Dieta del Gruppo Sanguigno: le differenze tra i vari gruppi

La dieta del gruppo sanguigno ha vissuto e continua a vivere un momento di estrema popolarità, dovuto anche al fatto che la dieta, almeno sulla carta, riuscirebbe ad offrire un piano di dimagrimento personalizzato, basato appunto sul gruppo sanguigno di appartenenza.

Vediamo insieme se la dieta è in grado di funzionare, quali sono i principi a cui si ispira e se inoltre sia davvero il caso di seguirla o meno, anche in relazione ad eventuali motivi di salute.

Che cos’è la dieta del gruppo sanguigno?

La dieta del gruppo sanguigno è un regime alimentare che è stato concepito dal Dr. Peter D’Adamo, naturopata di una certa popolarità negli Stati Uniti e che è riuscito, negli ultimi anni, a diventare una vera e propria icona grazie al suo nuovo regime dimagrante.

Secondo il modello del Dr. D’Adamo, il gruppo sanguigno del paziente riveste un’importanza fondamentale e deve essere tenuto sempre in mente per tarare la dieta più adatta.

Dieta del gruppo sanguigno Fonte immagine: healthylivingassociation.org

Secondo il Dr. D’Adamo, inoltre, i gruppi sanguigni si sarebbero formati durante l’evoluzione della specie umana, riflettendo, e questa è di nuovo una sua opinione non assolutamente in linea con quella che è la scienza ufficiale, determinati comportamenti, determinate attività fisiche e determinate preferenze di tipo alimentare.

Secondo il sistema della dieta del gruppo sanguigno dunque, tra i diversi gruppi esisterebbero delle differenze sostanziali, per non dire radicali, che necessitano del ricorso a diete diverse tra loro.

Quali sono queste differenze? Scopriamolo alla pagina successiva!




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