Latte fermentato: proprietà e benefici

Che cos’è il latte fermentato? I prodotti a base di latte sono praticamente infiniti basti pensare all’enorme varietà di prodotti che sono presenti nella nostra cultura e sui nostri territori. Se dovessimo allargare il nostro orizzonte potremmo incontrare anche altri prodotti, buoni e sani, che stanno entrando lentamente nelle nostre dispense e nei nostri frigoriferi. Il latte fermentato è uno di questi: si tratta in realtà di una categoria di prodotti, di origine diversa, che hanno proprietà però molto affini tra loro.

Ci occuperemo proprio di questo nel corso della nostra guida, tesa a fare un po’ di chiarezza su quella che è una categoria merceologica sempre purtroppo molto fraintesa, che dovremmo però imparare a conoscere bene soprattutto in virtù dei benefici che questi prodotti sono in grado di apportare al nostro organismo.

Oggi vi parleremo del latte fermentato, un prodotto che timidamente sta facendo la comparsa anche nei nostri supermercati e che può essere preparato anche in casa con alcuni accorgimenti specifici e seguendo una ricetta che si rivelerà davvero molto semplice.

Kefir e latte fermentato sono la stessa cosa?

Questa è una domanda che molti si fanno e la cui risposta è “sì”, nel senso che il kefir è uno dei prodotti (di gran lunga il più popolare) che fanno parte di questa categoria cioè di quegli alimenti che si ottengono dalla fermentazione del latte ad opera di batteri e lieviti. Nonostante sia un prodotto originario del Caucaso, il kefir si può trovare anche dai noi nel banco frigo di molti supermercati. Parliamo di un prodotto a base di latte fermentato che svolge un’azione benefica per il benessere della nostra flora batterica intestinale.

Per ottenere il latte fermentato o kefir basta aggiungere una miscela di lieviti e batteri che “digeriscono” il latte, ne scompongono parte degli zuccheri in soluzioni più semplici e donano a questo tipo di prodotto un sapore decisamente particolare, che con il latte di provenienza ha ormai davvero in comune.

Il kefir inoltre ha un ottimo contenuto in calcio, vitamine e proteine che possono contribuire a:

  • rinforzare denti e apparato scheletrico;
  • contribuire a raggiungere il fabbisogno quotidiano di alcuni gruppi vitaminici specie le vitamine del gruppo B;
  • fornire al nostro corpo le proteine, i “mattoni” con i quali si costruiscono i muscoli del nostro corpo;
  • contribuire ad buon senso di sazietà a fronte di pochissime calorie, grazie appunto al contenuto proteico della bevanda

Il latte fermentato va bene per riequilibrare la flora batterica?

La flora batterica del nostro corpo svolge un compito fondamentale sia per il processo digestivo sia per mantenere sia l’intestino che l’area genitale in equilibrio. Per questo motivo il kefir e gli altri prodotti a base di latte fermentato sono particolarmente indicati per tutte quelle situazioni nelle quali, per svariati motivi, si ha una compromissione dell’equilibrio della flora batterica come nel caso di alcune infezioni fungine che possono attaccare tanto l’intestino quanto ad esempio il canale vaginale pensiamo ad esempio alla candida.

Latte fermentato o kefirNei casi più gravi, però, il latte fermentato non può assolutamente essere l’unica medicina, ma può comunque dare una grossa mano a recuperare l’equilibrio di cui il vostro corpo ha bisogno nel caso dell’insorgere di talune specifiche patologie legate ad agenti patogeni che vedono nella flora batterica il loro antagonista naturale.

Quante calorie ha il latte fermentato?

Tutte le versioni di latte fermentato, compreso il kefir, hanno grosso modo (con variazioni massime del +5% nel caso in cui il processo facesse evaporare del liquido) il contenuto calorico e nutritivo del latte da cui si produce. Dunque, se si parte dal latte intero si otterrà un prodotto dalle medesime calorie. Alcuni prodotti, in realtà più difficili da trovare in Italia, possono essere preparati a base di latte caprino con un contenuto calorico decisamente più basso.

Le calorie provengono quasi completamente da proteine e grassi, con una piccola percentuale in zuccheri che, al contrario di quanto avviene per il latte normale, non sono sono composti da lattosio, ma da zuccheri più semplici, grazie alla “digestione” operata da parte dei batteri.




Come si prepara il latte fermentato? Dove si compra?

Il kefir o latte fermentato si può trovare sia già pronto nei supermercati di tutta Italia, oppure lo si può preparare a casa, acquistando separatamente i grani di kefiran presso qualunque erboristeria o negozio specializzato. Non ci sono differenze sostanziali tra i due tipi di kefir, anche se il secondo può essere ritenuto sicuramente più genuino e più puro, nel senso che non ci sarà nient’altro che latte e colonia batterica di riferimento. Il procedimento è molto facile e ricorda per certi versi quello dello yogurt che può essere considerato anch’esso un prodotto ottenuto da latte fermentato. Basterà inserire la quantità di grani richiesta per poi aspettare che i batteri svolgano il loro compito. La soluzione deve essere poi filtrata e setacciata in modo tale da ottenere un composto omogeneo, raffreddata in frigo e poi è pronta per essere bevuta.

Se non gradite il sapore leggermente acido di questa bevanda potete aggiungere della frutta in pezzi oppure del miele in modo da smorzare il gusto specie se date questa bevanda ai bambini.

L’alternativa indiana: il lassi

Il lassi è una bevanda tipica indiana, originaria del Punjab, che assomiglia ad uno yogurt, al quale viene aggiunto dell’acqua e alcune spezie. Si tratta di un’alternativa davvero interessante al latte fermentato (che ne conserva le proprietà), che potrebbe cominciare a diventare popolare anche in Italia, dopo aver già conquistato il continente americano. Si tratta di un’ottima alternativa anche perché il gusto tende ad essere più leggero e meno acido.

L’unica “problematica” riguarda l’uso di spezie, non sempre adatte soprattutto a chi sta bevendo latte fermentato allo scopo di lenire bruciori di stomaco e infiammazioni: in questo caso se ne dovrebbe consumare una versione pura e senza aggiungere spezie di alcun tipo.

Chi vive in Italia comunque, difficilmente si troverà ad avere a che fare con questa particolare versione di latte fermentato.

Il kefir e il latte fermentato possono fare male?

No, anche se il loro profilo calorico e nutritivo impongono sicuramente un consumo moderato che non dovrebbe superare il bicchiere al giorno. Anche la carica batterica, se il nostro fine è quello di ristabilire equilibrio tra flora batterica e popolazione fungina, deve essere tenuta in debita considerazione prima di esagerare con le porzioni di kefir o di latte fermentato.

Per quanto riguarda il resto invece, non ci sono preoccupazioni eccessive, dato che il nostro kefir o latte fermentato è anche ipo-allergenico: non contiene lattosio se non in misura comunque estremamente minore rispetto al latte di partenza utilizzato per la realizzazione del prodotto.

L’argomento del latte, nelle sue mille sfaccettature, ci sta molto a cuore e ne abbiamo parlato in diverse guide presenti su questo blog. Se anche tu sei interessato all’argomento e vuoi scoprire i tutti i pro e i contro del consumo di questo alimento allora non devi assolutamente perderti queste letture:

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