Dolore al Basso Ventre Destro e Sinistro: Cosa può Essere?

Avere un dolore al basso ventre destro e sinistro è un sintomo che accomuna diverse condizioni che possono essere sia fisiologiche come la gravidanza o il ritardo del ciclo oppure patologiche più o meno gravi che vanno sottoposte all’attenzione del medico e non sottovalutate.

I dolori al basso ventre possono essere dunque avvisaglia di qualcosa che non va e non soltanto dei dolori fini a se stessi.Dolori al basso ventre destro e sinistro

Vediamo insieme cosa c’è da sapere a riguardo, quali possono essere le cause, quando è possibile risolvere il problema con rimedi fai da te e quando invece è fortemente consigliato recarsi dal medico.

Il dolore al basso ventre non è sempre uguale: ecco i vari tipi

Il dolore al basso ventre si presenta sotto diverse forme: capire quella di fronte alla quale ci si trova è di fondamentale importanza per individuare quando sia il caso di preoccuparsi e invece quando potrebbe invece trattarsi di un banalissimo fastidio, che non dovrebbe causare alcun tipo di preoccupazione.

Una prima classificazione è quella che distingue tale disturbo in acuto, quando si manifesta all’improvviso e in genere con una certa violenza, e cronico, quando è presente, spesso in forma più lieve e latente e che si protrae nel tempo.

Una seconda classificazione invece è quella che attiene alla tipologia di dolori al basso ventre, che può essere trafittivo (dura pochi secondi e si ripete), crampiforme (contrattivo non continuo) e urente (bruciante).

Data la complessità della zona anatomica in questione, la quale contiene un gran numero di organi al suo interno, per evidenti e pratiche ragioni di semplificazione, al fine di comprendere meglio e subito quali fra essi potrebbero essere coinvolti, si è soliti dividere l’addome in 5 quadranti (superiore destro, superiore sinistro, centrale o mediano, inferiore destro e inferiore sinistro), una distinzione che permette di localizzare immediatamente il dolore e quindi di accorciare i tempi per giungere alla diagnosi e alla relativa cura.

Per dovere di completezza parleremo anche dei dolori che possono insistere sulla parte leggermente superiore al basso ventre, dato che il dolore in questione potrebbe irradiarsi ed essere percepito, in tutta la sua forza, proprio sul basso ventre.

Inoltre effettueremo una distinzione tra la ventre destro e sinistro a cui corrispondono, come vedremo, organi e disfunzioni molto diverse tra loro.

Dolore al basso ventre destro e sinistro: di cosa può trattarsi? 

I dolori che possono riguardare questa zona dell’addome hanno varia origine e natura. Una delle condizioni più frequenti che non deve destare disturbo è la gravidanza.

Il dolore al basso ventre è uno dei primi sintomi precoci di gravidanza che si manifestano quando c’è un evidente ritardo del ciclo.

Se escludete la possibilità di essere rimaste incinte allora il dolore al basso ventre destro e sinistro può essere causato da una delle seguenti condizioni:

  • Appendicite, con dolore al basso ventre destro che si irradia lungo la gamba;
  • Malattie infiammatorie croniche dell’intestino, ovvero la Rettocolite ulcerosa e il Morbo di Crohn;
  • Gravidanza extra-uterina. Il prodotto del concepimento non si annida nell’utero, come dovrebbe essere, ma fuori di esso, una situazione pericolosa che richiede l’intervento chirurgico;
  • Dolori mestruali, ovvero quelli che molte donne avvertono in concomitanza dell’arrivo delle mestruazioni o quando il ciclo fa ritardo. Se può essere questa la tua condizione allora ti consiglio di leggere la guida su come farsi venire il ciclo, in modo tale da agevolare l’arrivo delle mestruazioni e porre fine al dolore;
  • Cisti all’ovaio destro e ascesso dell’ovaio o della tuba destra;
  • Infiammazione della vescicola seminale di destra (negli uomini);
  • Ernia inguinale destra e sinistra;
  • Altre patologie a carico dell’intestino e del rene come cancro, infezioni, insufficienze, infiammazioni.

Diagnosi ed esami: cosa fare in caso di dolori al basso ventre?

Come detto poco sopra, la complessità della zona addominale non consente, in genere, una diagnosi né immediata né semplice di fronte ad un dolore acuto.

La ricerca della causa inizia sempre con l’esame anamnestico, la descrizione dei sintomi descritti dal paziente e l’esame fisico dello stesso, e prosegue poi con ulteriori accertamenti da effettuare mediante strumentazioni adeguate.

Analisi del sangue e delle urine, elettrocardiogramma, ecografia, radiografie e TAC dell’addome rappresentano, di solito, l’iter seguito dal medico per individuare le cause che possono nascondersi dietro il dolore al basso ventre destro o sinistro.

Si tratta di una zona particolarmente complessa, dove le interazioni tra i diversi organi possono diventare difficili da comprendere anche per un medico esperto.

Nel caso di dolore ripetuto e di comparsa di fasi acute anche a lunga distanza tra di loro, diventa necessario affidarsi alle cure del medico.

Quali sono i rimedi e le cure?

