Disuria: Cause, Sintomi e Terapia

La disuria è il termine con il quale si indica sia la manifestazione che la sensazione di difficoltà a urinare, ossia problemi durante la minzione.

Si tratta di un disturbo molto comune che può riguardare ognuno di noi e che può manifestarsi per più volte nel corso della vita specie se si è soggetti predisposti come approfondiremo nel corso dell’articolo.

Va da sé che questa informazione lascia intuire quanto nella maggior parte dei casi, la disuria, sia un sintomo conseguente a disturbi di lieve entità e risolvili in poco tempo senza che lascino tracce di lesioni permanenti.

DisuriaCome vedremo in seguito le cause sono molteplici e di diversa natura. Nella maggior parte dei casi sono dovute a semplici infiammazioni a carico delle vie urinarie, ma talvolta invece la causa può avere un significato clinico ben più rilevante, e che necessita di accertamenti specifici ed eseguiti con rapidità.

Spesso la disuria è accompagnata da altri sintomi come la pollachiuria e la stranguria di cui abbiamo parlato in altre guide approfondite che puoi leggere sul blog.

Entriamo subito nel vivo della nostra trattazione cercando di spiegarvi quali sono i sintomi e le manifestazioni che si associano alla disuria.

Quali sintomi che si avvertono in caso di disuria?

In buona parte dei casi il sintomo avvertito è una sensazione di dolore e di bruciore che accompagnano o precedono l’emissione delle urine, ma si tratta di una regola generale e non sempre valida.

A questo punto, però, si rende utile differenziare diverse tipologie di disturbi della minzione e differenti alterazioni delle urine, che si possono spesso confondere.

Qui di seguito viene riportata una lista esaustiva delle manifestazioni che si associano alla disuria che si renderà utile in seguito quando verranno illustrate le principali cause di questo disturbo:

  • Stranguria: condizione che indica la presenza di dolore durante l’emissione di urina o nelle fasi che la precedono. Spesso la sensazione dolorosa si avverte anche in caso di disuria;
  • Pollachiuria: con questo termine si intende la necessità di urinare molto più spesso del normale, senza però che il volume delle urine aumenti. Questo perché la vescica del soggetto perde della sua capacità di raccolta oppure perché si crea una discrepanza tra l’informazione che giunge al cervello e la reale quantità di urina presente nella vescica. Il cervello riceve segnali errati, pertanto emetterà segnali di stimolo ad urinare anche se la vescica è vuota;
  • Anuria: condizione in cui manca la produzione di urine, spesso conseguenza di un forte stato di disidratazione o di perfusione renale assente. Si tratta di un’emergenza medica che va trattata tempestivamente;
  • Nicturia: termine che indica l’aumento di produzione di urine nelle ore notturne;
  • Ematuria: indica la perdita di sangue nelle urine e spesso si associa a quadri clinici di particolare interesse e che necessitano di indagini tempestive;
  • Chiluria: situazione rara in cui si ha la presenza di linfa e chilo nelle urine che appaiono di un colore opaco e lattescente.

A queste si sommano poi condizioni quali l’attesa e l’esitazione nell’atto di urinare, sintomo caratteristico dei pazienti che soffrono di ipertrofia prostatica.

A questo punto, illustrate le principali differenze tra una condizione di disuria dagli altri principali disturbi della minzione, passiamo ad approfondire le principali cause che determinano disuria, ossia la difficoltà a urinare.

Quali sono le cause di disuria? 

Le infezioni sono senza dubbio le cause più frequenti di disuria. Queste sono, in genere, di natura batterica ma possono anche essere virali o micotiche, in ogni caso l’infezione porta ad uno stato di infiammazione e quindi edema, e conseguente sensazione dolorosa o di bruciore.

Vediamo a questo punto le forme più comuni di infezione delle vie urinarie:

Cistite

É una condizione caratteristica del sesso femminile (nel maschio prende il nome di prostatite). Può manifestarsi in forma episodica, ricorrente o cronica ed è dovuta ad un’infezione batterica a carico della vescica. I sintomi lamentati sono disuria, bruciore all’atto della minzione e pollachiuria.

Uretrite

Si tratta dell’infiammazione dell’uretra il più delle volte causata da infezioni batteriche a trasmissione sessuale quali la gonorrea e la clamidia. I sintomi avvertiti sono disuria e la possibile presenza di secrezioni purulenti e maleodoranti provenienti dall’uretra. È un’infezione che riguarda il genere maschile con molta più frequenza del genere femminile, questo in relazione alle differenze anatomiche.

