Prurito Intimo Maschile: Cause e Rimedi

Il prurito intimo maschile si localizza a livello dei genitali, pertanto interessa lo scroto, la cute del pene, il glande, i testicoli e la cute dell’inguine, andando a coinvolgere talvolta anche la zona perianale.

Si tratta di un disturbo molto fastidioso e imbarazzante, specie se abbinato a manifestazioni cutanee, queste infatti spesso sono indice di malattie sessualmente trasmissibili o di cute infiammata e irritata.

Il prurito genitale può riguardare qualsiasi fascia di età ed in relazione alla fase di vita i fattori scatenanti saranno differenti:

  • Nell’età infantile il prurito è scatenato facilmente dal continuo sfregamento della cute con il pannolino ed al continuo contatto con le urine e le feci. Tutti questi fattori causano per l’appunto prurito, irritazioni, cute secca e screpolata e arrossamenti;
  • Nell’età adulta i fattori connessi sono da imputare alla vita sessuale del soggetto oppure a fattori irritativi quali detergenti aggressivi, scarsa igiene, contatto con sostanze a cui si è allergici;
  • Nell’età anziana il fenomeno può instaurarsi di nuovo a causa dell’uso di pannoloni oppure all’abbassamento delle difese immunitarie o alla scarsa igiene.

Il prurito intimo maschile può, inoltre, associarsi ad altre manifestazioni cutanee quali glande arrossato, pelle secca, bruciore, presenza di pustole o vescicole e secrezioni, oppure ancora a disturbi della minzione.

Quali sono le cause più comuni di prurito intimo maschile? 

In questa sezione abbiamo pensato di elencare tutte le cause di origine patologica e non di prurito intimo maschile.

Scarsa igiene

Nella maggior parte dei casi il prurito ai genitali maschili è da riferirsi ad un’inadeguata pulizia della zona. I genitali vanno accuratamente lavati ogni giorno, utilizzando detergenti che rispettano il pH della pelle ed avendo cura che la temperatura dell’acqua non sia eccessivamente calda. È poi importante asciugare con cura la zona genitale e cambiare la biancheria intima tutti i giorni.

Allergie e irritazioni

Sono per lo più dovute alla composizione di detergenti o saponi usati per l’igiene personale, spesso troppo irritanti e non rispettosi del naturale pH della pelle o causate dai tessuti della biancheria intima. Si consigliano pertanto indumenti in puro cotone e detergenti che rispettano la cute. Talvolta le manifestazioni possono essere scatenate dalle sostanze di cui sono composti alcuni profilattici, sarà pertanto necessario optare per quelli anallergici.

Depilazione

Il prurito intimo maschile è molto comune a seguito della depilazione dei genitali, questo perché se si usano rasoi e cerette possono generarsi piccole ferite e irritazioni che danno prurito. Le creme depilatorie, invece, hanno spesso una formulazione molto aggressiva, causando irritazioni e prurito.

Candida

Si tratta di un lievito (fungo) piuttosto diffuso, sia nella popolazione femminile che in quella maschile e che da esito alla formazione di vescicole o puntini rossi nella zona genitale che provocano prurito, dolore, arrossamento della pelle ed emanano un odore sgradevole.

Si tratta di una malattia sessualmente trasmissibile, pertanto viene trasmessa a seguito di rapporti sessuali non protetti, ma può manifestarsi anche a quando si conduce una dieta squilibrata, ricca di zuccheri semplici oppure in seguito all’assunzione di farmaci antibiotici per periodi prolungati, responsabili dell’abbattimento della flora batterica.

La candida causa prurito persistente, e bruciore, ma anche manifestazioni sistemiche quali febbre, dolori muscolo-articolari, diarrea e un abbassamento del numero di leucociti.

Condilomi

Sono lesioni cutanee causate dal Papilloma virus (HPV), lo stesso agente infettivo responsabile del cancro alla cervice uterina nella donna. Queste lesioni si presentano come puntini rossi sul glande, attorno all’ano, sullo scroto e sull’asta del pene e se non trattate possono andare incontro ad una degenerazione in senso maligno, trasformandosi in tumori. Danno esito a prurito, e dolore e si sviluppano a seguito di rapporti sessuali non protetti.

