Grasso nelle Feci: Cause e Sintomi della Steatorrea

La presenza di grasso nelle feci prende il nome in medicina di steatorrea. Si tratta di un fenomeno che rende le feci visivamente molto lucide ed appiccicose.

In condizioni fisiologiche, ossia quando non ci sono problemi a carico dell’organismo, soprattutto del tratto digerente, le feci si presentano di forma cilindrica, colore marrone e uniforme.

Ritrovarsi con le feci grasse più che essere una patologia in sé, rappresenta una spia di allarme per dei sopraggiunti problemi a livello intestinale. Può indicare, infatti, in certi casi anomalia nell’assorbimento dei nutrienti, in altri una cattiva digestione dei lipidi, che dipende dall’attività sinergica tra fegato, succhi intestinali e pancreas.

In questo articolo affronteremo prima una breve panoramica delle caratteristiche delle feci, concentrandoci sull’aspetto che assumono in caso di steatorrea, nonché dei problemi di cui essa è solo un sintomo.

Le feci: come si presentano in condizioni normali?

La defecazione rappresenta uno dei processi in cui l’organismo espelle tutto quello che non assorbe dal cibo che introduce con l’alimentazione. In condizioni fisiologiche, ossia quando il processo digestivo funziona bene, le feci devono presentarsi in forma cilindrica, uniforme, di colore marrone, più o meno marcato.

Non devono essere presenti striature più scure o più chiare, non deve essere eccessivamente dure né troppo morbide, ma presentarsi come una massa informe. Tutti e due questi ultimi casi denotano che qualcosa a livello intestinale non sta funzionando come dovrebbe.

Nel primo caso, infatti, si potrebbe essere di fronte ad un disturbo noto come stitichezza, in cui il cilindro fecale si presenta molto duro e difficile da espellere, in quanto a livello intestinale viene riassorbita troppa acqua rendendo le feci non sufficientemente idratate.

Nel secondo caso, invece, siamo nella situazione opposta: l’intestino non ha assorbito la quantità di acqua sufficiente dalle feci che diventano eccessivamente morbide ed informi.

Quando quest’ultimo deficit intestinale si fa particolarmente grave si incorre in quella che tutti conosciamo come diarrea, in cui le feci perdono qualsiasi tipo di consistenza e diventano liquide. Questo fenomeno può dipendere da diversi fattori, quali stress eccessivi, virus, batteri o il consumo di alimenti che ci fanno male. Sia la stitichezza che la diarrea, o comunque le feci molli, possono essere dei fenomeni transitori che si risolvono da soli, oppure possono essere più duraturi e richiedere l’intervento di un medico e una appropriata terapia.

Le feci normali, inoltre, non devono presentare tracce di cibo non digerito, in caso contrario vuol dire che gli organi e le ghiandole direttamente coinvolti nei processi digestivi non stanno funzionando al meglio, fenomeno che va sicuramente indagato a fondo al fine di risolverlo e non incappare in problemi più gravi ed ostili.

Una minima quantità di muco può essere ritenuta normale nelle feci, in quanto viene prodotto dal tratto intestinale per facilitare il transito fecale. Quando aumenta non siamo più in una situazione di normalità e quindi va cercato il problema alla base.

In conclusione, le feci ci dicono molto sulla salute, non solo del tratto digerente, ma di tutto l’organismo.

Quando le feci diventano grasse?

Come già anticipato nel corso di questo articolo, la presenza di grasso nelle feci può essere indice di diversi problemi a livello gastrointestinale, primo fra tutti un cattivo assorbimento dei lipidi. Quest’ultimo fenomeno può essere ricondotto ad una anomalia nei processi di digestione a livello dell’apparato digerente.

I lipidi vengono degradati ad opera dei sali biliari prodotti dal fegato, di enzimi che si trovano nel succo pancreatico che prendono il nome di lipasi e dal succo enterico. Questi processi devono avvenire in maniera sinergica per garantire una corretta digestione dei grassi, nonché il giusto assorbimento.

La steatorrea può, quindi, indicare problemi a livello pancreatico, che possono essere di tipo infiammatorio come nel caso delle pancreatiti, o possono avere delle radici più profonde.

Non solo. Il grasso nelle feci può essere spia anche di problemi al fegato ed alla cistifellea che non producono più dei sali biliari funzionali.

In questi due casi descritti i lipidi non vengono digeriti ad acidi grassi più semplici per cui non vengono assorbiti e vengono eliminati tal quali nelle feci.

Il malassorbimento non è sempre una conseguenza di un malfunzionamento epatico o pancreatico, ma può essere anche un problema a sé, quindi magari i lipidi vengono digeriti ma non vengono comunque assorbiti dall’intestino. Esistono, infatti, delle malattie che portano ad un appiattimento dei villi intestinali che sono responsabili dell’assorbimento dei nutrienti, una di queste è la celiachia.

In altri casi l’origine dei problemi è molto più elementare di quello che sembra. Si consumano più lipidi di quelli che il nostro organismo riesce a digerire e ad assorbire, o quelli che preferiamo nella nostra dieta sono per lo più saturi e a lunga catena che sono difficili da scindere in quanto tendono a formare degli agglomerati.

Anche alcuni farmaci, in particolar modo quelli che adsorbono la bile per abbassare i livelli di colesterolo e di trigliceridi nel sangue, innescano una reazione a catena in cui anche tutti gli altri lipidi assunti con l’alimentazione vengono digeriti poco e male perché non c’è bile a sufficienza.

Il grasso nelle feci si può vedere anche ad occhio nudo, perché queste cambiano di consistenza, diventando più molli, lucide ed appiccicose, tanto da attaccarsi alle pareti del wc, fenomeno che in condizioni normali non deve verificarsi.

Esiste una terapia particolare?

In genere la presenza di grasso nelle feci viene evidenziata attraverso un esame chimico fisico di un campione di feci.

Una volta accertata la presenza di grasso nelle feci il medico procederà con altri test ed analisi per capire se il problema risiede nel pancreas o nel fegato, e una volta individuata la causa procederà con un trattamento specifico.

Quando la comparsa di steatorrea non coincide con una patologia particolare a carico degli organi coinvolti nella digestione ma dipende dall’eccessivo consumo di grassi, soprattutto saturi, più che di trattamento è bene parlare di una modifica del proprio stile alimentare.

Andrà, infatti, diminuita la quantità di cibi grassi a favore di una alimentazione bilanciata e di una giusta dose di movimento giornaliera.

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