Dieta del Gruppo Sanguigno: le differenze tra i vari gruppi

Quali sono le differenze tra gruppo e gruppo?

Quando parliamo di dieta del gruppo sanguigno non parliamo di un regime dietetico in particolare, ma piuttosto di un approccio filosofico che vuole diete diverse corrispondere a soggetti con gruppi sanguigni diversi.

La dieta per il gruppo 0

Il gruppo 0 denoterebbe, secondo il sistema del Dr. D’Adamo, al gruppo dei cacciatori: il fisico è atletico, la predisposizione alimentare è verso la carne. In questo caso il paziente dovrebbe dunque orientarsi verso diete iperproteiche o iperlipidiche, che siano di carattere chetogenico.

La chetosi è un meccanismo “di emergenza” che si instaura nel nostro corpo quando ci sia stata una carenza prolungata da zuccheri e che permette di bruciare principalmente i grassi come fonte di energia.

Le diete più indicate per chi sia di gruppo sanguigno zero sono dunque la dieta paleo, la dieta a zona, la dieta Atkins e più in generale tutte le diete che fanno di proteine e di grassi la fonte principale di energia.

In aggiunta i pazienti con gruppo sanguigno 0 devono evitare di mangiare:

  • legumi;
  • latticini;
  • cereali, soprattutto se a base di glutine.

Inoltre i pazienti che appartengono a questo gruppo dovrebbero prediligere, come attività sportiva, quella pesante: pesi, attività in palestra, meno attività aerobica, che non è adatta alla conformazione fisica e genetica dei soggetti di gruppo sanguigno 0.

La dieta per il gruppo A

Il gruppo A è invece il gruppo sanguigno che, almeno secondo la teoria del Dr. D’Adamo, sarebbe legato più strettamente alla sedentarietà e all’agricoltura. D’Adamo si spinge al punto tale da dichiarare il fatto che il gruppo sanguigno A non fosse esistito prima della scoperta dell’agricoltura, cosa che non possiamo confermare però a livello scientifico e che è diventato uno dei punti più deboli dell’intero apparato della dieta del gruppo sanguigno.

Ad ogni moto i soggetti che appartengono a questo gruppo dovrebbero consumare diete ricche di cereali, di verdure e di frutta. Il consumo di carne dovrebbe essere ridotto al minimo, tenendo conto del fatto che “l’agricoltore” ha bisogno di meno proteine del “cacciatore”.

La dieta mediterranea è una delle diete più indicate per il gruppo A, con in aggiunta una netta predilezione per i regimi dietetici vegetariani e vegani.

Per chi appartiene al gruppo A sono consigliate attività fisiche leggere. Secondo D’Adamo si dovrebbe ricorrere a golf, yoga, pilates ed altre attività a bassa intensità.

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