Infezioni in piscina: cosa si rischia e come evitarle

La bella stagione e il caldo spingono le persone a cercare refrigerio nelle piscine che permettono di godersi dei sani momenti di relax senza spostarsi di centinaia di chilometri per raggiungere i lidi più vicini.

Anche osservando nella maniera più rigida le principali regole di igiene pubblica, le piscine possono trasformarsi facilmente in un ricettacolo di microrganismi in grado di provocare infezioni, soprattutto a causa dell’affollamento promiscuo tra i bagnanti sia negli ambienti esterni che interni come docce e spogliatoi. Da quali infezioni bisogna proteggersi? Come evitarle? Vediamolo insieme.

Quali sono le principali infezioni che possiamo contrarre in piscina?

Possono contribuire al rischio di infezione in piscina tutte le tipologie di agenti infettivi conosciuti ossia virus, batteri, funghi e parassiti.
Le principali infezioni che si possono contrarre in piscina possono essere suddivise in due grandi categorie:

  • Infezioni di natura enterica: dovute all’ingestione di acqua contaminata
  • Infezioni di natura non enterica: dovute al contatto con acque che possono contenere microrganismi con un certo grado di patogenicità nei confronti dell’uomo; spesso si tratta di infezioni cutanee, dell’orecchio e delle vie respiratorie.

Oltre al tipo di distretto anatomico colpito, al fine di classificare le varie infezioni che si possono contrarre in piscina possiamo usare anche l’origine dell’agente infettivo; a questo proposito possiamo osservare la presenza di:

  • Infezioni di origine fecale
  • Infezioni di origine non fecale

Quali sono le principali infezioni di origine fecale?

Come causa di infezioni di origine fecale si annoverano tutte quelle specie che possono essere parte della flora commensale del distretto anatomico enterico umano.
I principali virus che possono causare infezioni sono:

  • Virus dell’epatite A, causa dell’omonima malattia caratterizzata principalmente da nausea, ittero e vomito
  • Norovirus, responsabile di un quadro clinico associato a diarrea, vomito e nausea
  • Echovirus, anch’esso correlato alla comparsa di vomito e diarrea.

I virus sopracitati possono essere contratti sia per ingestione che per inalazione, eccetto quello dell’epatite A che può essere trasmesso solo per ingestione.
La presenza di queste specie in acqua può essere segno di un basso livello di clorazione.

Per quanto riguarda i batteri invece i generi più rilevanti sono

  • Shigella spp che causa diarrea, febbre e nausea
  • E. coli O157: un particolare ceppo di E. coli particolarmente virulento che causa diarrea ematica e sindrome emolitico uremica

Entrambi questi rappresentanti sono assunti per ingestione e sono altamente sensibili alla clorazione, pertanto, la loro presenza può essere indice di un livello basso di clorazione delle acque.

Tra i parassiti che possono essere trasmessi per via fecale osserviamo Giardia e Cryptosporidium che sono due protozoi in grado di provocare gastroenteriti che tuttavia non portano a quadri clinici complessi nei soggetti immunocompetenti.

Quali sono i principali agenti infettivi di natura non fecale?

Tra gli agenti infettivi a trasmissione non fecale si annoverano quelli che sono rilasciati in acqua a partire dalla cute, dalle vie aeree o dalle loro secrezioni.
Tra le specie più rilevanti notiamo:

  • Staphylococcus aureus in grado di provocare rush cutanei, infezioni delle ferite, del tratto urinario, degli occhi e delle orecchie.
  • Legionella, causa della legionellosi, un particolare tipo di infezione polmonare.
  • Specie afferenti al genere Mycobacterium, causa di affezioni polmonari.
  • Pseudomonas aeruginosa: presente anche a livello ambientale, può essere associato alla comparsa di follicoliti e otiti esterne, quest’ultime molto comuni in chi frequenta le piscine

Rischio di micosi in piscina

In piscina possiamo venire in contatto anche con agenti infettivi presenti a livello ambientale. Tra questi si annoverano principalmente i funghi che possono causare micosi. Queste possono presentarsi con arrossamenti tra le dita dei piedi accompagnate da desquamazioni e prurito.

Come evitare le infezioni in piscina?

La fonte di contaminazione delle acque di una piscina sono i bagnanti stessi: le specie batteriche presenti sul nostro corpo possono riversarsi in acqua durante la balneazione e colonizzarla rivestendo un probabile rischio di infezione per altri individui.

I distretti corporei che possono maggiormente contribuire al fenomeno di contaminazione delle acque con specie microbiche sono la cute e il retto.
La presenza di alcuni tipi specifici di batteri può essere un indice del livello di contaminazione delle acque da parte dell’attività di balneazione. Le specie batteriche la cui rilevazione può essere usata come monitoraggio sono:

  • Escherichia coli ed Enterococchi: la cui analisi può fornire un dato circa la presenza di contaminazione di origine fecale.
  • Staphylococcus aureus: indice di rilascio di materiale organico non fecale in quanto specie abitante del microbiota cutaneo umano che può essere rilasciato in acqua attraverso secrezioni mucoidi o sudore.

Per ridurre il rischio di infezioni in piscina è assolutamente necessario che il gestore dell’impianto osservi in maniera scrupolosa tutte le regole di igiene pubblica tenendo conto dei dati relativi al numero e all’affluenza dei fruitori. L’acqua deve essere sufficientemente clorata per evitare la proliferazione di microrganismi.

Agli utilizzatori della piscina è consigliato:

  • provvedere ancor più attentamente all’igiene intima prima dell’accesso in piscina
  • fare la doccia con acqua pulita prima e dopo l’ingresso in piscina
  • utilizzare ciabatte fino al bordo piscina e nelle docce comuni per evitare micosi ai piedi
  • lavare e asciugare i costumi dopo ogni utilizzo in piscina
  • evitare di bere l’acqua della piscina e sollecitare i bambini a non farlo
  • evitare di entrare in acqua se già affetti da micosi o diarrea, fino a guarigione

Fonti

https://www.ausl.re.it/WsDocuments/Rischi%20microbiologici%20e%20igienico%20sanitari%20in%20piscina.pdf

https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/altre-news/verruche-e-micosi-incontri-pericolosi-piscina

 

 

 

 

 

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