Clotrimazolo: a cosa serve? quando usarlo?

Il clotrimazolo è un principio attivo medicinale antimicotico di tipo azolico. Si utilizza, solitamente, nel trattamento delle infezioni micotiche che interessano la cute e nelle micosi vaginali sottoforma di ovuli.

Si trova sotto forma di formulazioni farmaceutiche diverse che si adattano all’uso cutaneo oppure all’uso vaginale. Questo principio attivo non può essere assunto per via orale data la sua caratteristica di indurre tossicità neuropsichica.

Le forme farmaceutiche del clotrimazolo sono diverse a seconda dell’utilizzo, il principio attivo viene utilizzato per produrre spray, polveri e creme a seconda del tipo di patologia e della zona affetta da micosi. Il prodotto più famoso in commercio è sicuramente il Canesten® sul quale abbiamo scritto una guida approfondita che ti invito a leggere nel caso avessi la necessità di utilizzare questo prodotto.

Per cosa si utilizza il clotrimazolo?

Il clotrimazolo è un principio attivo con azione antimicotica di tipo azolico. Viene impiegato nel trattamento delle infezioni micotiche della cute e anche per le micosi vaginali. Si trova in vari tipi di formulazioni farmaceutiche diverse adatte all’uso cutaneo o a quello vaginale.

Il clotrimazolo si utilizza per il trattamento di:

  • candidiasi cutanea;
  • Tinea pedis;
  • Pitiriasi versicolor;
  • Tinea corporis.

Il clotrimazolo sotto forma di farmaco per uso vaginale in ovuli si utilizza per il trattamento di infezioni vulvovaginali causate da Candida.

Come agisce?

Il clotrimazolo è un principio attivo antifungino azolico che agisce interferendo con la sintesi degli steroli ovvero con la membrana plasmatica delle cellule dei funghi chiamata ergosterolo.

Il principio attivo inibisce la 14alfa-demetilasi enzima chiave per la sintesi dell’ergosterolo. Grazie all’inibizione di questo enzima aiuta la remissione dell’infezione fungina portando alla guarigione.

Posologia e Modalità d’Impiego

Il clotrimazolo si trova in commercio sotto forma di crema, spray, ovuli o polvere e anche nelle compresse per uso vaginale. A seconda del tipo di farmaco e di formula è sempre importante utilizzare i medicinali come indicato dal medico, dal farmacista o seguendo attentamente le raccomandazioni presenti all’interno del foglietto illustrativo.

In genere per il trattamento delle micosi cutanee si utilizza 2-3 volte al giorno sulle zone colpite dall’infezione e per almeno due settimane. Nelle micosi vaginali il clotrimazolo per uso vaginale va applicato per tre giorni consecutivi prima di andare a dormire come ovuli.

I pazienti che soffrono di insufficienza renale e nel caso di presenza di insufficienza epatica bisogna chiedere informazioni al medico sulla sicurezza del prodotto e sulla sua posologia.

Sovradosaggio

Non sono stati al momento riportati casi di una intossicazione da clotrimazolo per uso cutaneo o per il principio attivo per uso vaginale. In caso di un’ingestione accidentale bisogna contattare subito il medico o il più vicino ospedale.

Fare attenzione alle indicazioni del medico riduce notevolmente il rischio di incorrere in un sovradosaggio. Un uso prolungato potrebbe dare origine a fenomeni di sensibilizzazione. Per qualsiasi dubbio sul possibile sovradosaggio dei farmaci a base del principio attivo clotrimazolo si consiglia di consultare il medico.

Gravidanza e allattamento

Per quanto riguarda l’utilizzo di clotrimazolo durante la gravidanza e l’allattamento bisogna consultare il medico. In genere è consigliabile non utilizzare il clotrimazolo durante tutto il primo trimestre della gravidanza. Il principio attivo è controindicato durante l’allattamento al seno perché può venire escreto nel latte materno.

Non bisogna assumere alcun farmaco in gravidanza e allattamento senza prima aver consultato il medico. Anche i farmaci da banco che possono sembrare innocui, potrebbero arrecare danni al feto e anche al lattante.

Per qualsiasi dubbio sull’utilizzo dei farmaci a base del principio attivo clotrimazolo in gravidanza e allattamento si consiglia di consultare il proprio medico di fiducia.

Controindicazioni

È controindicato l’utilizzo di farmaco nel caso di ipersensibilità al Clotrimazolo o di ipersensibilità agli eccipienti presenti nella formula del farmaco a base del principio attivo.

Per qualsiasi dubbio sulle controindicazioni dei farmaci a base del principio attivo clotrimazolo si consiglia di consultare il medico.

Interazione con altri farmaci

Al momento non sono note interazioni fra il clotrimazolo per uso cutaneo e altri tipi di medicinali. In caso di un trattamento a base di clotrimazolo per uso vaginale è importante informare il medico se si sta seguendo una terapia a base di sirolimus o di tacrolimus per via orale perché il clotrimazolo, anche se per uso vaginale, potrebbe aumentare la concentrazione nel plasma di questi medicinali.

È sempre importante informare il medico nel caso in cui si stiano assumendo, si siano assunti altri farmaci anche quelli senza obbligo di prescrizione medica. Per qualsiasi dubbio sulle possibili interazioni dei farmaci a base del principio attivo clotrimazolo si consiglia di consultare il proprio medico di fiducia.

Effetti collaterali

Il clotrimazolo può causare effetti collaterali anche se non tutti i soggetti li presentino. Il clotrimazolo potrebbe provocare reazioni allergiche con  sintomi come:

  • orticaria;
  • dispnea;
  • temporanea perdita di coscienza;
  • ipotensione;

In caso di reazione allergica interrompere il trattamento e consultare il medico per cercare una terapia più adatta. In caso di reazione allergica si consiglia di contattare il medico o il più vicino ospedale.

La terapia a base di clotrimazolo per uso cutaneo potrebbe favorire la comparsa di patologie a carico della cute come:

  • fastidio nella zona di applicazione;
  • bolle;
  • irritazione;
  • prurito;
  • bruciore;
  • desquamazione della pelle;
  • eruzioni cutanee.

Il clotrimazolo per uso vaginale potrebbe favorire l’insorgenza di effetti indesiderati come:

  • eruzioni cutanee;
  • prurito;
  • desquamazione dell’area genitale;
  • gonfiore;
  • fastidio;
  • eritema;
  • sanguinamento vaginale;
  • bruciore;
  • irritazione;
  • dolore pelvico;
  • dolore addominale.

Nel caso in cui il paziente noti degli effetti collaterali deve informare il medico.

Un utilizzo prolungato di farmaci a base di clotrimazolo per uso topico cutaneo o vaginale, potrebbe dare origine a fenomeni di sensibilizzazione con i seguenti sintomi:

  • prurito;
  • rossore localizzato.

In caso di sensibilizzazione il trattamento con clotrimazolo deve essere interrotto. Informare il medico prima di cominciare il trattamento con farmaci a base di clotrimazolo sia per uso cutaneo che per uso vaginale soprattutto se si soffre di infezioni micotiche recidive.

Per qualsiasi dubbio sui possibili effetti collaterali dei farmaci a base del principio attivo clotrimazolo si consiglia di consultare il proprio medico o il farmacista.

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Autrice e fondatrice di Salutarmente.it. Laureata con lode in Farmacia ed esperta di salute, alimentazione e benessere.

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