Operazione per Dimagrire: Riduzione dello Stomaco e altre Tecniche

Parliamo spesso di alimentazione corretta, esercizi, diete e consigli che possono aiutare soggetti che si trovano in sovrappeso a recuperare il peso forma e vivere una vita sana.

Oggi, invece, ci occuperemo delle operazioni per dimagrire utili in tutti quei casi in cui, dinanzi al fallimento delle terapie farmacologiche per la cura dell’obesità, l’operazione chirurgica rappresenta l’unica strada percorribile.

L’operazione per dimagrire più diffusa è sicuramente la riduzione dello stomaco ottenibile con vari modi e tecniche. La riduzione dello stomaco ha come finalità quella di accogliere meno cibo nella cavità gastrica e dunque portare un più rapido senso di sazietà per il paziente.

Le operazioni per dimagrire comprendono sia tecniche non invasive sia invasive che prevedono l’ospedalizzazione del paziente ed un accurata analisi del caso da parte del chirurgo.

I pazienti con un elevato indice di obesità prendono seriamente in considerazione l’idea di sottoporsi ad un’operazione per dimagrire in seguito al fallimento di continue diete.

È una scelta da prendere seriamente e con la giusta consapevolezza del fatto che alcune di queste operazioni per dimagrire sono irreversibili.

Sappiate che il post-operatorio non è un cammino facile e molto farà la vostra forza di volontà e determinazione nel perseguire gli obiettivi prefissati. Il medico deve essere il vostro principale punto di riferimento e la vostra guida durante tutto il trattamento.

Di seguito vi illustreremo quali sono le principali operazioni per dimagrire che prevedono sostanzialmente la riduzione dello stomaco e dunque la capacità di incamerare cibo al suo interno.

Quali sono le operazioni per dimagrire che abbiamo a disposizione?

Una premessa è doverosa: non tutti possono sottoporsi ad operazioni chirurgiche per dimagrire ma è compito del medico stabilire chi può affrontare un’operazione chirurgica e come farlo.

Queste tecniche sono esclusive per il trattamento dell’obesità severa e grave, non penserete mica che per dimagrire 20 kg dovrete provvedere ad una riduzione dello stomaco: questa è una follia.

Tra le principali operazioni per dimagrire possiamo citare l’applicazione del palloncino intragastrico che viene applicato grazie all’ausilio di un endoscopio, ovvero una sonda che viene calata all’interno della cavità gastrica e dunque un intervento non chirurgico.

L’operazione prevede l’applicazione di un palloncino in silicone all’interno dello stomaco che viene riempito di acqua fisiologica e di un colorante naturale che sarà utile nell’evidenziare eventuali perdite in seguito a perforazioni del palloncino stesso.

Parte del volume dello stomaco viene così “riempito” dal palloncino, riducendo il volume gastrico ed aumentando il senso di sazietà. Solitamente il palloncino viene lasciato all’interno dello stomaco per 6 mesi circa.

Tra i possibili effetti collaterali possiamo citare: ulcere, gastriti, esofagiti, nausea, vomito, meteorismo.

Interviene sul senso di sazietà anche il bendaggio gastrico che prevede il posizionamento di un anello in silicone proprio all’imboccatura dello stomaco che viene così ristretto. È una tecnica che conduce a risultati apprezzabili con una riduzione del peso corporeo notevole.

Come nel caso del palloncino, è possibile che questa operazione determini vomito, reflusso gastroesofageo e nausee che possono provocare anche il rigetto dell’operazione.

Tra gli interventi gastro-restrittivi vi è anche la gastroplastica verticale che prevede la creazione di una tasca secondaria all’interno dello stomaco che sarà messa in contatto con la restante cavità grazie alla presenza di uno stretto orifizio, il neopiloro, il quale aiuterà il paziente a raggiungere rapidamente il senso di sazietà pur avendo ingerito piccole quantità di cibo.

Le controindicazioni sono le medesime degli altri due interventi, ma questo rimedio può essere eseguito solo su pazienti obesi da almeno 5 anni e affetti da obesità severa.

Rientrano invece tra gli interventi gastrorestrittivi con effetti metabolici la gastrectomia verticale e il bypass gastrico.

La prima è la soluzione al momento più diffusa e si fonda sull’asportazione permanente di una parte di stomaco.

I pazienti che si sottopongono a questo intervento, riescono a mangiare poco perchè hanno lo stomaco materialmente più piccolo. Interventi di questo tipo possono portare a disfunzioni nel comportamento alimentare, ma anche a fistole gastriche.

Gli interventi di riduzione dell’assorbimento di sostanze nutritive sono quelli invece che interessano il processo digestivo vero e proprio e intervengono quindi sulla modalità di assorbimento del cibo.

Possiamo menzionare l’applicazione del bypass gastrico e la diversione biliopancreatica.

Il bypass gastrico è una valvola che permette di diminuire sensibilmente la capienza dello stomaco, intervenendo anche sui meccanismi ormonali di attivazione della fame. Questo intervento prevede che lo stomanco venga frazionato in due parti.

Il peso diminuisce perchè diminuiscono le calorie introdotte e perchè il passaggio del cibo al suo interno risulta più veloce.

A fronte di una perdita di peso, il paziente potrebbe incorrere in problemi di tipo alimentare e in occlusioni intestinali.

Ormai poco eseguita è invece l’applicazione di bypass biliointestinale. Esso prevede l’unione dell’intestino tenue con i primi 30 cm di digiuno e gli ultimi venti di ileo.

L’operazione come intuibile è piuttosto delicata e deve essere seguita da una dieta povera di zuccheri e ricca di ferro, calcio, vitamine, potassio e magnesio.

Sebbene l’intervento sia reversibile tuttavia gli effetti collaterali che possono presentarsi includono: includono disturbi schizofrenici, ritardi mentali, ma anche trombosi, occlusioni intestinali e calcoli renali.

Se soffrite di obesità, dunque, dopo queste indicazioni orientative, rivolgetevi al vostro medico di fiducia che potrà consigliarvi la soluzione più adatta a voi.

Il trattamento dell’obesità è infatti possibile solo grazie a soluzioni mirate che tengono conto di situazioni ed esigenze individuali del soggetto interessato dal problema.

Il consiglio che mi sento di darvi è di affidarvi a specialisti affermati nel settore, magari dopo aver valutato le opinioni di più medici.

Condividere su:

Leggi Anche

mm
Autrice e fondatrice del blog Salutarmente.it. Laureata in Farmacia con lode, da sempre appassionata da tutto ciò che riguarda la salute, l'alimentazione e il benessere.

LASCIA UN COMMENTO