Latte intero, latte parzialmente scremato, latte scremato: Quali sono le Differenze?

Latte intero, latte parzialmente scremato e scremato sono diciture con le quali abbiamo fatto sicuramente l’abitudine, dato che si tratta di varietà di prodotti che sono ormai in commercio da anni e tutti con ottimi valori nutrizionali.

Ma siamo sicuri di conoscere a fondo cosa si cela dietro queste formule di mercato? E siamo altrettanto sicuri di avere a disposizione tutti gli elementi per fare una scelta informata?

Latte intero, scremato e parzialmente scremato Fonte foto: www.reference.com

Nella guida di oggi ci occuperemo proprio di questo, ovvero di andare ad individuare le specificità di ogni tipo di prodotto e scegliere, in conseguenza e in relazione anche con le nostre necessità, quello giusto per il nostro regime alimentare.

Le differenze tra latte intero, parzialmente scremato e scremato

Le differenze tra questi tre diversi prodotti, il latte intero, il latte parzialmente scremato e il latte scremato riguardano la percentuale di grassi presente all’interno del liquido.

Il latte intero non viene affatto trattato, o meglio, viene trattato per la procedura di sterilizzazione/pastorizzazione, ma non viene toccata la componente lipidica del liquido.

Conterrà dunque i grassi che sono naturalmente presenti nel prodotto, senza che il ricorso a procedure meccaniche eliminino alcuna percentuale di grassi. È il prodotto di gran lunga più calorico della categoria, ma anche, e lo sanno bene non solo gli specialisti di alimentazione, ma anche chi ha provato a mettersi a dieta, il più saziante.

Il latte intero costituisce lo standard per il consumo di questo particolare alimento, anche se negli ultimi anni, o forse negli anni subito precedenti a quelli che stiamo vivendo, complice anche una lotta senza quartiere (e spesso completamente inutile) contro i grassi, è stato messo sotto accusa, ritenuto uno dei responsabili degli enormi aumenti ponderali che hanno colpito la generalità della popolazione.

Il latte parzialmente scremato è invece una sorta di via di mezzo tra latte intero e latte scremato. Viene sottoposto a delle particolari procedure termiche e meccaniche che hanno come obiettivo quello di ridurre una parte di grassi: lo scopo è quello di ottenere un alimento che abbia una minore percentuale di grassi e dunque meno calorie. Un prodotto che è dunque sicuramente più adatto per le diete ipocaloriche e che è preferito anche da chi non ama particolarmente la sensazione particolarmente grassa che il latte è in grado di far percepire in bocca, quando intero.

In ultimo, abbiamo il latte scremato al quale sono stati rimossi meccanicamente tutti i grassi e si presenta con percentuali di grasso dunque molto basse, inferiori all’1%. Il prodotto che ne risulta è un latte ipocalorico, che presenta comunque, è il caso di ricordarlo anche per chi è a dieta, delle quantità di zucchero che non possono essere rimosse tramite la scrematura.

Tra i tre prodotti dunque l’unica differenza sostanziale è quella che riguarda le percentuali di grasso, che possono fare la differenza non solo per chi segue una dieta dimagrante, ma anche per chi deve tenere sotto controllo le quantità di colesterolo assunte tramite l’alimentazione.

La scrematura è un processo esclusivamente meccanico

Prima di addentrarci nel problema specifico della scelta del prodotto più adatto alla nostra dieta e alle nostre condizioni di salute, è bene ricordare che la procedura di scrematura è esclusivamente meccanica.

Il latte viene inserito all’interno di speciali centrifughe, che ruotando a velocità altissime sono in grado di separarne il contenuto lipidico, che viene poi prelevato grazie al ricorso a speciali filtri. In questo modo le aziende possono, previa analisi del prodotto di partenza, andare a rimuovere la quantità desiderata di grassi per ottenere il prodotto finito desiderato.

Non ci sono controindicazioni o comunque peggioramenti delle qualità del prodotto che possono derivare da questa procedura, il che vuol dire che tutti e tre i tipi di latte, al netto del contenuto lipidico, sono perfettamente identici.

Quale latte va scelto per la nostra salute?

Con gli elementi che abbiamo a disposizione possiamo finalmente fare una scelta informata per quanto riguarda il latte da portare sulle nostre tavole. In linea di massima:

  • chi non ha problemi di linea e di colesterolo non ha motivi per non scegliere il latte intero: è un prodotto più completo e che ha una percentuale di grassi che se viene bilanciata all’interno della dieta non può essere motivo di preoccupazione;
  • chi vuole un prodotto meno calorico, e ha magari problemi di colesterolo, può sicuramente optare per il latte parzialmente scremato, da preferirsi a quello totalmente scremato da parte di chi ha comunque piacere nell’assaporare il latte;
  • il latte scremato è invece consigliato per chi debba dare un taglio netto alle calorie e alle quantità di grassi che vengono assunte tramite l’alimentazione. A contribuire a questa scelta può esserci anche l’avversione verso il gusto del latte stesso, che è sicuramente più tenue nel latte scremato.

Siamo sicuri di avere bisogno di latte?

Il consumo di latte è un abitudine millenaria, che ci portiamo dietro da periodi nei quali assumere proteine era estremamente costoso e comunque precluso a larghe fasce della popolazione.

Si tratta comunque di un alimento estremamente energetico che deve essere dunque assunto in porzioni controllate: nonostante la consistenza liquida è infatti un alimento a tutti gli effetti. Possono esserci sicuramente dei benefici nell’assunzione di questo particolare alimento, anche se i dati diffusi dalle principali organizzazioni per la salute lasciano intendere che, almeno nei paesi sviluppati, le quantità di latte consumato andrebbero in realtà ridotte.

Il latte inoltre ha una quantità importante di colesterolo e non è dunque adatto ai soggetti che soffrono di ipercolesterolemia.

Ad ogni modo, chi avesse piacere nel consumare di frequente latte, dovrebbe sicuramente cercare di orientarsi verso prodotti più salutari, come potrebbe essere il latte completamente scremato, che elimina quantomeno in parte il problema delle calorie, dei trigliceridi e del colesterolo.

Consumare in eccesso latte, per intenderci, non fa crescere sani e forti, ma spesso grassi e poco in salute e questo vale anche per i nostri bambini. Anni di campagne che avevano un senso decenni fa hanno creato una distorsione che ha contribuito, in misura minore degli zuccheri ma comunque rilevante, a far passare il messaggio che il latte sia un alimento sempre e comunque salutare, da consumare il più possibile.

Le cose, come è evidente anche dai dati e dalle informazioni che abbiamo riportato in questo articolo, non stanno assolutamente così.

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