Farmaci per Emorroidi Esterne ed Interne: Quali sono?

Le emorroidi sono un disturbo molto comune che può condizionare la qualità della nostra vita. Fortunatamente, però, possiamo tenere sotto controllo questo tipo di problema utilizzando gli appositi farmaci che troviamo in farmacia, ovviamente sempre dopo aver consultato il medico.

Ma quali sono i migliori farmaci per le emorroidi? Quando servono i farmaci per le emorroidi? Quanti tipi di emorroidi esistono? Quali sono le cause delle emorroidi e di cosa si tratta esattamente? Se stai cercando una risposta a tutte queste domande allora sei nel posto giusto!

Che cosa sono le emorroidi?

Il disturbo delle emorroidi si manifesta nel momento in cui le vene emorroidali, ossia la rete vascolare che si trova nell’ano, si dilatano in modo eccessivo. In tal caso si creano delle varici che possono essere più o meno dolorose.

Come avremo modo di vedere nel corso del nostro articolo, le emorroidi, che possono essere sia interne sia esterne, possono essere causate da una vasta serie di fattori, sia di natura fisiologica sia di natura patologica.

In linea di massima, la dilatazione delle vene emorroidali, si verifica a causa della serie innumerevole di sforzi a cui sono sottoposte e, di conseguenza, si verificano delle emorragie o addirittura il prolasso.

Bruciore anale cause e rimedi

Molte persone in Italia soffrono di emorroidi, secondo le ultime statistiche circa il 40% della popolazione ne soffre e, per capire se abbiamo le emorroidi oppure no, basta far riferimento al quadro sintomatologico di cui parleremo nel prossimo paragrafo.

Quali sono i sintomi che ci permettono di riconoscere le emorroidi?

Tra i principali sintomi che si manifestano nel caso di emorroidi e che, quindi, ci fanno capire di essere affetti da questo disturbo, ricordiamo soprattutto i seguenti:

  • la sensazione di prurito a livello dell’ano;
  • il fastidio e il dolore dell’ano;
  • la congestione;
  • l’edema;
  • il sanguinamento;
  • perdite anomali di muco e siero;
  • il prolasso.

Inoltre, è stata fatta un’accurata classificazione delle emorroidi, non solo in base alla loro posizione (cioè se si tratta di emorroidi interne o esterne), ma anche in base alla gravità della condizione specifica.

Abbiamo quindi quattro diversi gradi di gravità delle emorroidi che sono rispettivamente i seguenti:

  • Emorroidi di I grado, si trovano ancora all’interno dell’ano e sono invisibili dall’esterno. Per questo motivo, per individuarle, ci si avvale dell’esame anoscopico. Solitamente ci accorgiamo di avere le emorroidi di primo grado solo in seguito al sanguinamento, altrimenti, in genere, non si manifesta alcun tipo di dolore;
  • Emorroidi di II grado, anche queste rientrano nella classe delle emorroidi interne, ma può capitare che, nel momento dell’evacuazione, queste tendano ad uscire fuori per poi tornare spontaneamente nel canale anale. Anche in questo caso si verifica il sanguinamento, ma al contrario della tipologia precedente, con le emorroidi di secondo grado il paziente prova fastidio;
  • Emorroidi di III grado, a questo livello le emorroidi iniziano a prolassare, o meglio, fuoriescono all’esterno e, per riposizionarle nel canale anale bisogna effettuare una procedura manuale spesso anche molto dolorosa;
  • Le emorroidi di IV grado sono sicuramente le più dolorose in assoluto. In questo caso le emorroidi prolassano completamente e non è sufficiente ricorrere al riposizionamento manuale per far tornare la situazione alla normalità.

Quali sono le cause più comuni delle emorroidi?

Le emorroidi, come abbiamo già accennato in precedenza, possono essere causate sia da fattori psicologici, sia da fattori fisiologici. Tra le cause più diffuse delle emorroidi abbiamo sicuramente le seguenti:

  • una condizione di stitichezza non indifferenza;
  • la presenza di una gravidanza;
  • un’alimentazione scorretta in cui si esagera con l’assunzione di particolari alimenti, quali il peperoncino, le fritture e via dicendo;
  • il fumo;
  • l’abuso di bevande alcoliche;
  • lo stress psicologico;
  • gli sbalzi ormonali.

Purtroppo a determinare la causa di ogni singolo caso specifico non è un’impresa molto semplice, anzi, spesso è praticamente impossibile. Tuttavia sono state messe a punto delle valide soluzioni, soprattutto dal punto di vista farmacologico, di cui parleremo proprio in questo articolo.

Farmaci per le emorroidi: quali possiamo usare?

Intuibilmente, la scelta del trattamento migliore per il trattamento delle emorroidi, varia in base alla gravità della situazione. Infatti, in alcuni casi i farmaci sono praticamente inutili e l’unica soluzione è l’asportazione chirurgica delle emorroidi, conosciuta come emorridectomia.

