Crampi alle Mani: Sintomi, Cause e Rimedi

Avvertire crampi alle mani è un evento piuttosto comune al punto che ognuno può dire di aver provato almeno una volta questa spiacevole sensazione. Data la diffusione del disturbo, risulta facilmente intuibile come nella grande maggioranza dei casi un semplice crampo alla mano sia un evento del tutto innocuo che tende a risolversi da solo entro qualche minuto senza determinare alcun tipo di conseguenza di rilievo medico.

Parliamo quindi di un fenomeno che molto di rado richiede l’assunzione di farmaci ma che, invece, può essere senza dubbio un segnale della presenza di un’altra patologia oppure un avvertimento.

Nella guida di oggi cercheremo di trattare le cause, i sintomi maggiormente riferiti, i rimedi e le terapie indicate (solo ed esclusivamente da un medico).

Cos’è un crampo?

Per crampo si intende una contrazione involontaria (spasmo) della muscolatura striata, o scheletrica, ossia di quella preposta all’esecuzione di tutti quei movimenti volontari quali flessione, estensione, abduzione, adduzione, pronazione e rotazione, mediante i quali si riesce a compiere ogni tipo di azione e movimento.

Essendo appunto una contrazione involontaria, quando compare un crampo difficilmente si riesce ad arrestare lo spasmo in quanto non dipende dalla propria volontà.

Quali sintomi sono associati ai crampi alle mani? 

I crampi alle mani si manifestano come episodi di contrazione involontaria piuttosto dolorosa, al punto da rendere incapaci momentaneamente di continuare a svolgere l’attività che si stava praticando quando è insorto.

Anche movimenti semplici e scontati come scrivere, usare la tastiera od il mouse del computer o comunque qualsiasi altro tipo di movimento ripetitivo e che richiede sforzo è praticamente irrealizzabile. Inoltre, i crampi possono presentarsi di notte, quando si è a riposo: circostanza più comune nelle persone anziane e in chi soffre di tunnel carpale.

crampi alle mani causeI crampi possono manifestarsi ad una sola o ad entrambe le mani, possono estendersi anche a braccia, dita delle mani e spalle oppure localizzarsi soltanto alla zona del polso, del palmo della mano, o del pollice. I crampi possono poi accompagnarsi a numerosi altri sintomi, quali stanchezza muscolare, dolore, senso di fatica, formicolio, gonfiore, intorpidimento, irrigidimento articolare, tremolio, rossore cutaneo e difficoltà ad afferrare oggetti.

In alcuni casi i sintomi possono essere di tipo sistemico, e quindi riguardare tutto il corpo provocando spasmi muscolari diffusi in particolar modo a gambe, piedi e braccia, dolore alle articolazioni e febbre.

Quando bisogna rivolgersi al medico?

Un crampo alla mano è un fenomeno che saltuariamente può capitare a chiunque, specie se associato all’esecuzione di movimenti ripetuti o che richiedono uno sforzo muscolare, o ancora, quando ci troviamo in un ambiente molto caldo e umido e siamo disidratati.

In questi casi non vi è alcun motivo di allarmarsi, si tratta di episodi del tutto innocui, senza alcun significato patologico e che si risolvono del tutto tenendo la mano (o le mani) a riposo per qualche minuto, oppure provando a chiudere la mano a pugno per poi aprirla e distendere le dita, in rapida sequenza ripetuta.

Quando invece i crampi si manifestano di frequente, o senza che vi sia un apparente motivo all’origine dell’insorgenza, si associano ad un forte dolore, si estendono ad altre articolazioni del corpo o se si manifestano insieme a febbre e tremori diffusi, è il caso di rivolgersi al consulto del proprio medico di base. Sarà lui a valutare la necessità di prescrivere analisi di approfondimento per scoprire la causa del problema, di prescrivere farmaci antinfiammatori o antidolorifici, o nei casi più lievi, di fornire semplici indicazioni che aiutino a prevenire o a lenire i dolori provocati.

Cause più comuni dei crampi alle mani

All’origine dei crampi alle mani vi possono sono molteplici fattori ma fortunatamente nella maggior parte dei casi si tratta di episodi di poco conto, legati per lo più all’affaticamento della muscolatura della mano o al mantenimento di posture errate, fenomeni pertanto reversibili con un periodo di riposo o che richiedono un semplice cambiando delle proprie abitudini.

Vediamo quindi di seguito nel dettaglio tutti i principali fattori di insorgenza dei crampi, fornendo una panoramica riassuntiva delle principali cause del problema.

Affaticamento Muscolare

É il motivo più banale, quanto il più diffuso, al punto che quasi tutti hanno avuto modo di sperimentarlo almeno una volta. Capita quando si scrive molto, sia a mano che usando la tastiera di un computer o di un tablet, quando si utilizza il mouse, o quando si eseguono movimenti ripetuti che richiedono uno sforzo muscolare, sia in ambito lavorativo che in ambito sportivo.

