Acido Linoleico Coniugato (CLA): quali sono le sue proprietà? fa male?

L’acido linoleico coniugato, detto anche CLA, è uno degli acidi grassi essenziali appartenente alla famiglia degli omega 6 che il nostro organismo non è in grado di produrre e, pertanto, va assunto attraverso specifici alimenti che ne contengono in grosse quantità.

Dal punto di vista puramente chimico, l’acido linoleico coniugato è un isomero dell’acido linoleico, ovvero un composto che ha la stessa formula chimica ma diversa disposizione degli atomi che lo costituiscono: nel caso specifico di quello coniugato ciò che cambia è la posizione dei doppi legami.

Gli alimenti in cui esso è maggiormente presente sono la carne e dal latte dei ruminanti anche se nel nostro tratto digerente una buona parte delll’acido linoleico viene convertito in acido linoleico coniugato ad opera degli enzimi della flora batterica intestinale.

Nel corso dell’articolo vi illustreremo quelle che sono le proprietà, le funzioni e gli effetti collaterali di questa sostanza riguardo particolare alla dieta da seguire per assumere una buona quantità di questo grasso così importante.

Quali sono le proprietà dell’acido linoleico coniugato?

L’acido linoleico coniugato (CLA) ha una importante funzione antitrombotica, cioè previene la formazione di trombi all’interno dei nostri vasi. Potremo definirlo una sorta di fluidificante del sangue, utile a prevenire infarti ed ictus che rappresentano la prima causa di morte nei paesi sviluppati.

Quest’effetto è mediato dall’azione che ha l’acido linoleico nel modulare la sintesi di un altro acido molto importante, l’acido arachidonico precursore di numerose molecole pro-infiammatorie ad esso strutturalmente collegate.

Svolge, inoltre, un’importante azione contro le allergie stagionali, sempre in virtù del fatto che esso è capace di modulare la risposta infiammatoria, mentre la presunta attività antitumorale dell’acido linoleico coniugato è al vaglio di molti studiosi e ricercatori e non è ancora chiaro il meccanismo con cui esso svolgerebbe tale attività. Gli effetti sembrano convergere sulla capacità che ha quest’acido nel modulare il segnale apoptotico (morte cellulare programmata) nei confronti di cellule neoplastiche a livello della mammella, del polmone o dell’intestino ma il tutto è ancora da dimostrare al 100%. Acido linoleico coniugato

Negli ultimi decenni gli studi sulle proprietà dell’acido linoleico coniugato si sono focalizzate sulla sua importanza nel processo metabolico ed in particolare sulla formazione della massa magra. Pare, infatti, che il CLA abbia un ruolo molto importante nella riduzione della massa grassa aumentando la mortalità cellulare degli adipociti (cellule adipose) ed incrementando la termogenesi indotta, quindi la velocità di bruciare i grassi.

Questi meccanismi, tuttavia, non sono ancora stati chiariti e sviscerati del dettaglio, ma resta il fatto che attualmente questa sostanza viene impiegata spesso dagli sportivi e dagli amanti body building, sotto forma di integratori alimentari. Oltre ai benefici sul metabolismo, l’acido linoleico è un vero toccasana per la salute dei nostri capelli e della nostra pelle in quanto contrasta la caduta dei capelli (specie quella stagionale), può avere un effetto positivo sulla cellulite e minimizza la manifestazione dei segni dell’acne e della dermatite seborroica.

Non tutta la comunità scientifica è concorde nel sostenere queste azioni benefiche dell’acido linoleico, anzi vi sono studiosi che sostengono che il CLA abbia effetti negativi come aumentare la glicemia e provocare una riduzione del colesterolo buono HDL.

Quali sono gli alimenti ricchi di acido linoleico?

L’alimentazione gioca un ruolo importantissimo per apportare al nostro organismo le necessarie quantità di macro e micronutrienti di cui ha bisogno il nostro corpo. Nel caso specifico dell’acido linoleico coniugato, il quantitativo consigliato si aggira intorno ai 9-18 g al giorno (calcolati in acido linoleico) e l’alimentazione è l’unica fonte da cui è possibile attingere questa sostanza. Il CLA si trova sia in alimenti di origine vegetale che animale come il latte vaccino e la carne. Alimenti ricchi, invece, di acido linoleico sono: la frutta secca (noci, pinoli, arachidi, mandorle), oli vegetali (oliva, mais, girasole, germe di grano, cartamo), la borragine (Borrago officinalis), burro d’arachidi e olio di semi di lino.

La carenza da acido linoleico coniugato: cosa comporta?

Sia la carenza di acido linoleico coniugato che quella dell’acido linoleico tal quale può comportare sia problemi lievi ma molto fastidiosi come indebolimento delle unghie, caduta eccessiva dei capelli, pelle secca. Disturbi ben più gravi sono sterilità, calo delle difese immunitarie che aumenta esponenzialmente il rischio di incorrere in malattie infettive, alterazioni del sistema cardiocircolatorio e nervoso.

Se assunto in quantità insufficienti viene meno l’effetto antitrombotico descritto in precedenza e ciò provoca un aumento della possibilità delle piastrine di aggregarsi, oltre a possibili casi di anemia, rallentamento nella cicatrizzazione e lesioni cutanee localizzate sul corpo.

Gli acidi grassi omega-6 ed omega-3 sono essenziali per il corretto funzionamento del nostro organismo purché assunti in percentuali precise e secondo una proporzione di 10:1. Nel caso specifico dell’acido linoleico, le dosi giornaliere da assumere devono tenere conto anche della quantità di acidi grassi saturi e carboidrati assunti durante l’arco della giornata in maniera tale da consentire all’acido linoleico di poter svolgere correttamente le sue funzioni.

Fa male?

Assolutamente no, anzi si consiglia di assumere le giuste dosi con l’alimentazione trattandosi appunto di una molecola che il nostro corpo non è in grado di sintetizzare. Una sua carenza, come abbiamo visto, può provocare una serie svariata di effetti collaterali pertanto per fornire all’organismo le giuste quantità di cui ha bisogno è sempre utile consumare alimenti che ne contengono in grosse quantità oppure in alternativa integrarlo con specifici supplementi alimentari.

Quali sono i migliori integratori di CLA?

Sebbene gli integratori di CLA si possano acquistare in farmacia, è nei negozi specializzati in alimentazione per sportivi che si possono trovare prodotti con una ottimo profilo nutrizionale ed un rapporto qualità/prezzo molto vantaggioso.

L’integratore a base di CLA prodotto da MyProtein® possiede appunto queste caratteristiche: contiene l’80% di principio attivo estratto dal cartamo ed è un prodotto che ha dovuto superare rigidi controlli di qualità come tutti i prodotti della linea.

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Autrice e fondatrice di Salutarmente.it. Laureata con lode in Farmacia ed esperta di salute, alimentazione e benessere.

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