Caffè d’orzo: proprietà e benefici

Il caffè d’orzo è nato come surrogato del caffè espresso ed è riuscito a ritagliarsi non solo un posto di popolarità ma anche un buon numero di consumatori lo preferiscono al posto del caffè. Un tempo era merce decisamente cara e non poteva essere acquistato facilmente a causa delle ristrettezze della guerra.

Successivamente, però, abbiamo cominciato ad apprezzarne anche quelle che sono le proprietà: in primis l’assenza di caffeina, il che rappresenta un dato molto interessante per tutti coloro i quali o non possono consumarla per valide ragioni patologiche o non vogliono consumarla. Il caffè d’orzo ormai si trova in moltissimi bar ed è abbastanza facile trovarlo anche al supermercato in cialde o capsule. Ma quali sono le proprietà e i benefici del caffè d’orzo? Scopriamoli insieme.

Tutte le proprietà del caffè d’orzo

Il caffè d’orzo è una bevanda priva di caffeina che è però leggermente più calorica del caffè espresso. In 100 mL di bevanda troviamo infatti circa 20 calorie, che provengono per larga parte da carboidrati complessi presenti nell’orzo, con un piccolissimo residuo di proteine e grassi (rispettivamente il 5% e il 4%). Si tratta dunque di una bevanda relativamente ipocalorica anche se non completamente libera di calorie come è per il caffè, motivo per il quale chi volesse consumarla durante la dieta, farà bene a considerarne comunque il contenuto glucidico e a provvedere alle opportune sostituzioni all’interno della dieta.

Il contenuto in vitamine è piuttosto scarso ed è quindi non rilevante, fatta eccezione per quella che è la niacina. Stesso discorso per i minerali, anche se sono presenti tracce rilevanti sia di potassio che di fosforo.

Per quanto riguarda gli effetti psicoattivi, che sono un po’ quelli che hanno reso il caffè tradizionale una bevanda tanto apprezzata, nel caffè d’orzo non ne ritroviamo. Per intenderci, in questa bevanda non ci sono sostanza nervine che sono in grado di farci “svegliare” al mattino e neanche di darci quello sprint che siamo abituati ad associare alla tazzina di espresso.

Per quanto riguarda invece le fibre, nel caffè d’orzo non ne sono presenti e quindi non possiamo in alcun modo avvantaggiarci in questo senso semplicemente bevendo questa bibita. Non è presente colesterolo, motivo per il quale il caffè d’orzo (anche se questo non è assolutamente un vantaggio nei confronti di quello tradizionale) può essere bevuto anche da chi ha problemi di eccesso di questo grasso nel sangue.

Caffè d’orzo: i benefici

Sebbene sia un prodotto ritenuto naturale (ma, a rigor di logica, anche il caffè tradizionale lo è), non bisogna cadere nella tentazione di pensare che si tratti di un prodotto ricco di benefici e che possa migliorare il nostro stato di salute.

Caffè d'orzoIl caffè d’orzo ha come beneficio principale quello di essere completamente privo di caffeina, il che lo rende una bevanda più adatta a chi non può assumere questa sostanza, che si tratti di cardiopatici, di persone che hanno problemi di carattere cardio-circolatorio o di bambini. Diverso è il discorso per il caffè di cicoria che, oltre ad essere privo di caffeina, è in grado di apportare notevoli benefici per l’organismo.

Il caffè d’orzo fa male?

Il caffè d’orzo, al contrario, potrebbe fare male. Il problema principale è quello della presenza di acrilamide: si tratta di un metabolita che è tossico per l’uomo, che però non causa grossi problemi nel caso di consumo saltuario della bevanda (pensiamo al consumo classico di una tazza al giorno). Non si tratta di un potente veleno, ma di una sostanza che nel caso in cui dovessimo consumare troppo caffè d’orzo, potrebbe causare problemi nel breve, medio e lungo periodo. L’acrilamide è una sostanza che si forma a partire dall’amido presente all’interno degli alimenti quando viene sottoposto a cotture molto stressanti come frittura o calore eccessivo. Nel caso specifico del caffè d’orzo, questa sostanza si forma a partire dall’amido contenuto nei chicchi di orzo che viene sottoposto ad una temperatura eccessiva durante il processo di estrazione.

L’altro problema significativo per l’assunzione del caffè d’orzo riguarda i celiaci. In questa bevanda sono infatti presenti quantità sostanziali di glutine e per questo motivo non può essere assunto nel caso di intolleranza anche semplice a questa proteina.

Per il resto, non ci sono altre particolari controindicazioni per il consumo di caffè d’orzo. Non è responsabile di obesità (il contenuto calorico è estremamente contenuto), non crea problemi di reazioni allergiche, è relativamente delicato sullo stomaco (non causa bruciori) e non causa reazioni di tipo psicoattivo (come il caffè tradizionale). Può essere consumato, inoltre, sia dai bambini che dagli adulti senza alcun tipo di controindicazione.

Si tratta davvero di una bevanda salutare?

Non ci sono motivi per considerare il caffè d’orzo come una bevanda salutare. Non apporta benefici né significativi né non significativi al nostro stato di salute e il suo beneficio può essere ricondotto in via esclusiva all’assenza di caffeina.

Per il resto, il caffè d’orzo è una bevanda calda come le altre, con qualche marginale superiorità rispetto a caffè e tè, ma nulla che dovrebbe farci optare per questa bevanda al posto delle altre.

Come il caffè, inoltre, non è assolutamente adatta al consumo frequente e ripetuto.

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