Trattandosi di una problematica che è causata da patologie molto diverse tra loro, è assolutamente necessario prima intraprendere un percorso diagnostico e poi successivamente individuare la cura per il problema specifico che ci ha colpito.

Altro punto fondamentale è riuscire ad individuare quelle che sono le origini del dolore al basso ventre, che potrebbe in realtà essere collocato leggermente al di sopra della zona di riferimento, come abbiamo indicato poco sopra. Si tratta di un’operazione complessa, che possiamo lasciare soltanto nelle mani del nostro medico.

Il fai da te, anche in questo caso, è fortemente sconsigliato.

Nei paragrafi successivi vi illustreremo alcune condizioni che causano dolore e che interessano la zona leggermente superiore al basso ventre.

Infatti, per dovere di completezza può capitare che il dolore al basso ventre sia causato da un problema localizzato nella zona immediatamente adiacente.

Dolore addome destro alto: quali sono le cause? 

Ecco un elenco delle patologie che si manifestano con dolore all’addome alto destro:

  • Calcoli biliari. Si tratta di depositi precipitati ed induriti di sali biliari che si formano nella cistifellea, che possono essere singoli o molteplici, piccolissimi o di dimensioni ragguardevoli (all’incirca come una pallina da ping-pong). Asintomatici e silenti a lungo, essi si manifestano in genere con una certa violenza attraverso una colica;
  • Tumore alla colecisti (cistifellea), allo stomaco, al fegato, al pancreas, all’intestino. In caso di cancro ad uno dei suddetti organi, il dolore al quadrante superiore destro è solo uno dei sintomi con cui esso si manifesta. Non è compito di questa guida fare diagnosi quindi si consiglia vivamente di rivolgersi al medico quanto prima;
  • Colangite, infezione dei dotti biliari;
  • Gastrite. Molto diffusa, è una infiammazione che riveste la parete dello stomaco dovuta nella stragrande maggioranza dei casi all’azione nociva del batterio Helicobacter pylori;
  • Ernia iatale e reflusso gastroesofageo. Il dolore si ha quando l’ernia raggiunge dimensioni ragguardevoli, mentre solitamente non dà problemi quando è piccola;
  • Epatite. Infiammazione a diversa eziologia del fegato. Può essere, per intenderci, causato da diversi tipi di problematiche;
  • Angioma epatico. Groviglio di vasi sanguigni del tutto benigno, ma che può dare dolore al fianco destro se di dimensioni notevoli (quando raggiunge i 4–5 centimetri di diametro);
  • Pancreatite. Infiammazione del pancreas, anche questa con origini molto diverse tra loro;
  • Diverticolite. L’infiammazione dei diverticoli, piccole tasche che si formano sulle pareti intestinali, può causare dolore addominale;
  • Occlusione intestinale. Si tratta di un’emergenza medica che richiede un intervento tempestivo da parte del medico;
  • Ulcere duodenali. Il dolore si sente, ovviamente, quando transitano i cibi;
  • Accumulo di gas nell’intestino (meteorismo);
  • Calcoli e infezioni renali di varia origine, natura e gravità;
  • Herpes zoster (o Fuoco di Sant’Antonio). Una volta entrato in contatto con l’organismo, questo virus non va più via, alternando lunghi periodi di latenza ad altri di riacutizzazione dei sintomi;
  • Dolori muscolari di varia origine (traumatica, ecc.).

Dolore addome sinistro alto: le patologie

In questa parte dell’addome sono situati il pancreas e la milza, pertanto i dolori che qui si avvertono sono quasi sempre riferibili a malattie che coinvolgono tali organi.

Le più diffuse sono:

  • Splenomegalia. Con tale termine si indica un ingrossamento della milza accompagnato da sintomatologia dolorosa. In realtà però questo è solo un sintomo comune a numerose patologie, alcune gravi altre banali, tra le quali mononucleosi, leucemia, tifo, tubercolosi, brucellosi, sifilide, linfoma di Hodgkin, anemia emolitica;
  • Aneurisma dell’aorta in regione toraco-addominale. La rottura dell’aneurisma è pericolosissima e richiede un intervento medico tempestivo;
  • Dolori riferiti di origine cardiaca, polmonare e pleurica. Con l’espressione “dolori riferiti” si indicano dolori avvertiti in una parte del corpo in realtà distante da quella della patologia che li origina, in tal caso il cuore e i polmoni.

Dolore alla zona centrale dell’addome: cosa può essere? 

Tali dolori derivano spesso da stomaco e intestino, ma possono essere anche di natura neuropatica (colon irritabile) o addirittura cardiaca (infarto del miocardio).

Le patologie coinvolte sono:

  • Infarto intestinale. Necrosi di un tratto intestinale dovuta ad improvvisa ischemia. Il dolore è fortissimo e improvviso;
  • Perforazione dell’intestino. Dovuta a varie cause, il dolore è improvviso e acuto;
  • Infezioni della vescica come cistiti;
  • Chetoacidosi diabetica. Complicanza del diabete, soprattutto di tipo 1, che comporta un accumulo di chetoni nelle urine e nel sangue;
  • Occlusione intestinale.
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Autrice e fondatrice del blog Salutarmente.it. Laureata in Farmacia con lode, da sempre appassionata da tutto ciò che riguarda la salute, l'alimentazione e il benessere.

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