Labbro Gonfio: Cause e Rimedi

Il labbro gonfio, condizione che prende il nome di edema labiale, è un aumento di volume che può riguardare un solo labbro, quello superiore o quello inferiore, oppure entrambe le labbra.

Si tratta di un sintomo, quindi di una manifestazione correlata ad una moltitudine di fattori, che possono essere sia di lieve entità e risolvibili con qualche piccolo accorgimento, che invece di entità ben più grave e per cui  vi è la necessità di un intervento immediato.

Labbro gonfioInfatti, il labbro gonfio può essere la semplice reazione ad uno stimolo freddo, caldo o irritante, che la conseguenza di un’infezione virale, ma talvolta invece, specie se improvviso, indica uno dei segnali di allarme che il soggetto stia avendo una reazione anafilattica: evento che richiede l’immediato ricorso al pronto soccorso o la chiamata del 118.

Ma come vedremo a seguito, le cause sono ben più numerose e variegate, ed è bene tenere a mente che le labbra sono una zona piuttosto delicata del corpo. Infatti, questa sede è fortemente vascolarizzata e ricca di fibre nervose sensitive che la rendono oggetto di gonfiore a seguito anche di lievi alterazioni.

Quando è il caso di rivolgersi ad un medico? E quando ci si deve allarmare?

In genere il gonfiore al labbro si manifesta in seguito all’esposizione di temperature fredde o calde, o comunque costituisce il segno di un processo infiammatorio (che prende il nome di cheilite) che si instaura a seguito di piccole lesioni o al contatto con sostanze irritanti.

Ed ancora in caso di ritenzione idrica, di frequente riscontro nelle donne in gravidanza. In questi casi non c’è la necessità di allarmarsi, il più delle volte si tratta di un fenomeno passeggero che svanisce in poco tempo con l’ausilio di pomate lenitive o di una corretta idratazione. Si consiglia di parlarne comunque con il medico di base.

Quando il labbro gonfio è molto evidente, mostra alterazioni del colore che possono variare dal blu (in caso di ipotermia) a colori scuri (in caso di ustioni da freddo o da caldo) o si associano manifestazioni cutanee quali la formazione di bolle, vescicole, febbre, brividi, dolore, occhi che lacrimano, gocciolamento del naso (rinorrea), sensazione di stanchezza o sanguinamento, il consiglio è quello di rivolgersi con tempestività ad un consulto medico.

Quando gonfiore al labbro è improvviso e si associa ad una sensazione di gonfiore della lingua, della gola, respiro difficoltoso, prurito alla gola è il caso di contattare il 118 o di recarsi al più presto ad un pronto soccorso, perché il soggetto potrebbe avere una reazione anafilattica, evento che rappresenta un serio rischio per la sua vita.

Continuiamo ora la nostra analisi per approfondire dettagliatamente tutte le cause di labbro gonfio e quali sono i fattori di rischio che favoriscono la sua comparsa.

Quali sono le cause del labbro gonfio?

Abbiamo detto precedentemente che le cause di questo disturbo possono essere molteplici e di varia entità. Alcune non devono destare preoccupazione, mentre per altre vi è la necessità di un pronto intervento. Vediamo le principali cause.

Allergie

I fattori scatenanti le allergie sono molteplici e diversi possono essere gli allergeni a cui si può essere sensibili. Può trattarsi di farmaci (specie gli antibiotici), di alimenti, sostanze quali peli di animali (in realtà l’allergene nella maggior parte dei casi è la saliva degli animali e non la loro pelliccia), polvere ed il polline di qualche piante (molto comune è l’allergia da graminacee).

Ma il gonfiore al labbro può manifestarsi in molti casi a seguito di un contatto con sostanze e materiali irritanti e che instaurano un processo infiammatorio. Queste sostanze possono essere contenute facilmente nella composizione di lucidalabbra, rossetti, burro cacao, creme per le screpolature o creme per la protezione solare.

In alcuni soggetti l’esposizione a determinate sostanze può causare una reazione molto forte, chiamata shock anafilattico, reazione che porta ad un edema diffuso e localizzato anche alle vie respiratorie.

Il soggetto in questi casi è in reale pericolo di vita perché l’aria non riesce a transitare correttamente fino ai polmoni, pertanto è necessario un immediato ricorso al pronto soccorso o la chiamata al 118.