Tuttavia, nei casi di lieve e media entità, possiamo ricorrere ad alcuni farmaci, principalmente ad uso locale, che hanno l’obiettivo di ridurre lo stato infiammatorio, oppure di medicinali che vanno assunti per via orale a base di flavonoidi che servono per migliorare il tono venoso.

Ad ogni modo, non devi mai dimenticare di fare attenzione a riguardare la tua alimentazione perché, come ti spiegherò successivamente, gioca un ruolo molto importante nel decorso della patologia. Inoltre, il rischio è anche quello di annullare i benefici e ostacolare l’efficacia dei farmaci che ti sono stati prescritti.

I farmaci di cui ti parleremo oggi rientrano in macrocategorie e sono rispettivamente: i flavonoidi, gli anestetici per uso locale e gli steroidi.

I flavonoidi: indicati per i casi lievi e non sanguinanti

I flavonoidi assunti per via orale rappresentano una valida soluzione terapeutica per le emorroidi in quanto sono in grado di svolgere le seguenti funzioni:

  • sono in grado di rafforzare il tono vascolare;
  • riducono la permeabilità capillare;
  • facilitano il drenaggio vaso-linfatico;
  • svolgono un’azione antinfiammatoria anti-infiammatoria naturale.

In farmacia possiamo trovare diverse formulazioni a base di flavonodi che si acquistano senza ricetta medica e possono essere utilizzati sia come terapeutici che come preventivi di futuri attacchi. I flavonoidi contenuti in questi farmaci sono i seguenti.

La diosmina e l’esperidina sono i due componenti di spicco di preparazioni medicinali molto note come Daflon 500® ed Arvenum 500®. Queste due sostanze agiscono con un meccansimo d’azione differente ma sinergico.

La prima è in grado di normalizzare il tono venoso, ridurre l’edema associato allo stato infiammatorio e ridurre la risposta recettoriale alle catecolammine.

La seconda, invece, è più specifica nel migliorare lo stato di salute del tessuto connettivo impedendo la formazione degli enzimi proteolitici che sono responsabili del danneggiamento dell’endotelio vascolare. Inoltre, riesce efficacemente a svolgere la sua azione anti-infiammatoria mediante l’inibizione delle prostaglandine.

La troxerutina è un altro flavonoide che ad esempio ritroviamo in farmaci come Flebinec® che riesce a migliorare la funzionalità del microcircolo riducendo l’infiammazione associata al disturbo.

Gli anestetici per uso locale: efficaci nel ridurre il dolore

I farmaci anestetici ad uso topico o locale vengono utilizzati per alleviare i sintomi dolorosi delle emorroidi, accelerandone la guarigione, soprattutto quando si verifica anche il sanguinamento.

Come si evince dal nome si tratta di farmaci che vanno applicati direttamente sull’area rettale e sono per lo più creme, lozioni e unguenti. Tra questi abbiamo soprattutto i seguenti farmaci:

  • La Lidocaina, contenuta nel Luan®, nella Xylocaina® e nel Lidofast®, è venduta sotto forma di lozione con una percentuale che va dal 3% al 5%. Generalmente i medici consigliano di applicare un leggero strato di crema direttamente sul perineo un paio di volte al giorno, anche 3 se necessario. Oltre alla lidocaina come tale, esistono anche delle associazioni farmacologiche a base di nifedipina+lidocaina (Antrolin®);
  • La Benzocaina, come il Foille®, si trova sotto forma di crema ad uso topico, generalmente con una percentuale del 20%. Dopo aver deterso accuratamente la zona anale, possiamo applicare un leggero strato di prodotto al momento del bisogno, ma senza superare le sei applicazioni al giorno;
  • La Pramoxina Cloridato, commercialmente conosciuta sotto il nome di Tronotene®. Questa crema, come le precedenti, va applicata nella zona anale dopo aver lavato e asciugato la parte d’interesse con cura;
  • La Dibucaina, venduta sotto il nome di farmaci come il Nupercainal®. E’ un medicinale che viene usato per il prurito anale in generale e si è rivelato utile anche per il trattamento dei sintomi delle emorroidi. Grazie al principio attivo non solo si può usufruire della sua funzione analgesica ma anche di quella disinfettante, ed applicarlo è molto semplice grazie al pratico applicatore che troveremo in dotazione all’interno della confezione.

Gli steroidi

Gli steroidi si presentano generalmente sotto forma di crema, di unguento o di supposte da assumere per via rettale. Lo scopo di questi medicinali è quello di svolgere un’azione antinfiammatoria e, allo stesso tempo lenitiva, dando sollievo al paziente e accelerando i tempi di guarigione.

