Vaccino anti-COVID Janssen: nuovi aggiornamenti AIFA su controindicazioni

Alla luce delle recenti segnalazioni relative agli effetti collaterali sorti in seguito alla somministrazione del vaccino anti-COVID Janssen di Johnson&Johnson, l’AIFA ha provveduto ad aggiornare le controindicazioni relative alla somministrazione di questo vaccino.

Andiamo a vedere cosa cambierà in seguito al comunicato AIFA, che è facilmente consultabile al seguente link.

Vaccino anti-COVID Janssen: aggiornamenti sulla sindrome da perdita capillare

Il vaccino Janssen era già stato oggetto di attente analisi dopo 3 casi di sindrome da perdita capillare manifestatasi a seguito dell’inoculazione. Il comitato per la sicurezza dell’EMA aveva reputato plausibile una correlazione tra la vaccinazione con Janssen e l’insorgenza di questa malattia, pertanto ne aveva sconsigliato la somministrazione ai soggetti che avessero avuto famigliarità con il disturbo.

Da tenere presente che attualmente in Italia questo vaccino è sconsigliato anche per la somministrazione dei soggetti con età inferiore ai 60 anni (per approfondire leggere circolare 21 aprile 2021).

Mediante un comunicato rivolto al personale sanitario, l’AIFA ha ora stabilito in maniera definitiva la sospensione della vaccinazione con il preparato di Johnson&Johnson per i soggetti che in passato hanno sofferto di sindrome da perdita capillare. Sono state inoltre definite alcune linee guida per i sanitari qualora dovessero manifestarsi nei pazienti vaccinati dei sintomi compatibili con questo disturbo.

Ricordiamo che la sindrome da perdita capillare è una malattia alquanto rara. Chiunque ne manifesti la sintomatologia deve essere ricoverato e tenuto sotto osservazione, anche con l’ausilio di trattamenti intensivi.

Raccomandazioni AIFA sulla Sindrome trombotica trombocitopenica

L’AIFA si è inoltre espressa sul delicato tema della correlazione tra il vaccino di Johnson&Johnson e i casi di sindrome trombotica trombocitopenica (TTS) verificatisi a seguito della somministraziome.

Osservata in rarissimi casi, questa patologia si manifesta con gravi casi di trombosi venosa in siti in cui solitamente non si verifica, quali ad esempio:

  • Il seno venoso cerebrale;
  • La vena splancnica,

Inoltre si manifestano anche episodi di trombosi arteriosa e trombocitopenica (bassa concentrazione di piastrine a seguito di evento trombotico). Nella maggior parte dei casi questi eventi si sono riscontrati entro 21 giorni dalla somministrazione del vaccino monodose, mentre sarebbero le donne con età inferiore ai 60 anni in soggetti maggiormente interessati dal fenomeno.

L’AIFA riferisce che al momento non sono ancora conosciuti gli esatti meccanismi che causano questo disturbo, che perciò è ancora oggetto di studi. Ai sanitari è stata rivolta la raccomandazione circa i sintomi più comuni di questo disturbo, ovvero:

  • forte dolore toracico;
  • respiro affannoso;
  • dolore e/o gonfiore agli arti inferiori;
  • dolore addominale persistente;

I vaccinati con Janssen che accusano questi sintomi a seguito della vaccinazione dovrebbero rivolgersi subito al proprio medico. Anche ulteriore sintomatologia neurologica composta da forti convulsioni, cefalea persistente, visione annebbiata e confusione non deve essere trascurata dal personale sanitario. Anche la comparsa di lividi in una zona diversa da quella in cui si è iniettato il vaccino devono rappresentare un valido motivo per richiedere assistenza medica.

L’AIFA precisa inoltre che i soggetti colpiti da sindrome trombotica trombocitopenica necessitano di terapie tempestive e mirate.