Lesione Cartilagine Ginocchio: Sintomi, Cura e Tempi di Recupero

Oggi parliamo di cartilagine del ginocchio e lo facciamo analizzandola non solo da un punto di vista anatomico, ma con un approfondimento che riguarderà anche le patologie e le problematiche che più comunemente la colpiscono, senza dimenticare ovviamente eventuali terapie e rimedi che possono aiutarle a superarle.

Parliamo di cartilagine del ginocchio in una guida approfondita su un problema che colpisce moltissimi pazienti e ci occuperemo davvero di tutto quello che riguarda questo importantissimo tessuto connettivo.

La cartilagine del ginocchio: cos’è e perché è importante?

La cartilagine del ginocchio è un tessuto connettivo specializzato: si compone di collagene, acqua, condrociti e proteoglicani, cellule che sono anche deputate alla produzione di enzimi importanti, su tutti l’elastasi e la ialuronidasi, importantissimi in quanto favoriscono la degradazione del collagene danneggiato.

La cartilagine del ginocchio, ma è un discorso che si può estendere a tutte le cartilagini del nostro corpo, non ha vasi, non è innervata ed è molto elastica e resistente. Nel caso specifico di quella del ginocchio, è resistente a trazione e pressione.

Il problema principale del tessuto cartilagineo è che è scarsamente capace di rigenersarsi, questione che è collegata alla comparsa del grosso delle questioni che riguardano le patologie e le problematiche del tessuto in questione.

Le patologie più comuni che colpiscono la cartilagine del ginocchio

Le patologie che più comunemente colpiscono la cartilagine del ginocchio sono rispettivamente l’artrosi e la condromalacia.

L’artrosi si ha quando il tessuto cartilagineo dell’articolazione gradualmente si riduce, per poi sparire. La cartilagine che rendeva un tempo facile il movimento delle ossa le une contro le altre, viene rimpiazzata da una superficie meno elastica, meno liscia e più in generale meno di sostegno all’articolazione. L’artrosi causa dunque problemi ad ogni movimento articolare.

L’artrosi è tipica della mezza e della terza età, con fattori di rischio come obesità e traumi che possono anticiparne la comparsa.

La condromalacia è, invece, una patologia degenerativa che attacca la cartilagine del ginocchio. È causata tipicamente da traumi distorsivi o anche da lesioni causate da sovraccarico. Si presenta con dolori articolari importanti e con possibile irrigidimento dell’articolazione.

Non sono però queste le uniche problematiche che possono colpire la cartilagine del ginocchio. Come abbiamo avuto modo di dire poco prima, la cartilagine ha scarsa capacità rigenerativa, e per questo motivo una lesione del tessuto ha conseguenze particolarmente serie e soprattutto di lungo periodo.

La lesione della cartilagine: caratteri generali

La cartilagine può essere soggetta a lesioni, tendenzialmente causate dalla concomitanza di traumi e processi degenerativi.

Quando è presente inoltre un processo degenerativo in atto, la cartilagine finisce, con il tempo, per perdere la propria elasticità e la propria capacità di supporto. Con il tempo, inevitabilmente, la cartilagine finisce per sparire, lasciando le ossa che ne erano ricoperte nude, in attrito l’una sull’altra.

Lesione condrale e lesione osteocondrale

Vale la pena anche di ricordare che quando la lesione interessa soltanto la cartilagine abbiamo quella che in gergo medico viene chiamata lesione condrale. Nel caso in cui invece dovesse essere interessato anche l’osso sottostante, possiamo parlare di lesione osteocondrale.

La lesione della cartilagine del ginocchio: i segni e i sintomi più comuni

Sono diversi i sintomi che sono legati alle lesioni della cartilagine. Il dolore è una costante, anche se raramente è proporzionale all’entità della lesione: sono comunissimi casi di lesioni minime che danno luogo a dolori molto intensi e di lesioni e degenerazioni che invece sono estese e che causano dolori più che contenuti.

Non è però il dolore l’unico possibile segno della lesione della cartilagine del ginocchio. È possibile riscontrare tumefazioni, limitazioni dei movimenti anche non accompagnate dal dolore e irrigidimento dell’articolazione.

La diagnosi: come individuare una lesione della cartilagine del ginocchio

Non è sufficiente un’osservazione superficiale dell’articolazione per individuare la presenza di una lesione alla cartilagine del ginocchio.

Si ricorre tipicamente a:

  • Risonanza magnetica Nucleare, utilizzando un mezzo di contrasto, tecnica che è utile per individuare entrambe le tipologie di lesione;
  • Risonanza magnetica Nucleare, senza ricorrere ad un mezzo di contrasto, tecnica che però è sempre meno utilizzata in quanto non è in grado di andare a individuare lesioni superficiali;
  • TAC, alla quale si ricorre quando è necessario studiare la condizione non solo della cartilagine, ma anche dei legamenti e dei menischi.

Non si ricorre mai a ecografia, in quanto questa tecnica diagnostica non è in grado di individuare eventuali lesioni non gravi.

Per quanto riguarda le lesioni condriali, ovvero quelle che interessano esclusivamente la cartilagine, senza andare ad attaccare anche le ossa, si procede con artroscopia.

Le possibili terapie per la lesione della cartilagine del ginocchio

Siamo di fronte ad un problema relativamente importante, in quanto è difficilissimo intervenire a scopo ricostruttivo. Il grosso degli interventi e delle terapie punta ad interrompere la degenerazione del tessuto e quindi a stabilizzare la situazione .

Si può intervenire sia per via chirurgica, sia invece per vie che non richiedono l’intervento chirurgico.

Si preferisce procedere senza intervento chirurgico quando la lesione o è di piccola entità, oppure colpisce gli estremi del tessuto. Spesso si preferisce la terapia non chirurgica anche per lesioni poco estese.

A scopo sintomatico si interviene con la somministrazione di FANS, anti-infiammatori non steroidei, in diverse posologie e combinazioni.

Si interviene anche con viscosupplementazione, ovvero con infiltrazioni di acido ialuronico. Tipicamente si può anche decidere di aspirare eventuali liquidi dal ginocchio infiammato prima di procedere con infiltrazioni.

Quando si preferisce l’intervento chirurgico: ecco le terapie

Si può procedere anche per via chirurgica, ricorrendo a diverse metodologie di intervento:

  1. Microfratture: tecnica ormai datata che prevede delle trapanazioni dell’osso sulla superficie articolare non ricoperta da cartilagine; il danno stimola la creazione di tessuto fibro-cartilagineo, che però non ha elasticità pari a quella della cartilagine originale;
  2. Mosaico Plastica: ovvero con rimozione di parte dell’osso con tessuto cartilagineo da impiantare nelle aree invece rimaste scoperte;
  3. Condroplastica: tecnica che può offrire risultati più che interessanti, che richiedono però percorsi fisioterapici relativamente lunghi, che sono necessari per fissare il tessuto che viene trapiantato;
  4. Trapianto autologo di condrociti: si prelevano frammenti di cartilagine, che in laboratorio vengono utilizzati per isolare i condrociti. Successivamente tali condrociti vengono impiantati sulla cartilagine lesa, a scopo rigenerativo.

Tempi di recupero

Stabilire a priori quali siano i tempi di recupero da una lesione alla cartilagine del ginocchio in quanto dipende molto dalla patologia di cui si è sofferto. Certamente dopo un intervento chirurgico seguirà un periodo di riabilitazione dell’articolazione la cui durata sarà dipendente dalla capacità di risposta del paziente.

Sull’articolazione del ginocchio e sulle possibili problematiche ad essa associate ho scritto diverse guide che ti invito a leggere:

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