Tra i farmaci più utilizzati che rientrano in questa classe ricordiamo sicuramente quelli citati in seguito:

  • Il Fluocinoclone, conosciuto in commercio sotto il nome di Proctolyn®, possiamo acquistarlo in farmacia sotto forma di supposta ma anche come crema rettale per uso topico. Generalmente il trattamento con questo principio attivo ha una durata di un mese e va applicato, o assunto, un paio di volte al giorno;
  • Il Fluocortolone, conosciuto in commercio sotto il nome di Ultraproct®, è disponibile in forma di unguento rettale ma anche sotto forma di supposta. In questo caso il trattamento varia in base al formato che abbiamo scelto. Nel caso dell’unguento questo andrebbe applicato due o più volte al giorno per i primi 3 giorni di trattamento. Nel caso delle supposte, invece, il trattamento deve durare per una settimana dopo che i sintomi sono regrediti e si consiglia di assumere una supposta al giorno;
  • L’Idrocortisone è conosciuto in commercio sotto il nome di Proctosedyl® ed è il farmaco più usato tra i corticosteroidi per il trattamento delle emorroidi ed è disponibile in forma di supposta, di crema o di lozione rettale. Nel primo caso si consiglia di assumere una supposta al giorno dopo aver evacuato. Nel caso della crema e della lozione, invece, l’applicazione andrebbe fatta un paio di volte al giorno, quando se ne avverte il bisogno. Generalmente il trattamento dura un mese, ma può variare in base alla gravità della situazione.

Esistono dei rimedi naturali per le emorroidi?

Oltre ai farmaci per le emorroidi di cui abbiamo parlato in questo articolo, nei casi più lievi possiamo anche ricorrere all’utilizzo di alcuni rimedi naturali. Si tratta per lo più di piante tra le quali ricordiamo soprattutto le seguenti:

  • L’amamelide, dotata di valide proprietà sfiammanti, astringenti e cicatrizzanti che si sono dimostrate utili nel trattamento delle emorroidi;
  • Il rusco, una pianta ricca di saponine che, come la precedente ha proprietà astringenti, ma anche vasocostrittrici. Per questo il rusco (conosciuto anche come pungitopo) è utile nel caso di emorroidi, ma anche per il trattamento di disturbi che interessano la circolazione venosa in generale;
  • L’iperico, dalle note proprietà disinfettanti, cicatrizzanti e astringenti, è utile per alleviare la sintomatologia dolorosa delle emorroidi e per velocizzarne la guarigione;
  • Il cipresso, il cui olio essenziale viene largamente utilizzato per la preparazione di prodotti per le emorroidi, soprattutto quelli con ingredienti al 100% naturali. È dotato di proprietà pseudoanestetiche, antispasmodiche e vasocostrittrici.

In ogni caso, prima di utilizzare dei rimedi naturali per il trattamento delle emorroidi ricordati di chiedere un parere al tuo medico curante in quanto potrebbero non essere sufficienti per risolvere la tua situazione specifica o potrebbero interferire con l’utilizzo di altri farmaci.

Come dobbiamo comportarci in caso di emorroidi?

Ovviamente, così come accade con qualsiasi altra situazione che abbia a che fare con il nostro stato di salute, nel momento in cui ci accorgiamo che c’è qualcosa che non va, oppure se si manifestano i sintomi di cui abbiamo parlato in precedenza, sarebbe opportuno contattare il proprio medico curante.

Sarà lui stesso a verificare la gravità della situazione, dopo averti sottoposto agli esami adeguati e, quindi, a consigliarti la strada da intraprendere per risolvere al meglio il tuo problema.

In ogni caso, anche a noi spetta la nostra parte e, per favorire il ripristino della situazione, dobbiamo prima di tutto correggere le nostre abitudini alimentari ed eliminare dalla nostra dieta tutti gli alimenti che peggiorerebbero il nostro stato, soprattutto per quanto riguarda gli alimenti piccanti e gli alcolici.

Inoltre, se siamo affetti dalle emorroidi dobbiamo favorire l’evacuazione di feci non troppo solide, ma piuttosto molli che fuoriescano senza difficoltà e, per fare ciò, dobbiamo sicuramente incrementare l’assunzione delle fibre per favorire il transito intestinale.

Vediamo di seguito quali sono gli alimenti consigliati per favorire il processo di guarigione dalle emorroidi:

  • i cereali integrali;
  • la frutta;
  • Le verdure di stagione;
  • I legumi;
  • I frutti rossi.

Nella maggior parte dei casi, oltre al fatto di apportare delle modifiche alle nostre abitudini alimentari, il medico sicuramente ci prescriverà dei farmaci per il trattamento delle emorroidi specie quando la situazione non è di lieve entità.

Come facciamo a prevenire questo disturbo?

Per prevenire le emorroidi è necessario seguire alcuni consigli, tra cui:

  • evita di fare un abuso delle bevande alcoliche;
  • fai attenzione al tuo regime alimentare, evita i cibi troppo speziati, quelli piccanti, quelli ricchi di grassi di origine animale o di zuccheri;
  • evita il cibo spazzatura;
  • cerca di evitare momenti e/o situazioni stressanti;
  • assicurati che la tua alimentazione contenga la giusta quantità di fibre, di vitamina A, vitamine del gruppo B, vitamina C e vitamina E;
  • idrata il tuo corpo bevendo almeno due litri di acqua al giorno;
  • smetti di fumare;
  • fai la giusta attività fisica.

Fonti Bibliografiche

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