Sangue nelle Feci: Quali sono le Possibili Cause?

Il sangue nelle feci può essere motivo di grande allarme, soprattutto con chi non conosce quali possano essere le cause e le condizioni patologiche che possono portare a questo tipo di evento essendo appunto il sangue una sostanza assolutamente estranea alla normale composizione delle nostre feci.

Il sangue, da che mondo è mondo, riesce a terrorizzare anche il più coraggioso e vederlo nelle feci sicuramente non aiuta a rimanere tranquilli. Talvolta però non è visibile ad occhio nudo e saranno analisi specifiche a dimostrare la presenza di quello che viene definito sangue occulto nelle feci: un esame che spesso viene consigliato a chi fa utilizzo di farmaci che possono causare piccoli sanguinamenti gastrici o intestinali come Cardioaspirin® e diversi altri anticoagulanti.

Si tratta di un argomento dibattutissimo e sul quale in moltissimi vorrebbero saperne di più. Di seguito troverete tutte le informazioni di cui avete bisogno, per conoscere quali possono essere le cause, le possibili conseguenze e complicazioni nonché le strategie diagnostiche e terapeutiche che abbiamo a disposizione per risolvere il problema della presenza di sangue nelle feci, un evento che in realtà è molto più comune di quello che si pensi e che spesso non è assolutamente fonte di preoccupazione.

La presenza di sangue vivo nelle feci

Spesso ci si accorge da soli della presenza di sangue vivo nelle feci, senza che ci sia bisogno per forza di cose di sottoporsi ad un esame ispettivo del colon. Magari ne rimane sulla carta igienica oppure la perdita è tanto copiosa da essere visibile anche nel wc. Si tratta di quello che in gergo medico viene chiamato sangue vivo e che è in genere causato da perdite di sangue nel tratto finale dell’intestino accompagnate o meno da muco nelle feci.

Ad essere causa di questa perdita di sangue possono essere in realtà diverse condizioni, alcune transitorie e non pericolose, altre invece sicuramente più gravi e degne dell’immediata attenzione del medico. Il sangue può avere origine sia dal sanguinamento di una parte interna dell’intestino che poi si manifesta nelle feci sia come sangue dall’ano segno di una lacerazione di questa zona precisa:

  • il tumore del colon retto ha come sintomi più evidenti, anche per chi non sia un medico, proprio la presenza di sangue nelle feci;
  • anche i polipi intestinali, delle particolari formazioni che vanno a formarsi direttamente sulla mucosa dell’intestino (principalmente nel colon e nel retto) possono dare luogo ad episodi del genere.

Come abbiamo detto però poco sopra, non sempre le cause della presenza di sangue nelle feci è da imputarsi a cause serie come quelle che abbiamo appena elencato. Può essere anche il caso di:

  • emorroidi: per quanto possano essere dolore e avere bisogno di specifiche cure, difficilmente evolvono in problemi di salute gravi e che non possono essere eliminati con la giusta terapia. Le emorroidi, inoltre, hanno come principale sintomo il bruciore anale e difficoltà nel sedersi;
  • ragadi anali: delle profonde erosioni cutanee, che colpiscono principalmente l’ano e che sono spesso visibili anche ad occhio nudo. Possono sanguinare soprattutto successivamente alla dilatazione anale necessaria per defecare.

In questi due ultimi casi si tratta di problemi che sono in genere transitori e che possono essere risolti ricorrendo a quelle che sono le terapie specifiche di riferimento. Per le emorroidi sono efficaci farmaci a base di flavonoidi come Daflon® o Arvenum® oltre eventualmente a preparazioni per uso topico.

Quando la presenza di sangue delle feci non si vede

In altri casi invece il sangue non è visibile ad occhio nudo ma viene rilevato sottoponendosi alle analisi delle feci, uno degli screening più importanti per avere sotto controllo il nostro stato di salute, soprattutto per quanto riguarda il tratto digerente.

Sangue occulto nelle feci Fonte foto: webmd.com

In contrapposizione al sangue vivo, questo tipo di presenza viene definita sangue occulto nelle feci: le tracce sono esigue e non sono visibili ad occhio nudo, ma riscontrabili soltanto in seguito alle analisi di laboratorio.

Anche in questo caso le patologie che potrebbero essere collegate con il sanguinamento sono diverse:

  • ancora una volta può essere il caso dei polipi intestinali, di cui abbiamo parlato poco sopra;
  • può essere il caso di ulcere duodenali o gastriche;
  • può trattarsi di colite ulcerosa;
  • può dipendere anche dalla diverticoli;
  • può essere una conseguenza della presenza di emorroidi o ragadi anali;
  • allo stesso modo può essere una delle conseguenze tipiche del morbo di Crohn.

Anche in questo caso possono essere problemi di poco conto e transitori, oppure di patologie che necessitano l’immediato intervento del medico, che andrà ad indagare con gli adeguati strumenti diagnostici al fine di andare a individuare la patologia che ha causato la presenza di feci negli escrementi.

Cosa fare nel caso di presenza di sangue nelle feci?