Pielonefrite

A differenza delle precedenti due infezioni che colpiscono le basse vie urinarie, la pielonefrite è un’infezione che riguarda le alte vie urinarie, quindi il rene e la pelvi renale. Ma nonostante ciò si hanno ripercussioni anche alle basse vie urinarie, infatti è molto comune che scaturiscano da questa condizione episodi di cistite e quindi disuria.

Oltre a cause riconducibili a diverse tipologie e localizzazioni di infezioni batteriche, esistono altre situazioni che possono comportare la presenza di questo disturbo. Andiamo ad analizzarle nel dettaglio.

Calcolosi renale

I calcoli sono delle formazioni cristallizzate che si creano in relazione a più fattori: dieta iperproteica e patologie renali che vanno ad ostruire le vie urinarie durante il loro transito in direzione della vescica, causando dolore e aumento della pressione delle vie urinarie. Una volta giunti in vescica i calcoli andranno espulsi, causando dolore e difficoltà a urinare.

Ipertrofia prostatica

Si tratta di una patologia di forte interesse clinico che riguarda i soggetti maschili al di sopra dei 50 anni di età. Si tratta di un processo neoplastico a lenta evoluzione che porta ad un aumento di volume della ghiandola prostatica. La ghiandola prostatica è posta inferiormente alla vescica ed il suo aumento di dimensione ed irrigidimento va a premere sulla vescica, generando la sensazione di dover urinare di frequente. Un segno tipico dell’ipertrofia prostatica è poi l’esitazione che si viene a creare al momento della minzione.

Prostatite

Rappresenta il corrispettivo maschile della cistite ed è l’infezione della prostata da parte di batteri piuttosto comuni quali l’Escherichia coli. I sintomi avvertiti oltre alla disuria includono la febbre, brividi, nausea e vomito.

Cancro delle vie urinarie

Può colpire le vie urinarie in tutte le sue sedi, ma in genere a dare maggiori disturbi legati alla disuria è il cancro localizzato alla vescica. Tra le sue manifestazioni vi è anche la cistite, dunque l’urgenza minzionale.

Come si effettua la diagnosi?

Abbiamo visto come le cause di disuria possono essere molto differenti tra loro e richiedere un intervento da parte del medico mirato per giungere alla risoluzione del problema.

Tuttavia, solo una corretta diagnosi ci consente di poter mettere in pratica la terapia giusta ed efficace. Si intuisce quindi la stretta necessità di rivolgersi ad un medico in tempi celeri se il problema persiste e di sottoporsi a tutti gli esami indicati, senza temporeggiare né sottovalutare la propria condizione.

In genere l’iter diagnostico prevede tutte quelle tipiche indagini che si riassumono nell’anamnesi, nell’esame obiettivo e negli esami specialistici più opportuni.

In fase di anamnesi il medico raccoglie le informazioni relative ai sintomi percepiti ed allo stato di salute generale del paziente. Vengono poste quindi domande che indagano sul tipo di disturbo avvertito, se questo è continuo od episodico, se si associano altri sintomi e se i disturbi si manifestano in concomitanza di particolari condizioni.

Durante la visita il medico potrà poi palpare l’addome del soggetto per ricercare eventuali segni quali masse, rigonfiamenti o manifestazioni cutanee.

Si procede poi nella raccolta di un campione di sangue e di urine che saranno utili per verificare la presenza di infezioni ed identificare l’agente patogeno. In particolare, qualora si sospetti un’infezione batterica si riterrà opportuno eseguire un’urinocoltura e successivo antibiogramma per identificare ed isolare il batterio.

Per indagare, invece, sulla presenza di masse tumorali o di semplici calcoli, si rivela molto utile una ecografia per poter osservare nel dettaglio la superficie degli organi e la loro struttur interna.

Quali sono le terapie più efficaci?

Le terapie vengono prescritte dal medico in base alla condizione patologica che ha scatenato il sintomo di disuria.

Se alla base di questo disturbo vi è un’infezione si somministra una terapia farmacologica mirata che può consistere nell’assunzione di farmaci antibiotici o antifungini specifici contro il patogeno responsabile dell’infezione.

A questi farmaci, sempre e solo su indicazione del medico, potranno andarsi ad aggiungere anche antinfiammatori per ridurre il dolore qualora si presentasse in forma acuta e difficilmente sopportabile.

In caso di calcoli renali o vescicali, a seconda della gravità e della consistenza dei cristalli, si somministrano antidolorifici ed antispastici per placare il forte dolore ed antinfiammatori, ma può rendersi necessario il ricorso ad un intervento chirurgico qualora i calcoli renali siano molto grossi.

Per quanto riguarda, invece, gli stati di ipertrofia prostatica o di cancro la terapia andrà valutata sul singolo caso, tenendo conto dell’età e dello stato di salute generale del paziente e sarà affrontato da un medico specialista.

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