In queste circostanze non è il caso di allarmarsi, né di assumere farmaci, sarà infatti sufficiente tenere a riposo la mano per qualche minuto effettuando esercizi di stretching. Il crampo tenderà a svanire da solo entro pochi minuti.

Disidratazione

Condizione in cui il corpo perde liquidi mediante sudorazione per mantenere entro giusti parametri la temperatura corporea quando fa caldo o quando stiamo effettuando dell’esercizio fisico. Esistono anche altre condizioni in cui si può manifestare disidratazione, come ad esempio quando si assumono farmaci diuretici, senza reintegrare un corretto apporto di liquidi.

Con la perdita dei liquidi si ha la perdita degli elettroliti (o sali minerali), e quindi di potassio, sodio, calcio e magnesio, tutti elementi fondamentali al meccanismo della contrazione muscolare. La loro diminuzione ematica si ripercuote quindi a livello muscolare, determinando crampi ed affaticamento muscolare.

Gravidanza

I crampi alle mani, spesso anche diffusi alle gambe, interessano molte donne in gravidanza, specie nel corso dell’ultimo trimestre della gestazione, questo perché il corpo della donna risente maggiormente della fatica accumulata. Inoltre, è molto comune che si manifesti anche della ritenzione liquida e dunque un accumulo di liquidi a livello di gambe ed estremità che comprimono i nervi ed i tessuti molli, determinando l’insorgenza di crampi.

Sindrome del tunnel carpale

Condizione conseguente ad un trauma del polso sia di tipo acuto che di tipo cronico (scrivere per molte ore al computer o utilizzare il mouse). Si tratta di una condizione piuttosto seria che causa forti dolori (specie durante la notte), crampi, difficoltà motorie, formicolio e debolezza muscolare, che deve essere presa in carico da un medico specialista per valutare l’opportunità di un intervento chirurgico.

Patologie neurologiche

Tra queste rientrano patologie del sistema nervoso centrale come ad esempio la sindrome di Parkinson, sclerosi laterale amiotrofica (SLA) e la sclerosi multipla (SM). Molto più spesso si tratta di episodi di compressione dei nervi periferici (a causa di traumi, edemi, tumori o ernie) che dalla porzione cervicale del midollo spinale discendono lungo il braccio per raggiungere ed innervare la mano.

Patologie infiammatorie e degenerative

Tra queste rientrano numerosi stati patologici quali artrite che si associa a dolori cronici e coinvolge anche il polso. Una causa molto comune è l’artrite reumatoide, patologia infiammatoria su base autoimmune che causa dolori molto forti a tutte le articolazioni del corpo ed ancora i normali processi di degenerazione dei tessuti legata all’età.

Diagnosi e Trattamenti

I crampi alla mano sono una condizione piuttosto comune e su internet è molto facile trovare centinaia di forum o di articoli che dispensano consigli o modalità per autodiagnosticarsi il problema all’origine del disturbo.

Nessun commento trovato su internet, né alcun articolo che dispensa consigli e tantomeno trattamenti volti alla risoluzione, potrà mai sostituire le conoscenze e la competenza di un medico. Ogni caso deve essere valutato nella sua unicità ed improvvisare terapie o ritardare il consulto di un medico, e quindi la diagnosi, potrebbe peggiorare ulteriormente la propria condizione rendendola irreversibile.

L’invito è quindi quello di rivolgersi al proprio medico di base che, valutata la situazione, potrà prescrivere approfondimenti diagnostici, attraverso analisi del sangue, analisi delle urine, una visita cardiologica od esami più specifici in base al sospetto diagnostico, come ad esempio i raggi X. Ed una volta individuata la patologia di fondo impostare una strategia terapeutica mirata.

Qualora i crampi non siano da imputare a patologie, ma ad eventi di medio-lieve entità, il medico può prescrivere l’uso di farmaci nei casi di maggior fastidio e dolore, quali:

  • mio-rilassanti;
  • antinfiammatori;
  • antidolorifici;
  • integratori di vitamina D;
  • vitamine del gruppo B;
  • integratori di sali minerali (calcio, magnesio, potassio e sodio).

Quando i crampi alle mani sono un evento sporadico e di lieve entità invece l’indicazione del medico può limitarsi a fornire dei semplici consigli da mettere in pratica per limitare gli episodi di comparsa o consigli per lenirne il dolore.

Tra i consigli generalmente forniti rientrano il limitare l’uso di mouse e tastiere, o qualora non fosse possibile, di effettuare delle pause in cui tenere a riposo la mano ed effettuare dello stretching per decomprimere i muscoli.

È importante poi mantenersi bene idratati, in modo che gli elettroliti non vengano dispersi eccessivamente o qualora i crampi si manifestino nei periodi estivi assumere degli integratori di sali minerali (magnesio, potassio), sempre però dietro approvazione del medico.

Può inoltre risultare utile effettuare dei massaggi, applicare degli impacchi caldi per decomprimere la muscolatura ed assumere farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) quando i sintomi sono molto forti (sempre comunque dietro indicazione medica).

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