sedi ben specifiche quali la zona cervicale, quella lombare e quella dorsale, questo in base al movimento che ha determinato la rottura delle fibre muscolari.

Lo strappo cervicale spesso è conseguente a traumi quali un colpo di frusta, un colpo d’aria o più facilmente quando si esegue un movimento brusco nella torsione del collo. In questi casi tra i sintomi più rilevanti il soggetto avverte un forte dolore esteso al collo e alle spalle che porta anche a rigidità nucale, vertigini e nausea.

Quando lo strappo interessa i muscoli del dorso, quello che si avverte è un mal di schiena dorsale, oppure detto mal di schiena alto, che si manifesta meno di frequente rispetto alla sede cervicale e lombare. Nonostante questo si tratta dello strappo più fastidioso perché causa un forte dolore che aumenta e si acuisce quando si respira, dunque quando si espande il torace, quando si eseguono movimenti che prevedono l’atto di chinarsi, torcersi, sollevare pesi e ancora quando si esercita una pressione sulla schiena.

Va da sé che tutte queste difficoltà limitano il normale svolgimento delle attività quotidiane, siano esse lavorative, legate allo sport o alla vita privata e agli hobbies. Inoltre, il dolore impedisce di trovare una posizione adeguata per dormire, andando ad influire negativamente quindi sulla qualità del sonno.

Infine abbiamo lo strappo lombare che si concentra nella parte bassa della schiena causando fitte dolorose molto intense, che possono estendersi anche ai fianchi causando limitazioni importanti nel movimento tanto da costringere in molti casi il soggetto a letto.

Con queste informazioni appena fornite abbiamo cercato di inquadrare al meglio il problema, quindi non ci resta che concentrare la nostra attenzione sulle cause scatenanti ricordando sin da ora che, nel caso di strappo muscolare di grave entità, il consulto con un medico è estremamente necessario.

Quali sono le cause più comuni di strappo muscolare alla schiena?

Come accennato, lo strappo muscolare alla schiena è conseguente, nella grande maggioranza dei casi, ad un evento traumatico sia esso un movimento brusco e violento oppure uno sforzo fatto per sollevare pesi.

Andiamo ad approfondire però tutte le possibili cause che sono all’origine del disturbo.

Sforzi fisici

Sono tipici di chi fa un lavoro molto faticoso che prevede sollevare pesi o compiere sforzi di notevole entità, ed ovviamente di chi pratica sport quali sollevamento pesi o che prevedono numerosi piegamenti della schiena.

Posture errate

In questi casi il dolore alla schiena si manifesta come una lesione in relazione ad un sovraccarico di tensione dovuto a contrazioni prolungate e sostenute della muscolatura della schiena. È un fenomeno molto comune che da esito al mal di schiena lombare e in minima parte anche a quello dorsale e cervicale.

Si instaura quando si sta seduti per molte ore in posizioni scorrette, in cui si tende a chinarsi in avanti per avvicinare il viso al computer, o quando si esercita tutto il carico del peso corporeo sulla zona lombare. Le contrazioni muscolari perpetrate a lungo sono molto frequenti anche nei soggetti ansiosi o che soffrono di un periodo di forte stress.

Sovrappeso

Come accennato prima uno dei fattori che gravano sul mal di schiena e sullo strappo muscolare alla shiena è il peso corporeo, le persone in sovrappeso caricano i muscoli della schiena di un peso eccessivo e costante, limitando i movimenti e costringendo a notevoli sforzi.

Movimenti bruschi

Si tratta probabilmente della causa più comune ed è dovuta a movimenti improvvisi quali chinarsi per raccogliere qualcosa da terra, sollevare di scatto un peso, tirare un oggetto o molto più comunemente quando si effettua una sessione di allenamento sportivo senza un adeguato riscaldamento muscolare o stretching.

Traumi

Lo strappo alla schiena può essere conseguente anche a traumi diretti o che causano un contraccolpo, e ancora all’esecuzione di un movimento improvviso o riflesso.

Che cosa fare in caso di strappo alla schiena?

Come visto in precedenza esistono diversi gradi di strappo, alcuni di lieve entità che si limitano ad un dolore sordo e profondo che tuttavia non limita le normali attività, altri invece che causano dolori così intensi da costringere il soggetto a letto per l’impossibilità di compiere qualsiasi movimento.

In caso di strappo di lieve entità in genere è sufficiente seguire semplici accortezze e rimedi che consentono di ripristinare una situazione di normalità in breve tempo.

Qui ho raccolto quelli che secondo me sono i rimedi più utili in questi casi:

  • Il riposo è una condizione fondamentale, pertanto quando insorge il dolore è necessario sospendere immediatamente ogni tipo di attività fisica o sforzo. Lo stato di riposo deve essere mantenuto per qualche giorno, fino a quando il dolore sparisce, lasciando il tempo ai tessuti di poter guarire. Pertanto in questo periodo di tempo (in genere i tempi di recupero sono circa di una settimana), è necessario sospendere le attività sportive, i lavori pesanti, evitare di sollevare carichi di peso ed evitare di eseguire movimenti improvvisi;
  • Per lenire il dolore è utile applicare degli impacchi di ghiaccio, questo perché il freddo crea vasocostrizione dei vasi sanguigni, diminuendo eventuali edemi e gonfiori che andrebbero ad esercitare ulteriore pressione sui tessuti lesi, e aumentare così il processo infiammatorio. Inoltre, è possibile acquistare in farmacia dei cerotti antinfiammatori per lenire il dolore associato;
  • Il mal di schiena può creare molti fastidi durante la notte, questo perché non si riesce a trovare una posizione che diminuisca il dolore, compromettendo così anche la qualità del sonno. In genere coricarsi su un fianco da una lieve sensazione di sollievo, permettendo di riposare tranquillamente;
  • Qualora il dolore sia piuttosto intenso è utile rivolgersi al medico di base per valutare se sia opportuno o meno assumere farmaci antidolorifici e antinfiammatori.

A volte invece il dolore alla schiena si presenta come molto violento e disabilitante, oppure ancora persiste a lungo senza dare cenni di miglioramento. In questi casi è necessario rivolgersi subito al proprio medico, il quale, valutata la condizione potrà consigliare la visita specialistica presso un ortopedico.

A sua volta l’ortopedico verificata l’entità dello strappo e le effettive implicazioni sulla vita del soggetto, può effettuare un’ecografia per prendere visione delle strutture muscolari interessate, ed indicare la necessità di sottoporsi a trattamenti mirati di fisioterapia, di tecarterapia o ancora alle onde d’urto.

In supporto può rivelarsi utile prescrivere farmaci antinfiammatori e antidolorifici per affrontare gli episodi di dolore intenso. In questo merito si raccomanda sempre di seguire strettamente le indicazioni fornite dal medico e di non intraprendere nessuna iniziativa basata sulle proprie convinzioni. La tutela della propria incolumità viene prima di tutto.

2 COMMENTI

  1. Sono in preda a forti dolori Lombari ho fatto Muscoril e voltaren intramuscolo,ma non migliora tanto,non riesco a sendermi o girarmi di posizione quando sono a letto.So che il mio problema e’ causato dal sollevare pesi in modo errato in casa ,infatti mi succede quando compio questi movementi errati.Potreste Dirmi Cosa fare grazie.

    • Ciao Marina, se con questi farmaci il dolore non è passato ti consiglio di andare da un ortopedico per prescriverti una TAC/risonanza magnetica per valutare in maniera approfondita il caso.

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