Dieta dell’Acqua: Menù e Controindicazioni




La dieta dell’acqua è un regime dietetico estremamente ipocalorico, che si baserebbe inoltre, almeno nelle intenzioni degli ideatori e dei sostenitori, su un supposto potere depurativo e drenante dell’acqua.

La proposta assomiglia molto da vicino a quella di tante altre fad diet che arrivano dagli Stati Uniti: promette di far perdere chili senza troppa fatica, senza patire eccessivamente la fame, senza soffrire più del necessario.

Ma come funziona la dieta dell’acqua? Fa davvero dimagrire? Ci sono controindicazioni e/o pericoli? Vediamolo insieme.

Il funzionamento della dieta dell’acqua

L’idea che la quantità giusta di acqua, da assumersi ogni giorno, sia di fondamentale importanza per salute del paziente, è un’idea sulla quale ormai concordano da decenni tanto i dietologi, quanto i medici. Le prime però elucubrazioni sul supposto potere dietetico di questo liquido risalgono ai primi anni 40, quando i primi medici “alternativi” cominciarono ad indicare proprio l’acqua come il segreto del dimagrimento.

Da qui lo sviluppo di tutta una serie di convinzioni, che sono poi condensate nel piano della dieta dell’acqua:

  • l’acqua è un alimento dietetico, in quanto non contiene calorie;
  • ha un elevato potere saziante;
  • ha una funzione drenante, e aiuta ad eliminare tossine e scorie, migliorando lo stato di salute generale del corpo.

La dieta dell’acqua dunque consiglia di:

  • consumare almeno due bicchieri d’acqua appena ci si alza, e comunque prima della colazione;
  • consumarne altre due prima del pranzo, prima di mettersi a tavola;
  • fare lo stesso prima della cena.

Qual è il principio di funzionamento?

Il principio di funzionamento è relativamente semplice. L’acqua avrebbe un potere saziante, e dunque consumarla prima dei pasti aiuterebbe a ottenere un duraturo senso di sazietà, permettendoci di consumare senza troppi sacrifici pasti più modesti, porzioni più contenute e, in ultima istanza, anche meno calorie.

In linea di massima si potrebbe pensare che le cose stiano davvero così, anche se poi le supposizioni, soprattutto quelle che non hanno ricevuto alcun tipo di validazione scientifica.

Ci sono studi scientifici, in realtà molto risalenti e che sono stati condotti su un campione particolarmente ristretto di soggetti, che mostrerebbero come all’interno dello stesso periodo di dieta, fissato in 3 mesi, i soggetti che hanno consumato i bicchieri d’acqua prima dei pasti hanno fatto registrare un dimagrimento più sostanzioso (fino a 2 kg in più), anche se agli studi in questione, troppo risalenti nel tempo e troppo esigui per campione, non hanno trovato seguito e conferma.Dieta dell'acqua

Si può davvero perdere peso?

Sì, in linea teorica si potrebbe davvero perdere peso, in quanto l’acqua può davvero dare un minimo di senso di sazietà, soprattutto se consumati proprio prima dei pasti.

Quello che però viene esagerato dai soggetti che ricorrono a questa specifica dieta, e anche dai sostenitori del regime in questione, è l’effettiva bontà del sistema e l’effettivo potere saziante dell’acqua: non contenendo calorie, il potere saziante dell’acqua è effettivamente poco e non può aiutare nei casi di fame nervosa, di consumo di alimenti calorici fuori dai pasti, di consumo eccessivo di calorie, zuccheri e grassi.

La dieta dell’acqua va sempre abbinata ad un vero regime dietetico

In aggiunta il principio di funzionamento dell’acqua non può da solo costituire una base dietetica autosufficiente. Si tratta infatti di un regime che comporta l’abbinamento necessario ad un regime dietetico ipocalorico, che già da solo dovrebbe bastare per cominciare a perdere i chili in eccesso.

Di seguito troviamo quello che è il menù tipo per una qualunque giornata della dieta dell’acqua.

Cosa mangiare a colazione

A colazione sono previste poche calorie, che devono essere incamerate ricorrendo ad uno yogurt magro, abbinato da un frutto di stagione a piacere. In alternativa, lo yogurt può essere sostituito da un paio di barrette dietetiche ai cereali oppure ancora da 30 grammi di fiocchi di cereali da colazione. Una colazione che dunque deve essere considerata già di per sé come estremamente dietetica.




Cosa mangiare a pranzo

Anche il pranzo è abbastanza misero: 70-80 grammi di pasta, con secondo costituito da verdure stufate oppure da un insalata scondita. Il sugo di condimento deve essere estremamente leggero, e non contenere più di due cucchiaini di olio extravergine di oliva come grasso di supporto.

Cosa mangiare negli spuntini

Per quanto riguarda lo spuntino/merenda tra il pranzo e la cena, il regime dietetico di accompagnamento prevede una mela, oppure una pera, o nel caso in cui questo fosse possibile nel computo totale delle calorie, qualche mandorla secca.

Cosa mangiare a cena?

La cena chiude i pasti della giornata, con tonno (100 grammi), oppure carne magra di bovino (100 grammi) e massimo 50 grammi di pane integrale. Si tratta dunque anche per questo pasto di una soluzione estremamente ipocalorica, con il computo totale che molto difficilmente supera le 1300-1400 calorie.

Perché la dieta dell’acqua può essere sbagliata

La dieta dell’acqua non è un vero sistema completo per perdere peso, ma piuttosto una tecnica semplice per arrivare più sazi ai pasti, che da sola non può in alcun modo andare ad intaccare il nostro peso, né tantomeno andare a diminuire le calorie che assumiamo.

Il regime di accompagnamento, che abbiamo visto poco sopra, è sì in grado di garantirci una perdita di peso, ma il fatto che non sia modulare ma piuttosto organizzato in modo statico, senza tenere conto del metabolismo basale e dello stile di vita del soggetto, fa sollevare più di qualche dubbio sulla sua bontà. Siamo in fin dei conti in presenza di un regime che non ha davvero nulla di meglio rispetto ai tanti, potenzialmente dannosi, regimi alimentari e diete che troviamo sulle riviste non specializzate, quei regimi che per intenderci non possono in alcun modo aiutarci a perdere peso nel modo giusto, causando inoltre problemi considerevoli per i soggetti che non hanno un perfetto stato di salute.

Da discutere comunque con il medico

Una dieta dal monte calorico così basso va comunque discussa con il proprio medico, l’unico soggetto in grado di confrontare il piano con quelle che sono le vostre necessità alimentari e più in generale di salute. Mai intraprendere nessuna dieta, e nello specifico queste che prevedono un ricorso ad un regime particolarmente ipocalorico, senza l’ok del vostro medico curante.




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