Nel caso in cui la presenza di sangue nelle feci fosse del tipo rosso vivo e nel caso in cui fossimo certi dell’assenza di emorroidi o di ragadi anali, sarà necessario un consulto medico per indagare quali possano essere le cause che hanno portato all’episodio, soprattutto se ripetuto.

In genere, nel caso in cui non ci siano emorroidi o ragadi (può essere necessario l’esame medico per individuarne la presenza, non sempre sono visibili ad occhio nudo, soprattutto per chi ne è affetto per ovvi motivi anatomici) e nel caso in cui si sospettasse qualche patologia ad interesse dell’intestino, si procede nella maggior parte dei casi, con una colonscopia.

Discorso invece diverso per quanto riguarda il sangue occulto: si tratta di una problematica che apre ad uno spettro decisamente più ampio di possibilità e la diagnosi potrebbe presentarsi molto più difficile anche per il medico esperto. Anche in questo caso la colonscopia diventa uno strumento necessario per individuare quali possano essere i problemi che hanno portato alla presenza di sangue occulto nelle feci.

L’importanza della colonscopia

Sebbene sia un esame in grado di destare preoccupazioni anche nei più impavidi, in realtà non c’è nulla da temere prima di sottoporsi ad una colonscopia. Si tratta di una procedura che è quasi completamente indolore e che non causa che qualche piccolo fastidio ai soggetti che vi si sottopongono.

Si tratta di andare ad analizzare l’interno del nostro colon utilizzando una speciale cannula dotata di telecamera di dimensioni ridotte, al fine di individuare la presenza di problemi come masse tumorali, polipi e in altri casi anche diverticoli e altre patologie a carico dell’intestino.




Questo esame non richiede preparazioni particolari, se non il seguire una dieta particolare per i giorni che precedono l’esame e sottoporsi ad una pulizia del colon utilizzando degli enteroclismi. Si devono evitare i cibi ricchi di fibre e ridurre fortemente i cibi allo stato solido; sono sconsigliati altresì i latticini.

Nelle 6 ore che precedono l’esame non si dovrebbe consumare alcun tipo di alimento e, talvolta, ci si dovrà sottoporre ad una breve terapia a base di farmaci che movimentano l’intestino, per favorire l’evacuazione e rendere agile il compito di chi andrà a svolgere la colonscopia stessa.

Si tratta di un esame che può essere effettuato anche in sedazione, in alcuni casi anche in anestesia generale, laddove le condizioni del paziente lo consentano o lo richiedano.

Sangue nelle feci dei bambini: quando preoccuparsi? 

Notare delle piccole perdite di sangue dall’ano nel bambino al momento del cambio del pannolino è un evento abbastanza frequente che però non deve destare troppe preoccupazioni in quanto si tratta solitamente di problemi facilmente identificabili e risolvibili con l’aiuto del vostro pediatra. Le possibili cause possono essere le seguenti:

  • presenza di una piccola ragade, emorroide o lacerazione dell’ano dovuta a fenomeni di stitichezza del bambino;
  • infezioni batteriche o fungine dell’intestino che vanno immediatamente sottoposte all’attenzione del medico;
  • ingestione di piccole quantità di sangue durante la suzione a causa della lacerazione del capezzolo della mamma.

Si tratta di condizioni risolvibili e che in poco tempo possono far tornare la situazione alla normalità. Situazioni più gravi ma anche più rare che causano la perdita di sangue nelle feci nei bamnini sono le stesse viste per gli adulti: piccole ulcere gastrico-duodenali, diverticoli, polipi intestinali. Sangue nelle feci bambino

Parlarne con il pediatra è senza dubbio una delle migliori cose da fare in questi casi specie quando le feci appaiono di colore molto più scuro del solito e c’è presenza di muco.

Si tratta di cancro?

Non necessariamente. Il cancro è in realtà statisticamente raro se rapportato al numero enorme di episodi di sanguinamento che avvengono ogni anno.

Nella grande maggioranza dei casi la presenza di sangue, sia occulto che vivo, è da ricondursi alla presenza di emorroidi o ragadi anali, problemi sicuramente di poco conto se paragonati alla gravità che può essere costituita dalla presenza di una forma tumorale intestinale. Dunque, se notate la presenza di sanguinamento rettale non allarmatevi subito: cercate di mantenere la calma e di sottoporre quanto prima il problema al vostro medico.

Aiutarsi con le fibre può essere utile

Nel caso in cui la presenza di sangue nelle feci possa essere ricondotta a problemi all’ano, come ferite o ragadi, possiamo provare ad assumere più fibre alimentari all’interno della nostra dieta. Infatti, spesso è proprio la stitichezza a causare piccoli sanguinamenti dovuti allo sforzo della defecazione.

Le fibre alimentari sono sostanze preziosissime per il nostro corpo perché aiutano a produrre feci più soffici e morbidi che non causeranno danni particolari nella loro espulsione verso l’esterno. Una grossa mano in questo senso possono sicuramente farla: le verdure tutte, la frutta consumata con la buccia, la frutta secca, i cereali integrali ed eventualmente integratori alimenti a base di fibre solubile.

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Autrice e fondatrice di Salutarmente.it. Laureata con lode in Farmacia ed esperta di salute, alimentazione e benessere.

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