Infezioni da virus, batteri e micosi

La forma più diffusa è l’infezione da virus Herpes simplex. Si manifesta soprattutto nei soggetti giovani e nei soggetti con basse difese immunitarie (immunodeficienti).

In genere, l’infezione da lievi sintomi quali prurito, rossore, labbro gonfio, ma il punto nodale è la comparsa di vescicole disposte a grappolo ai lati della rima labiale (punto che congiunge il labbro inferiore a quello superiore) che possono estendersi anche alla gengiva e al cavo orale.

Le vescicole dapprima appaiono rigonfie a causa del loro contenuto sieroso, per poi seccare ed assumere una colorazione giallastra che rappresenta un inestetismo causa di imbarazzo e senso di vergogna. Un’altra forma comune è quella della candidosi.

Traumi, lesioni e tagli

Le labbra sono una zona del corpo esposta alla possibilità di traumi e lesioni. In entrambi i casi, il tessuto lesionato si gonfia con facilità a causa della forte vascolarizzazione.

Inoltre, la zona labiale è fittamente innervata e questo la rende una sede molto sensibile, pertanto si prova un forte dolore o bruciore. In casi particolari, quali l’applicazione di un piercing, si viene a creare una lesione netta a cui andrà a sommarsi una conseguente infezione batterica che andrà trattata con antibiotici.

Ritenzione idrica

Si tratta di un fenomeno piuttosto comune specie nelle donne in gravidanza o nei soggetti obesi.

Cancro 

Alcune forme di cancro possono causare labbro gonfio. Tuttavia, a causa delle serietà e della complessità della patologia la diagnosi in questi casi deve essere effettuata esclusivamente dal medico.

Insufficienza renale e cardiaca

Due condizioni che sono associate ad un errato drenaggio dei liquidi corporei.

Passiamo ora ad approfondire le modalità con cui si può diagnosticare la patologia sottostante la manifestazione di palato gonfio e quali sono le terapie più efficaci.

Come si effettua la diagnosi? 

Come ribadito, è sempre bene parlare del disturbo con il proprio medico curante, anche se le manifestazioni sono di lieve entità.

Nei casi in cui invece la sintomatologia è più importante ed il labbro gonfio è improvviso, la necessità di rivolgersi al medico si rende ancora più rapida.

Infatti, in questi casi può trattarsi di una manifestazione allergica molto seria che può mettere a repentaglio la vita del paziente. Nel caso in cui il soggetto oltre che al labbro gonfio manifesta gonfiore anche a livello della gola, della lingua, appare cianotico e accusa difficoltà respiratorie si deve ricorrere al pronto intervento chiamando immediatamente il 118.

La diagnosi si basa sui segni e sui sintomi riferiti dal paziente. Ad esempio un‘infezione da Herpes è facilmente riconoscibile dalle tipiche formazioni vescicolari/crostose sul margine del labbro.

A tali manifestazioni si somma anche un’indagine accurata sul sintomo del gonfiore in sè ed il medico cercherà di capire quando si è manifestato, quali sono i sintomi che si associano al gonfiore e se il paziente soffre di immunodeficienza (basse difese immunitarie, frequenti ad esempio nei soggetti affetti da AIDS).

Si valutano poi eventuali allergie a determinate sostanze con opportuni test allergologici.

Quali sono le terapie che abbiamo a disposizione?

La terapia dovrà adeguarsi alla causa scatenante, pertanto dovrà essere prescritta da un medico dopo tutte le opportune indagini. In caso di infezione virale, verranno somministrati farmaci antivirali, se invece la natura dell’agente patogeno è batterica si opta per una terapia antibiotica e così antifungina se la causa di gonfiore al labbro è da imputare ad una micosi.

In caso di allergie,si dovranno adottare le adeguate strategie di intervento che da un lato portano ad una minore esposizione possibile al fattore allergico, dall’altra prevedono la somministrazione di farmaci antistaminici quando si ha la comparsa dei sintomi scatenati dall’allergene.

Data la specificità dei farmaci, si consiglia di affidarsi esclusivamente alle indicazioni di un medico e di diffidare di qualsiasi altra fonte di informazione.

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