Herples simplex

Si tratta di un virus molto comune, ed è la principale causa all’origine della comparsa di puntini bianchi sul glande, ma che possono estendersi a tutta la superficie dei genitali, quindi alla cute dello scroto e del pene.

L’instaurarsi di macchie bianche oltre a determinare un forte prurito può dare esito ad altre manifestazioni quali febbre, cute arrossata, bruciore e malessere generale. I puntini bianchi sono infettivi, pertanto è necessario sottoporsi a terapie antivirali e soprattutto usare il preservativo durante i rapporti sessuali.

Pediculosi del pube

Analogamente a quanto accade per la trasmissione dei pidocchi per i capelli, la pediculosi del corpo è una dermatite causata da un parassita della cute. L’organismo responsabile è il Phtirus pubis la cui trasmissione avviene per contatto diretto, pertanto a seguito di rapporti sessuali con persone colpite da questa infestazione. Se non opportunamente trattata con antiparassitari può diffondersi anche alle cosce, alle ascelle, all’addome, in sostanza in qualsiasi zona del corpo provvista di peli.

AIDS

Il prurito intimo maschile può insorgere anche a causa dell’AIDS quando questa è in fase conclamata e dunque indica un’alterazione del sistema immunitario.

Come si effettua la diagnosi? 

Nella maggior parte dei casi il prurito intimo maschile è dovuto cause che trovano risoluzione nel cambiamento delle proprie abitudini igieniche e nell’uso di indumenti puliti e in fibre naturali quali il cotone.

Talvolta si rende necessario, invece, il ricorso a terapie farmacologiche quando la causa scatenante è un agente infettivo.

Se i sintomi sono di lieve entità, limitandosi ad un lieve prurito che tende a diminuire o sparire in poco tempo, accompagnato magari anche da un leggero arrossamento della cute, non è il caso di allarmarsi, ma sarà comunque utile informare il proprio medico di base dell’accaduto.

Quando, invece, il prurito è intenso e persistente e si accompagna a manifestazioni cutanee è bene parlarne subito con medico, infatti potrebbe trattarsi facilmente di una malattia sessualmente trasmissibile.

Il medico in fase di visita in genere rivolge dapprima una serie di domande che vanno ad indagare sui sintomi riferiti dal soggetto, quindi da quanto è insorto il disturbo, se questo è persistente e continuo o se si manifesta soltanto in determinate circostanze, e se al prurito si aggiungono anche rossore, bruciore e disturbi della minzione. È poi molto importante indagare sulle abitudini sessuali del soggetto, chiarendo se ha avuto rapporti non protetti con partner occasionali.

Il medico procede ispezionando i genitali, verificando se sono presenti pustole, cute secca e la presenza di eventuali secrezioni.

A seconda dei dati raccolti e sulla base dei sospetti diagnostici potranno essere richieste ulteriori indagini, quali un tampone delle secrezioni per individuare l’agente infettivo responsabile, un prelievo del sangue o una raccolta di urine.

Quali sono le terapie ed i rimedi più efficaci?

Abbiamo visto come la causa di prurito ai genitali maschile possa essere facilmente imputabile alla presenza di una malattia a trasmissione sessuale, pertanto, si rende necessario vincere ogni forma di imbarazzo o resistenza e di rivolgersi ad un medico, in particolare ad uno specialista in dermatologia e venereologia.

Una volta individuata la causa scatenante il medico potrà prescrivere un trattamento specifico di natura antibiotica, antivirale o antimicotica. In caso di malattia sessualmente trasmissibile (MST) sarà doveroso iniziare quanto prima la terapia specifica e allo stesso tempo tutelare la salute dei propri partner sessuali utilizzando il profilattico durante i rapporti.

Nel caso in cui il prurito intimo maschile sia una semplice dermatite causata dal contatto con tessuti irritanti o detergenti troppo aggressivi sarà sufficiente utilizzare soltanto biancheria intima di cotone e detergenti delicati.

Qualora il problema sia dovuto a scarsa igiene intima si raccomanda quanto descritto in precedenza: cambiare gli indumenti intimi tutti i giorni e lavare con cura i genitali con cadenza quotidiana.

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