Dolore al Pene: Cause più Frequenti, Diagnosi e Terapia

Avvertire un dolore al pene, o in forma più estesa al pube, costituisce un motivo di forte preoccupazione e stress condiviso da buona parte della popolazione maschile questo per via dell’importanza che i genitali rivestono sia nella sfera riproduttiva che nell’identità individuale.

Nonostante l’agitazione, nella maggior parte dei casi il dolore al pene è provocato da piccoli eventi traumatici come a seguito di urti o di colpi ricevuti durante l’attività sportiva o ancora a causa di un eccessivo sfregamento in seguito a rapporti sessuali o alla masturbazione o ancora a causa del contatto con sostanze irritanti o allergeni contenuti nei prodotti per l’igiene personale.

Si tratta per lo più di eventi di facile risoluzione ma che, data la sensibilità dell’organo, vengono percepiti in maniera più amplificata aumentando l’ansia e la paura che possa trattarsi di episodi molto più gravi e compromettenti.

Talvolta, invece, le cause del dolore al pene possono essere di maggiore interesse medico, come nel caso di traumatismi di rilievo, di infiammazioni o persino di infezioni sessualmente trasmissibili, episodi quindi che meritano la tempestiva attenzione di un medico.

Il dolore al pene può manifestarsi come un episodio acuto, specie a seguito di un trauma, oppure costante e continuo tipicamente in caso di infiammazione o di infezione.

Può presentarsi in conseguenza ad un’erezione, durante la minzione oppure a riposo. Può coinvolgere anche i testicoli e la zona anale, limitarsi soltanto ad alcune zone definite del pene, oppure coinvolgerne l’intera struttura.

Ed ancora, il dolore può associarsi ad un arrossamento della cute, prurito, comparsa di bolle rosse, vescicole, ulcerazioni e cattivo odore. In altri casi ancora, come vedremo in seguito, il dolore si associa ad alterazioni della curvatura del pene, difficoltà ad urinare od a disfunzioni erettili.

Come comportarsi in caso di dolore al pene? 

Nonostante il dolore al pene causi forti timori, purtroppo capita spesso che i soggetti interessati da questo fenomeno lascino che l’imbarazzo, la vergogna ed il pudore prendano il sopravvento, ritardando il consulto medico, o peggio, che cerchino di fare un’autodiagnosi basandosi su qualche ricerca su internet o tramite la comparazione di sintomi e segni mediante l’osservazione di immagini sul web.

Ne va della vostra salute fisica, riproduttiva e psicologica, pertanto la raccomandazione è di rivolgersi ad un medico, senza attendere qualora il dolore sia di forte intensità, si associ a manifestazioni cutanee o se il dolore al pene persiste a lungo.

Ci si può rivolgere al proprio medico di base, a meno che il problema non richieda un intervento immediato al pronto soccorso, ma spesso questa prima ipotesi viene scartata per due principali motivi:

  • Il medico è condiviso con il resto della famiglia e si teme che possa parlarne con loro;
  • Si prova imbarazzo pensando alle volte successive in cui si renderà necessario un suo consulto per altre problematiche.

Ebbene, il compito del medico è quello di aiutare i pazienti fornendo loro una terapia adeguata al problema, e quando possibile, una cura efficace per risolverlo. Il ruolo del medico non è certo di giudicare abitudini e comportamenti, né di farsi un’opinione della persona basandosi sui sintomi riferiti. Pertanto questo tipo di inibizioni psicologiche devono essere superate.

Se si riscontrano difficoltà nel rivolgersi al proprio medico di base allora ci si può indirizzare direttamente al consulto di un medico specialista in urologia o ad un medico andrologo.

Passiamo ora ad approfondire quelle che sono le principali cause del dolore al pene nella pagina successiva. 

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