La Frutta Secca Fa Ingrassare?

Occhio: la frutta secca è molto più calorica della controparte fresca

La frutta secca è molto più calorica della controparte fresca. Le albicocche da fresche difficilmente superano le 50 calorie per 100 grammi, valore che si quintuplica quasi quando il frutto viene essiccato. Lo stesso vale per i frutti di bosco e i fichi.

Questo perché il processo di essiccazione, eliminando le parti di acqua contenute nel frutto, concentra la parte “solida” che in questo caso è rappresentato dagli zuccheri.

Le porzioni di frutta fresca che ci sono state assegnate nella dieta non possono essere mai sostituite con parti di frutta secca.

La frutta secca lipidica è molto saziante

La frutta secca lipidica è un must di tutte le diete di ultima generazione. Questo perché l’alto contenuto in grassi di ottima qualità:

  • non è nocivo, come potrebbero invece esserlo i grassi di origine animale;
  • aiuta a mantenerci sazi molto a lungo;
  • è costituito in buona parte da acidi grassi omega 3, fondamentali nel ripristinare l’equilibrio del colesterolo.

100 calorie di grassi che arrivano da noci o nocciole sono molto più sazianti di 100 calorie che arrivano invece da alimenti zuccherini.

La frutta secca è un ottimo trucco per arrivare ai pasti principali meno affamati beneficiando delle indiscusse proprietà salutistiche di questo alimento.

Buono anche il contenuto in fibre

La frutta secca è indicata anche per il contenuto in fibre alimentari, utili per recuperare la regolarità intestinale. Sono una fonte importante di questo non-nutriente e parte di un piano dietetico generale che si occupi anche del nostro benessere.

La frutta secca fa ingrassare? Il segreto è nelle quantità

Certo, la frutta secca fa ingrassare se si consuma in quantità elevate e non inquadrate nell’ambito di un regime alimentare bilanciato.

Le dosi che il nostro dietologo o nutrizionista inserisce nella nostra dieta sono sempre molto ridotte, perché un piccolo sacchetto di nocciole sgusciate può rendere vani i sacrifici dietetici di una settimana.

Il messaggio che vogliamo far passare è che non tutti gli alimenti che fanno ingrassare debbano essere necessariamente eliminati dalla dieta. L’altra parte dell’equazione è la quantità: in quantità eccessive tutto fa ingrassare, anche la frutta fresca o alimenti che siamo abituati a ritenere dietetici, come ad esempio la crusca, il latte e persino alcuni tipi di verdura.

Nel caso della frutta secca abbiamo da un lato l’importantissimo valore calorico, ma dall’altro alimenti di indubbia qualità, ricchi di buoni nutrienti e che posso dare anche una mano importante al mantenimento di un piano dietetico equilibrato e ricco di quello che abbiamo bisogno per vivere bene.

Possiamo mangiare la frutta secca a dieta?

Sì, anche ma con moderazione. Le quantità devono essere attentamente calibrate, proprio per il problema calorico di cui ci abbiamo parlato nel corso di questa guida.

Secondo le linee guida della scienza dell’alimentazione moderna la frutta secca (soprattutto quella lipidica) è un alimento al quale non si può rinunciare se si vuole vivere bene e in salute, e anche perdere peso.

Semaforo verde dunque per la frutta secca, di tutti i tipi, con una preferenza però per quelle a base di lipidi, dato anche il fatto che quella zuccherina può essere eccellentemente sostituita dalla controparte fresca.

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