La Pizza fa Ingrassare?

Oltre 60.000 pizzerie, incluse quelle da asporto. Gli italiani vanno letteralmente pazzi per la pizza, e quando ci si mette a dieta le cose si fanno particolarmente cupe.

Siamo di fronte ad un alimento che tendenzialmente viene ritenuto non adatto alla dieta. Ma le cose stanno proprio così? Come sanno bene i nostri lettori spesso dietro delle convinzioni molto radicate si nasconde semplicemente ignoranza.

È proprio per questo che abbiamo deciso di preparare questa guida, ovvero per rispondere alla domanda: la pizza fa ingrassare? Oppure possiamo mangiarla di tanto in tanto anche durante la dieta?

Parleremo di questo, analizzando ogni aspetto (non solo quello calorico) di uno degli alimenti preferiti da tutti.

Tanti tipi di pizza, tanti tipi di condimenti, tanti tipi di impasti

Parlare di pizza al singolare è quanto di più sbagliato si possa fare. Siamo davanti infatti ad un alimento che non è omogeneo e che viene venduto in migliaia, se non in decine di migliaia di versioni.

La pizza può cambiare:

  • per impasto: difficile trovare due pizzerie che lo preparino allo stesso modo, con la stessa percentuale esatta e con lo stesso tipo di farina;
  • per condimento: scegliere una margherita, una napoletana oppure una pizza ricca come potrebbe essere una diavola o una capricciosa è molto diverso, anche e soprattutto sotto il profilo dietetico;
  • grandezza e spessore del disco, ovvero un altro modo per dire la quantità di impasto che viene utilizzata per realizzare la singola pizza; le pizze in questo senso possono variare in modo deciso da pizzeria a pizzeria;
  • tipo di impasto: scegliere un tipo di impasto classico, oppure un impasto integrale fa una gran differenza, anche sotto il profilo calorico; diverso il discorso per le pizze senza glutine, che non sono assolutamente più dietetiche delle altre: per approfondire questo argomento, ecco la lista delle farine senza glutine.

La pizza fa ingrassare: ecco quando

La pizza fa ingrassare. Non è un alimento che può essere inserito in un piano alimentare, e che deve essere considerato un’eccezione rispetto alla normale dieta che stiamo seguendo.

Questo perché molto facilmente in una pizza troviamo:

  • fino a 200 grammi di impasto, il che vuol dire almeno 400 calorie;
  • mozzarella, che aggiunge mediamente altre 150-200 calorie;
  • affettati: a seconda di quali si scelgono si può arrivare ad altre 200-300 calorie aggiuntive.

Una pizza con affettato e mozzarella può essere una vera e propria bomba calorica, che potrebbe essere consumata soltanto di rado, nei giorni in cui ci possiamo concedere qualcosa in più.

Il problema è anche.. la pizzeria

Il problema che riguarda la pizza è anche e soprattutto quello che riguarda il luogo in cui tipicamente si consuma. Al pasto a base di pizza si finisce sempre per aggiungere almeno una birra (o una bevanda gassata) e spesso un antipasto e un contorno, che non sono mai o quasi mai dietetici.

Prima di preoccuparci della pizza, allora, meglio preoccuparsi di quelli che sono i corredi alla nostra pizza settimanale, che spesso incidono sul nostro conto calorico molto di più della pizza stessa.

Qualche trucco e… la pizza non fa ingrassare

Con qualche trucco si può però rendere la pizza leggera, e quindi un alimento da consumare, seppure non spesso, con una maggiore tranquillità anche se stiamo seguendo un regime dietetico particolarmente restrittivo.

Possiamo infatti:

  • preferire un impasto più leggero, ovvero un impasto integrale, che seppure non ci permette di risparmiare tantissimo a livello di calorie, aumenta la quantità di fibre, aumenta la sazietà e migliora la regolarità intestinale; si tratta di un prodotto largamente superiore rispetto alla versione classica;
  • preferire un condimento leggero: le pizze da consumare quando si è a dieta non possono includere affettati, formaggi grassi oltre la mozzarella, ingredienti fritti o pesanti; meglio scegliere una margherita, oppure una napoletana, oppure una pizza a base di verdure grigliate; nel caso in cui l’affettato dovesse essere un must, teniamo in considerazione la bresaola, il prosciutto cotto e il prosciutto crudo sgrassato;
  • lasciare il cornicione: il cornicione non è condito, ma costituisce fino al 20% dell’impasto; lasciandolo da parte potremo andare a risparmiare fino a 10 calorie, una quantità assolutamente importante per chi è a dieta; se proprio vogliamo mangiare la pizza mentre siamo a dieta, impariamo a lasciare quelle che sono le cose non fondamentali di questo prodotto!
  • chiedere meno mozzarella: il grosso delle pizzerie non avrà problemi a mettere meno mozzarella sulla nostra pizza; si può chiedere di metterne meno, risparmiando anche in questo caso fino a 80 calorie. Se volete esagerare, chiedete una pizza senza mozzarella.

Questi accorgimenti non renderanno la pizza un alimento dietetico, ma potranno sicuramente darci una mano a rendere quello che è un peccato di gola qualcosa di più aderente ai principi della nostra dieta.

La pizza senza glutine fa ingrassare quanto quella normale

La pizza senza glutine fa ingrassare? Sarà anche il caso di sottolineare che la pizza senza glutine non è affatto più salutare o meno calorica di quella tradizionale. La pizza senza glutine deve essere scelta o se si soffre di celiachia, oppure se ne preferiamo il gusto.

Non ha alcun senso né tantomeno alcun tipo di base scientifica il credere che la pizza senza glutine sia più dietetica di quella normale.

Se sei alla ricerca di una pizza più dietetica, devi puntare sul giusto condimento e su qualche piccolo trucchetto di quelli che abbiamo elencato sopra.

Occhio all’indice glicemico – la pizza potrebbe non saziare

La pizza, come gli altri prodotti a base di “pane” ha un indice glicemico molto alto, il che vuol dire che causerà dei bruschi picchi di zuccheri nel sangue, per poi lasciarci, poco dopo aver mangiato, con una nuova sensazione di fame.

La pizza non è un alimento molto saziante, almeno in relazione al monte calorico che assumiamo andando a mangiare una pizza.

Si tratta di qualcosa che va considerato attentamente prima di sederci e consumare la nostra amata e buona pizza.

Il calzone? Fa ingrassare più della pizza

Semaforo assolutamente rosso per chi vuole mangiare un calzone al posto della pizza. Spesso finisce per essere ancora più pesante, ancora più ricco di ingredienti grassi e anche più calorico.

Il calzone non è mai, soprattutto quando fritto, un’alternativa dietetica alla pizza e deve, questo sì, essere possibilmente eliminato dalla nostra dieta.

In conclusione vogliamo suggerire la lettura di un articolo dedicato alle sane abitudini alimentari per dimagrire, ricordando, come sempre, che soltanto il parere di un esperto può essere davvero valido e adatto alle esigenze personali del proprio corpo!

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